MOSTRA
LA POESIA DELLO SGUARDO
Loreto Bertoli, pittore di Illegio e dell’anima
con opere di
Gauguin • Millet • Toulouse-Lautrec • Picasso • Balla • Morandi • De Chirico
• Carrà • Kokoschka
Palazzo Frisacco, Tolmezzo (UD)
venerdì 19 giugno – domenica 1° novembre 2026
a cura di Don Alessio Geretti e Lucrezia Rossi
INAUGURAZIONE APERTA AL PUBBLICO VENERDÌ 19 GIUGNO ORE 18:00
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In un tempo segnato dalla velocità e dalla frammentazione dello sguardo, dove l’eccesso di informazione crea disattenzione, noia e indifferenza diffusa, la mostra “LA POESIA DELLO SGUARDO. Loreto Bertoli, pittore di Illegio e dell’anima”, allestita negli spazi di Palazzo Frisacco a Tolmezzo (UD), in Friuli Venezia Giulia, invita a ritrovare la capacità di osservare in profondità, per dare spazio alla dimensione poetica e spirituale dei luoghi, delle cose e delle persone, da un piccolo borgo della Carnia al mondo. Oltre cinquanta opere del pittore illegiano incontrano i capolavori di Gauguin, Millet, Toulouse-Lautrec, Picasso, Balla, De Chirico, Carrà, Morandi e Kokoschka, grandi protagonisti dell’arte internazionale tra Ottocento e Novecento.
Dal 19 giugno al 1° novembre 2026, negli spazi di Palazzo Frisacco a Tolmezzo, in Friuli Venezia Giulia, sarà allestita la mostra “LA POESIA DELLO SGUARDO. Loreto Bertoli, pittore di Illegio e dell’anima” curata da Don Alessio Geretti e Lucrezia Rossi e promossa dal Comune di Tolmezzo, con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con PromoTurismoFVG, Associazione culturale Comitato di San Floriano, Museo Carnico delle Arti Popolari “Michele Gortani” e in collaborazione con la Comunità di montagna della Carnia, Consorzio BIM Tagliamento, Fondazione Mostra Internazionale di Illustrazione per l’infanzia “Štěpán Zavřel”.
Sono oltre cinquanta le opere in mostra di Loreto Bertoli (Tolmezzo 1933-2009), che consentono di ricostruire e raccontare al visitatore la figura dell’artista, originario di Illegio – il piccolo e suggestivo borgo della Carnia, adagiato tra le montagne a pochi chilometri da Tolmezzo – mettendone in luce gli aspetti biografici, ambientali e culturali. Il percorso espositivo, sviluppato per sezioni tematiche diverse in ogni sala, sarà impreziosito da alcune opere di autori di grande rilievo del panorama artistico internazionale: Paul Gauguin, Jean-François Millet, Henri de Toulouse-Lautrec, Pablo Picasso, Giacomo Balla, Giorgio De Chirico, Carlo Carrà, Giorgio Morandi e Oskar Kokoschka.
Uno sguardo che da Tolmezzo si apre verso il mondo: se, da una parte, nelle opere di Bertoli si ritrovano luoghi, paesaggi, persone, mestieri e scene di vita paesane legate al borgo di Illegio, al territorio della Carnia e alla vicenda personale dell’artista, dall’altra, l’accostamento di opere di autori internazionali conosciuti e ammirati in tutto il mondo consente di indagare temi e linguaggi che sono stati d’ispirazione per il pittore e che rappresentano dei pilastri della storia dell’arte tra Ottocento e Novecento.
Dalla narrazione emerge la visione personale dell’artista, limpida e dirompente, capace di toccare corde inaspettate dell’animo umano. Nella sua pittura, infatti, Bertoli non si prefigge semplicemente di documentare una realtà locale per salvarla dall’oblio del tempo, ma intende soprattutto esercitare uno sguardo incantato sull’anima e sulla poesia delle cose, dei luoghi e delle persone. A partire dalla Carnia, un territorio che racchiude in sé tutta la ricchezza enigmatica della vita, a saperla guardare: una prospettiva che si oppone alla fretta, alla superficialità e alla noncuranza che contraddistinguono il nostro tempo, alle quali spesso siamo costretti nella frenesia della società contemporanea.
Per questo lo sguardo del pittore, nella sua dimensione poetica e spirituale, si fa necessario e offre al visitatore l’opportunità di confrontarsi con temi universali e con una profonda umanità e ricchezza di sentimenti, che arrivano dritte agli occhi e al cuore di chi guarda, senza filtri o censure.
Prestigiosa è la provenienza delle opere: due di esse appartengono alle collezioni del Quirinale, mentre le altre provengono da collezioni private.
L’inaugurazione della mostra si terrà venerdì 19 giugno alle ore 18 nella sala del Cinema David di Tolmezzo e sarà aperta alla cittadinanza; seguirà visita guidata alla mostra.
LA PRESENTAZIONE ALLA STAMPA
Alla presentazione alla stampa, che ha avuto luogo questa mattina a Udine, sono intervenuti Barbara Zilli, Assessore alle Finanze della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Laura D’Orlando, Vicesindaco e Assessore alla Cultura della Città di Tolmezzo, Don Alessio Geretti e Lucrezia Rossi, curatori della mostra.
«La mostra a Palazzo Frisacco è un tributo straordinario alla Carnia, alla sua storia e alle sue radici. L’epoca in cui viviamo ci impone ritmi frenetici e sguardi troppo spesso superficiali; questa esposizione vuole invitarci a soffermarci sui dettagli, rallentando e riscoprendo la poesia dei nostri luoghi meravigliosi.» – ha dichiarato Barbara Zilli, Assessore alle Finanze della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.
«Il vero valore di questa mostra – ha proseguito l’Assessore Zilli – sta nel suo sguardo, che parte da Tolmezzo e si apre al mondo intero. Se da una parte Loreto Bertoli racconta l’anima più intima della Carnia, con i volti, i mestieri e i paesaggi di Illegio, dall’altra il confronto con grandi artisti internazionali è la dimostrazione che le nostre storie locali sanno parlare un linguaggio universale. Un ringraziamento ai curatori, don Alessio Geretti e Lucrezia Rossi, e a tutti i partner coinvolti, per aver creduto in questo progetto che mette al centro il nostro territorio e ne proietta l’anima sullo scenario internazionale.»
UN PERCORSO ESPOSITIVO INEDITO, CAPACE DI ATTIRARE NUOVI VISITATORI IN CITTÀ
Dopo la mostra dedicata a Francesco Tullio Altan “Terra, omini e bestie” nel 2024 e “di tanti volti” nel 2025 dedicata al ritratto femminile illustrato, l’anno in corso porta un nuovo progetto espositivo inedito e originale per la Città di Tolmezzo, la cui Amministrazione ha scelto, ormai da diversi anni, di investire sull’arte e su proposte culturali di qualità per trasformare il capoluogo della Carnia in un polo culturale e turistico attrattivo, a conferma di una precisa visione a lungo termine, costruita in sinergia con altri enti sul territorio.
«Da alcuni anni il Comune di Tolmezzo ha scelto di investire con determinazione nella cultura, riconoscendone il valore strategico quale motore di valorizzazione del territorio, di attrazione turistica e di crescita per l’intera comunità. Quest’anno saremo in grado di proporre al pubblico un percorso culturale condiviso, che unirà tre importanti proposte espositive accomunate dal linguaggio universale dell’arte e capaci, insieme, di raccontare l’identità e la ricchezza del nostro territorio. Grazie anche a un sistema integrato di agevolazioni e scontistiche, i visitatori potranno infatti vivere un’esperienza culturale diffusa, visitando la mostra allestita a Palazzo Frisacco, la mostra “Storia di erbe: un cammino tra magia, miti, focolare e credenze”, inaugurata il 13 giugno al Museo Carnico delle Arti Popolari “Michele Gortani”, e la mostra “Dialogo” a Illegio, promossa dal Comitato di San Floriano le cui proposte ormai sono riconosciute a livello internazionale» – sottolinea Laura D’Orlando, Vicesindaco e Assessore alla Cultura della Città di Tolmezzo.
«Crediamo – prosegue l’Assessore d’Orlando – nel valore del dialogo: quello tra la storia, le tradizioni e il patrimonio culturale della Carnia, e quello aperto verso il mondo, grazie alla presenza, nella mostra che inaugurerà il 19 giugno, di grandi maestri e nomi di assoluto rilievo nel panorama artistico internazionale. Un intreccio di esperienze e linguaggi che potrà certamente suscitare curiosità, interesse e partecipazione da parte dei visitatori. Questo percorso è stato reso possibile grazie al prezioso sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e di PromoTurismoFVG, ai quali rivolgiamo il nostro più sincero ringraziamento, insieme a tutti i partner coinvolti. Una collaborazione concreta, nata dalla volontà condivisa di fare rete e costruire progettualità che camminano insieme, che vede protagonisti anche il Museo Carnico delle Arti Popolari Michele Gortani, il Comitato di San Floriano, la Comunità di Montagna della Carnia, il Consorzio BIM Tagliamento e la Fondazione Mostra Internazionale di Illustrazione per l’infanzia Štěpán Zavřel.»
La mostra “La poesia dello sguardo. Loreto Bertoli, pittore di Illegio e dell’anima” valorizza il patrimonio artistico locale all’interno di una prospettiva ampia e di respiro internazionale, con l’obiettivo di consolidare il ruolo di Tolmezzo come destinazione culturale capace di attrarre visitatori dal Friuli Venezia Giulia, dal resto d’Italia e dall’estero.
L’esposizione diventa, così, l’occasione per raccontare e promuovere il patrimonio culturale e antropologico del territorio, grazie alla sinergia con l’Associazione Culturale Comitato di San Floriano e con il Museo Carnico delle Arti Popolari “Michele Gortani”, uno dei musei etnografici più significativi d’Europa, e, al contempo, costituisce un’importante leva per il turismo in città, grazie alla presenza in mostra di opere di autori di grande richiamo come Paul Gauguin, Jean-François Millet, Henri de Toulouse-Lautrec, Pablo Picasso, Giacomo Balla, Giorgio De Chirico, Carlo Carrà, Giorgio Morandi e Oskar Kokoschka.
La mostra sarà corredata da un catalogo agile con scritti a cura dei curatori Don Alessio Geretti e Lucrezia Rossi, che sarà in vendita a Palazzo Frisacco.
Nell’ottica di una valorizzazione integrata dell’offerta culturale del territorio, i visitatori che accederanno a una delle tre mostre — “La poesia dello sguardo”, “Storia di erbe: un cammino tra magia, miti, focolare e credenze” al Museo Carnico e “Dialogo” a Illegio — conservando il biglietto d’ingresso potranno usufruire di uno sconto per visitare anche le altre due esposizioni, anche in giornate diverse.
La mostra inoltre è inserita nel circuito FVGcard di PromoTurismoFVG: i possessori della card potranno accedervi gratuitamente.
L’ESPOSIZIONE
Sono oltre cinquanta le opere di Loreto Bertoli in mostra. Il percorso si sviluppa attorno a temi universali — le Compagnie, il Paese, il Lavoro, il Paesaggio, le Cose, i Volti, il Disegno, la Ricerca — accompagnando il visitatore in un itinerario che intreccia memoria, identità e introspezione, restituendo al pubblico la figura di un artista ricco di pathos e grande intensità espressiva. Brevi narrazioni plurilingui affiancano le opere, così da offrire al visitatore un’esperienza immersiva, chiara e stimolante.
Il visitatore è così condotto in un percorso espositivo che ricostruisce la vita dell’artista, degli abitanti e dei luoghi di Illegio, e indaga la tradizione popolare della Carnia e le parentele artistiche tra il linguaggio di Bertoli e le sue radici nella storia dell’arte, in particolare quella dell’Ottocento e del Novecento. Al cuore dell’esposizione vi è il messaggio e la cifra personale dell’artista, una lettura piena di incanto, delicatezza e mistero sulla vita e sul mondo: quello circoscritto e materiale della realtà di Illegio, ma anche quello interiore, sconfinato ed enigmatico. Opere che si incontrano e dialogano con il mondo visivo e artistico di Paul Gauguin, Jean-François Millet, Henri de Toulouse-Lautrec, Pablo Picasso, Giacomo Balla, Giorgio De Chirico, Carlo Carrà, Giorgio Morandi e Oskar Kokoschka.
Attraverso dipinti e disegni, il percorso espositivo mette così in luce la profondità dello sguardo di Bertoli e la sua capacità di trasformare paesaggi, volti, oggetti quotidiani e scene di vita in immagini cariche di umanità e tensione poetica. Il dialogo con i grandi maestri del Novecento non vuole creare semplici accostamenti stilistici, ma evidenziare consonanze interiori, sensibilità comuni e una medesima ricerca sull’animo umano e sul significato profondo del vedere.
LORETO BERTOLI
Nato a Illegio nel 1933, Loreto Bertoli si forma da autodidatta tra pittura, grafica e lavorazione del legno, lavorando come designer per la ditta Lamborghini di Tolmezzo. La sua produzione artistica si sviluppa in un arco temporale che va dagli anni Cinquanta al 2009, ma è a partire dai primi anni Ottanta che l’autore si dedica completamente alla pittura – in quegli anni, a seguito del terremoto del 1976, viene inoltre incaricato di dipingere la pala centrale della Chiesa della Conversione di San Paolo a Illegio.
Temi privilegiati della sua pittura sono i paesaggi, i ritratti, le nature morte, le scene di vita paesana e i soggetti religiosi. Al centro della sua ricerca artistica si colloca il borgo di Illegio, con la Pieve di San Floriano, che ricorre frequentemente nelle sue opere come elemento simbolico e identitario.
Le nature morte accostano oggetti del passato e del presente in composizioni ricche di vitalità cromatica, mentre i ritratti e gli autoritratti diventano occasione di indagine introspettiva e di approfondimento sul rapporto tra luce, colore e psicologia del soggetto.
Ampio spazio è dedicato anche alle scene di vita quotidiana della Carnia, osservate con sguardo partecipe e attento, non privo di ironia – troviamo ritratti uomini che giocano a carte nel bar del paese o gruppetti che si incontrano per scambiare alcune chiacchiere in piazza -, e ai temi religiosi, sviluppati con particolare intensità a partire dagli anni Ottanta. Completano la sua produzione i disegni e gli schizzi, che testimoniano la capacità dell’artista di cogliere con pochi tratti essenziali l’autenticità dei soggetti rappresentati.
La pittura di Loreto Bertoli è caratterizzata da robuste note di colore, tratti decisi e insieme delicati, dai quali traspaiono una ricchezza di sentimenti e un’umanità profonda che colpisce l’osservatore in maniera autentica, senza mediazioni.
Info: www.comune.tolmezzo.ud.it
