TEATRI DEL SUONO® FESTIVAL / LONTANTO
Evento di apertura / Na Pragu (Sulla soglia)
Sabato 20 e domenica 21 giugno nel borgo storico di Contovello (Trieste)
Torna Na pragu (Sulla soglia), evento speciale pensato per il borgo storico di Contovello / Kontovel (Trieste), per celebrare, tra concerti, performance, live set, installazioni sonore e talk allestiti in parchi ed edifici storici abitualmente poco accessibili al pubblico, la meravigliosa diversità della musica – classica, d’arte, sperimentale in tutte forme ibridate del nostro tempo – nelle sue molteplici forme ed espressioni, al centro di legami e relazioni con le arti e il pensiero contemporanei.
Dal 20 al 21 giugno, l’evento inaugura la settima edizione di Teatri del suono®, festival transdisciplinare di musica e culture contemporanee, progetto ideato e curato da collettivo cantierezero per un crescente pubblico appassionato della musica colta e delle arti del nostro tempo, capace di svelare le molteplici relazioni tra arti e pensiero, attraverso proposte originali, di alto profilo artistico, dal format innovativo e inclusivo, aperte al dialogo generazionale.
“Nel segno dell’ibridazione tra discipline diverse tra suono e parola, tra natura e paesaggio umano” – afferma Stefania Amisano direttrice artistica del Festival, sottolineando che la programmazione è concepita per essere sperimentata nella sua interezza, seguendo il flusso degli eventi, dal tardo pomeriggio a sera – Na pragu (Sulla soglia) offre ai partecipanti non solo una rara occasione di incontro con intensi repertori musicali, nuove forme espressive e inconsuete modalità di ascolto, ma conduce a una diversa percezione del luogo, inteso come sistema vivente, scoprendone bellezza e fragilità. La nuova edizione del festival – Lontano – esplora l’idea di lontananza percettiva, geografica, spaziale, temporale, culturale, nelle arti, nei saperi e nella nostra quotidianità. Accostamenti inconsueti, incontri tra culture e pratiche artistiche distanti nello spazio e nel tempo” – conclude Stefania Amisano – “la nuova edizione del festival è anche un’indagine nella memoria e negli affetti che la abitano: presenze diafane e trasparenti, ma potentissime. Tra tradizioni, repertori e strumenti non occidentali o distanti dall’attualità del nostro quotidiano, frammenti, ricordi, voci remote, apparizioni, mondi perduti, distanze fisiche e immaginarie e prospettive rovesciate, Lontano è un viaggio sonoro e percettivo all’insegna dello stupore, verso nuovi percorsi di bellezza e conoscenza fuori dalle consuetudini”.
IL PROGRAMMA
Sabato 20 giugno, alle 17.00, apertura delle installazioni sonore negli spazi di Park Miru e Chiesetta di S. Maria della Salvia (Strada del Friuli) realizzate da giovani artisti, in collaborazione con Dipartimento di musica e nuove tecnologie – partner dell’evento – proseguendo il dialogo tra generazioni diverse, come spazio fertile di confronto e creatività. Le installazioni saranno fruibili anche domenica 21 giugno (Ingresso libero).
Alle 17.30, Park Miru ospita Lontano – conversazioni nella distanza #1, con e a cura di Giovanni Leghissa, filosofo (Università di Torino), primo appuntamento con i talk che nascono dalle suggestioni proposte dagli eventi artistici in programma, a cui partecipano anche artisti e ospiti del festival.
A seguire il sassofonista Yannis Maizan in Ballad for a Tree, ripresa di un’opera iconica di Massimo Bartolini (2003) con una forte dimensione performativa che include il suono e la musica, in cui il performer improvvisa un assolo come tentativo di comunicare con un essere non umano. La nuova versione dell’opera qui presentata è parte di un progetto diffuso e itinerante affidato a sassofonisti selezionati che suonano intorno a diversi alberi di giardini, di campagna e urbani, sparsi per vari comuni italiani (Ingresso con contributo libero).
Gli eventi concertistici proseguiranno alle 20.45, sempre a Park miru, con la compositrice e performer Katharina Klement – una delle presenze più importanti dell’improvvisazione e dell’elettronica contemporanea austriaca – con il suo suggestivo solo setup MORPH per cetra ed elettronica che coniuga improvvisazione e struttura compositiva, partendo dal misterioso concetto della lontananza. L’intera performance entra in relazione giocosa con l’atmosfera dello spazio all’aperto in cui si svolge, in cui trovano posto anche eventi acustici casuali, e si fonde così in una forma effimera e sognante, una “morfologia” in costante mutamento. (Ingresso gratuito).
Domenica 21 giugno, nel giorno del solstizio d’estate, il festival si unisce alle celebrazioni nazionali della Festa della Musica/World music day 2026, con un intenso programma musicale ed eventi speciali con il coinvolgimento di pubblico, dei residenti e associazioni del territori.
Na pragu è anche un invito a sperimentare in luoghi aperti le pratiche proposte dal festival, alla (ri)scoperta di un approccio dell’ascolto dal vivo come forma di conoscenza intuitiva, condivisione e socialità: entrare in risonanza con gli strumenti, la voce e gli spazi, risuonare noi stessi, rinunciando a una percezione prevalentemente razionale e intellettuale del fenomeno musicale.
Nasce sotto queste premesse sBANDAti, un laboratorio gratuito di improvvisazione istantanea, ispirato alla pratica bandistica, per partecipanti di tutte le età, da 8 a 88 anni (non è necessaria alcuna esperienza o conoscenza musicale). La sensazione sarà quella di fare parte di una grande orchestra, sperimentando attraverso l’espressione sonora, un momento inclusivo di gioia, creatività e condivisione. I partecipanti, dopo il laboratorio sfileranno e realizzeranno una perfomance pubblica (domenica 21 giugno, ore 17.00, vie del borgo storico di Contovello e Park miru). Informazioni e iscrizioni: info@teatridelsuonofestival.eu
Alle 17.30 secondo talk con il filosofo Giovanni Leghissa (Lontano / conversazioni nella distanza #2) con la partecipazione di artisti e ospiti del festival. A seguire, UM WELT il progetto di jazz contemporaneo (contrabbasso, voce, oud, sassofoni, clarinetto basso e live electronics)
del contrabbassista veneziano Marco Centasso.
Alle ore 20.45, Chiesa di S. Girolamo, la performance musicale di Punctum collective, gruppo internazionale di giovani musicisti basato a Vienna, dedito a un’intensa ricerca artistica focalizzata sulla multimedialità, su nuove pratiche musicali e di ascolto, che ritorna al Festival con un lavoro dedicato al linguaggio dei pipistrelli e un programma pensato per gli spazi della chiesa di Contovello con lavori di Georg Friedrich Haas, Clara Iannotta, Ashkan Behzadi e di alcuni musicisti dell’esemble, alternando elettronica, strumenti acustici e performance vocale.Il gruppo èformato da Sarah Maria Dragović (viola, oggetti sonori), Konstanze Heinicke (violino), Eirini Krikoni (violino), Jake Mann (violino), Jake Mann (clarinetto, clarinetto basso), Nava Hemyari (voce, composizione, elettronica), Evgeny Ignashev (composizione, elettronica, sound art).
Grazie al supporto della comunità di lingua slovena, di associazioni e piccole realtà locali, Na prag
è anche un momento di riflessione sul nostro rapporto con l’ambiente, l’ecosistema, con contenuti specifici per la valorizzazione di una cultura del territorio capace di sviluppare un rapporto virtuoso tra arte, natura, comunità locale e turismo sostenibile. In questo contesto si inserisce la collaborazione con Skabar wines / Na gradu con due incontri conviviali riservati al pubblico dei concerti serali (sabato 20 e domenica 21 giugno dalle 19.00 alle 20.30, osmica Na gradu, pastini di Contovello. Evento a pagamento – prenotazioni: info@teatridelsuonofestival.eu).
In caso di maltempo, gli eventi si terranno nella Chiesa di S. Girolamo (ad eccezione della performance Ballad for a tree/ Yannis Maizan, riprogrammata in altra data) con orario 16.30 – 19.00 (sabato 20 giugno) e 17.00 – 19.30 (domenica 21 giugno); per informazioni www.teatridelsuonofestival.eu
Informazioni e programmi sono disponibili sul sito www.teatridelsuonofestival.eu e sui canali social di Teatri del suono® festival.
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Teatri del suono festival proseguirà dal 18 al 26 settembre 2026 a Trieste con un’intensa, e preziosa programmazione, con la presenza di nomi importanti della scena musicale contemporanea internazionale, come Black Page Orchestra (A), Elio Martusciello e Luigi Turra, il ciclo di concerti cameristici del ciclo Aus der Ferne… Lontano | Kurtág 100, dedicati a György Kurtág – uno dei maggiori compositori viventi, la cui opera ha tracciato un modello di riferimento per la musica contemporanea europea – con la partecipazione, oltre a collettivo cantierezero, di musicisti quali Marino Formenti, Roberta Gottardi, Ivan Rabaglia, Anna D’Errico e il compositore Fabio Nieder – con due prime esecuzioni per il festival – profondamente legati al mondo sonoro del compositore ungherese, oltre a installazioni site specific, workshop, masterclass e altri eventi collaterali in luoghi iconici della città.
Teatri del suono festival è realizzato grazie al contributo di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, con il sostegno di Le Fondazioni Casali, Forum di cultura austriaco di Milano, ZKB Credito Cooperativo del Carso e Trieste, in collaborazione con Comune di Trieste, I circoscrizione. In partenariato con Conservatorio di Musica Giuseppe Tartini Trieste, ETIS – (Information Processing and System Teams) Université Cergy / Paris (F), Philosophy Kitchen rivista online di filosofia contemporanea, La Cappella Underground / TSFF, We-Start centro produzione musica EPS.
Un particolare ringraziamento va a Jus Kontovel, Parrocchia di S. Girolamo, Miloš e Veronika Škabar, SŠD Kontovel, Civica orchestra di fiati – Trieste, Banda Arcobaleno, Gruppo bandistico Prosek.
Cantierezero è un collettivo internazionale formato da musicisti, artisti, ricercatori e studiosi nel campo della musica classica, contemporanea, del sound design, delle arti performative, visive e digitali, delle discipline umanistiche e scientifiche, attivo come spazio di ricerca e produzione per la musica del nostro tempo e come ensemble.
In copertina: Stefania Amisano
