Sabato 31 ottobre, alle ore 18:00, alla Sala “Lelio Luttazzi” del Magazzino 26 a Trieste, si terrà la proiezione pubblica, ad ingresso libero, di quattro cortometraggi della serie “Trieste Velata, Storie e Leggende della Città” di Maria Bruna Raimondi, liberamente tratta dal libro “Trieste Occulta, Storie Nere ai Tempi degli Asburgo” di Lisa Deiuri e Francesca Pitacco.
L’iniziativa, presentata nell’ambito della rassegna “Una Luce Sempre Accesa”, promossa dal Comune di Trieste, è proposta dall’Università Popolare di Trieste con l’obiettivo di condurre lo spettatore in un percorso immersivo nell’immaginario cittadino, tra leggende, memorie e narrazioni popolari che spesso affiorano da fatti storici.
La proiezione assume un significato particolare in coincidenza con la ricorrenza di Halloween, offrendo al pubblico l’opportunità di celebrare questa giornata in modo originale e consapevole, attraverso un viaggio culturale nelle tradizioni del mistero e dell’invisibile che da sempre accompagnano la storia delle comunità. Un modo diverso di vivere l’atmosfera della festa, riscoprendo racconti e credenze che appartengono anche al patrimonio identitario del territorio.
Le narrazioni della tradizione si calano nel cuore vivo di Trieste, rivelandone l’anima più segreta: lo spiritismo, le apparizioni di fantasmi, le case stregate e persino un vampiro in visita a Trieste, che lascia dietro di sé un arcano mai risolto.
Il volto oscuro della città viene svelato anche attraverso racconti inaspettati su personalità di rilievo, come Gabriele D’Annunzio, Nella Doria Cambon e Charles Nodier. Completano queste storie inquietanti i puntuali riferimenti storico-architettonici ai luoghi in cui tali vicende si svolsero, dai castelli del circondario agli antichi palazzi del centro.
Un itinerario che intreccia passato e presente, realtà storica e fantasia popolare, magia e spiegazioni scientifiche, senza tralasciare le leggende più metropolitane e moderne. Un percorso che si muove lungo un confine fertile tra documentazione e immaginazione, dove il dato storico diventa materia viva e il mito si ricompone in forme nuove, sempre rispettose delle fonti ma aperte alla suggestione poetica.
I film di “Trieste Velata” offrono un’occasione unica per incontrare un mondo nascosto, che non sembra appartenere a una città conosciuta soprattutto per la sua vocazione scientifica, la sua cultura e le sue attività artistiche, e che invece vive appena sotto la superficie del quotidiano. Un viaggio in una Trieste velata e invisibile, capace di cambiare il nostro sguardo sui vicoli, le strade e le piazze della città, riscoprendone il fascino più enigmatico proprio nella notte in cui il confine tra realtà e leggenda sembra farsi più sottile.
