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TEC4I FVG debutta alla fiera RESTAURO 2026: reverse engineering e stampa 3D al servizio del patrimonio culturale

DiRedazione

Mag 12, 2026

Fino al 14 maggio l’hub regionale per l’innovazione partecipa all’evento fieristico a Ferrara per dimostrare le applicazioni di queste tecnologie nell’ambito culturale e presentare alcune case history seguite dal team di Design e Stampa 3D.

Fiera Restauro Ferrara, 12 maggio 2026TEC4I FVG ha fatto il suo debutto a RESTAURO 2026, la XXXI edizione del Salone Internazionale dei Beni Culturali e Ambientali in programma a Ferrara Expo fino a giovedì 14 maggio 2026, per mostrare a restauratori, musei, istituzioni culturali e operatori del settore come rilievo tridimensionale, programmi di scultura digitale e manifattura additiva possano diventare strumenti concreti al servizio del patrimonio culturale.

Queste tecnologie sono spesso associate in modo esclusivo al settore industriale ma possono invece offrire un contributo concreto anche nel mondo del restauro e della cultura: dalla documentazione digitale delle opere alla ricostruzione di parti mancanti, dallo sviluppo di soluzioni per l’accessibilità alla realizzazione di repliche per finalità didattiche, espositive o commerciali, ad esempio per i bookshop museali.

TEC4I FVG ha già dato prova sul campo di queste possibilità, a partire dal restauro di un Crocifisso ligneo del XVII secolo, oggi proprietà del Comune di Forni Avoltri. Il progetto è il risultato di una attività propedeutica di monitoraggio del territorio regionale coordinata da Nicoletta Ermacora di TEC4IFVG finalizzata a intercettare le richieste e le opportunità di applicare le nuove tecnologie di fabbricazione digitale nello specifico ambito dei beni culturali. Per questo intervento, il team Design e Stampa 3D di TEC4I FVG ha messo a disposizione competenze e strumenti per la scansione 3D, la ricostruzione digitale e la stampa 3D delle parti mancanti dell’opera, a supporto del lavoro del restauratore. Si è trattato del primo intervento in Friuli Venezia Giulia ad applicare queste tecnologie a un’opera lignea.

Un secondo esempio riguarda il progetto sviluppato per la mostra fotografica “Artisti della Terra del Carso”, ospitata a Trieste, nell’ambito del quale TEC4I FVG ha trasformato immagini bidimensionali in cartoline tattili 3D, pensate per consentire una fruizione accessibile anche alle persone non vedenti. Un’applicazione che dimostra come le tecnologie 3D possano ampliare l’accesso alla cultura e generare nuove modalità di mediazione, inclusione e coinvolgimento del pubblico.

Durante la fiera, presso il proprio stand nel Padiglione 5, il team di TEC4I FVG propone anche dimostrazioni pratiche con una stampante 3D a polimero in funzione, per mostrare dal vivo le potenzialità di queste soluzioni nella riproduzione, integrazione e valorizzazione di elementi artistici e architettonici.

Le nuove tecnologie di rilievo tridimensionale, modellazione digitale e stampa 3D rappresentano un’importante opportunità per il settore non solo nell’ambito del restauro, della conservazione e della valorizzazione dei beni culturali ma anche dell’accessibilità – afferma Luigi Valan di TEC4I FVGAlla fiera RESTAURO vogliamo mostrare a professionisti, imprese e istituzioni che queste tecnologie non sono più sperimentali o lontane, ma strumenti concreti, già disponibili e applicabili al settore dei beni culturali”.

Con questa partecipazione a RESTAURO 2026, TEC4I FVG conferma il proprio impegno nel trasferire tecnologie avanzate in ambiti ad alto valore culturale e sociale, mettendo a disposizione del settore le proprie infrastrutture e competenze.

Di Redazione

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