TURISMO
ITALIA – FRIULI VENEZIA GIULIA
TURISMO RESPONSABILE, ESPERIENZE SOSTENIBILI, SOSTENIBILITÀ DEGLI OPERATORI: SAURIS-ZAHRE È DESTINAZIONE TURISTICA SOSTENIBILE CERTIFICATA DA GSTC – GLOBAL SUSTAINABLE TOURISM COUNCIL, L’ORGANISMO INTERNAZIONALE NATO IN SENO A UN PROGRAMMA DELLE NAZIONI UNITE PER L’AMBIENTE (UNEP) E DALL’ORGANIZZAZIONE MONDIALE DEL TURISMO.
LA CERTIFICAZIONE SARÀ CONSEGNATA DOMANI, DOMENICA 17 MAGGIO 2026,
ALLA RETE D’IMPRESE SAURIS-ZAHRE
L’attestazione avviene secondo rigorosi parametri internazionali che riconoscono l’autenticità delle tradizioni, la qualità dell’offerta e l’impegno verso pratiche turistiche responsabili che nel borgo fanno parte da sempre della vita quotidiana: a Sauris la sostenibilità non è solo certificata, ma è una realtà.
Sauris, 16 maggio 2026 – Sauris-Zahre è ufficialmente destinazione turistica sostenibile certificata da GSTC – Global Sustainable Tourism Council: già Best Tourist Village 2022, arriva oggi anche la prestigiosa certificazione, ottenuta al termine di un lungo percorso che ha portato all’attestazione dell’impegno della cittadina carnica per la sostenibilità, a dimostrazione del fatto che non è mai stato solo dichiarato, ma costantemente praticato nella vita quotidiana del borgo. Domani, domenica 17 maggio 2026, alle ore 18.00 alla Sala Gradoni-Kursaal a Sauris di Sotto, la consegna ufficiale della certificazione GSTC alla Rete d’Imprese Sauris-Zahre, nell’ambito dell’annuale appuntamento “De Zhare Lebet”. Saranno presenti: Alessandro Colle, Sindaco di Sauris-Zhare; Renzo Carniello, Presidente della Rete d’imprese Sauris-Zahre; Eddy Papais, Responsabile commerciale e auditor di VIREO; Sonia Manente, Responsabile di Prodotto sostenibilità di PromoTurismoFVG; Fausto Schneider, Presidente dell’Unione Cooperativa di Consumo.
LA CERTIFICAZIONE – Seconda destinazione in Friuli Venezia Giulia dopo Tarvisio e tra le sole 21 in Italia a essere certificate GSTC, Sauris-Zahre vede, così, riconosciuto ufficialmente il percorso strategico che ha intrapreso dal 2024. Ad attestarlo, il prestigioso Global Sustainable Tourism Council (GSTC), l’organismo internazionale nato dal Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP) e dall’Organizzazione Mondiale del Turismo, per promuovere la sostenibilità e la responsabilità sociale nel settore. Il procedimento per ottenere la certificazione è rigoroso e trasparente: il GSTC, infatti, non certifica direttamente le aziende o le destinazioni, ma accredita enti terzi che lo facciano – nel caso di Sauris, l’ente certificatore è il padovano VIREO –, sulla base di criteri ben definiti che premiano una sostenibilità intesa a tutto tondo. Quattro, infatti, sono i pilastri fondamentali oggetto della valutazione: la gestione sostenibile (governance e pianificazione), l’impatto socio-economico (benefici per le comunità locali), la tutela del patrimonio culturale e l’impatto ambientale (riduzione emissioni, risorse, biodiversità). A portare avanti il lungo processo certificatorio è stata la Rete d’Imprese Sauris-Zahre, grazie ai fondi del Bando Montagna Italia emanato dal Ministero del Turismo, di cui il piccolo borgo carnico è risultato tra i 16 beneficiari, su oltre 280 candidati. A supportare il percorso, la consulenza tecnica di Etifor, spin-off dell’Università di Padova, che ha coadiuvato i laboratori di co-progettazione, insieme alla Cabina di Regia (Tavolo della Sostenibilità) istituita a rappresentanza delle diverse anime del territorio: le istituzioni dell’amministrazione locale, le associazioni culturali, i giovani del territorio e PromoTurismoFVG. La certificazione, quindi, non è un semplice marchio, ma attesta l’eccellenza della destinazione nella gestione dello sviluppo turistico sostenibile.
LA RETE – La Rete d’Imprese Sauris-Zahre, che rappresenta le attività produttive che caratterizzano e contraddistinguono trasversalmente la comunità e che da tre anni, in stretta sinergia con l’Amministrazione Comunale, promuove lo sviluppo turistico del territorio. Obiettivo della Rete d’Imprese è valorizzare le aziende che operano sul territorio, che attraverso i propri prodotti e servizi contribuiscono a trasmettere storia, cultura e autenticità di un luogo unico e straordinario: valori cardine, non negoziabili.
Oggi fanno parte della Rete 15 realtà locali: dai prodotti agroalimentari all’ospitalità, dall’artigianato ai servizi, si fondano in una comune visione d’insieme per individuare modelli di business sempre più competitivi, senza dimenticare le tradizioni e l’adesione alla quotidianità del territorio.
IL PERCORSO – Il percorso di Sauris-Zahre verso il turismo sostenibile ha radici lontane: già negli anni Ottanta, all’indomani del devastante terremoto del 1976, infatti, nacque il “Progetto Sauris”, con un Piano di sviluppo promosso dal Comune e curato dell’architetto Pietro Gremese, futuro Sindaco della cittadina. In anticipo sulle sensibilità del tempo, si ispirava ai principi della sostenibilità sociale ed economica e includeva dieci progetti integrati tra cui il “Progetto Turismo”, che riconosceva l’importanza del turismo come leva di crescita economica e fonte di nuovi posti di lavoro, ma lo faceva senza dimenticare le peculiarità culturali, ambientali del luogo, mettendo al centro la comunità saurana. Un approccio che nel 1983 portò la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia a riconoscerne la specificità e l’alto valore del borgo, promulgando una legge speciale per il recupero del suo centro storico che sarebbe poi diventata il modello per gli altri centri storici minori del territorio regionale.
Il 1994 segnò un altro passo decisivo in direzione di un turismo rispettoso e nel contrasto allo spopolamento delle aree interne di montagna, con la nascita del primo Albergo Diffuso in Italia, l’unica struttura alberghiera certificata GSTC in Italia. Un’idea, quella dell’Albergo Diffuso, che derivava dall’intuizione del poeta Leonardo Zanier, che, nel 1977, al fianco dei ricercatori del Politecnico di Zurigo, studiò un modello turistico ricettivo adatto ai piccoli borghi carnici.
Il percorso proseguì, poi, su questa scia fino a marzo 2022, quando l’Organizzazione mondiale del Turismo delle Nazioni Unite nomina Sauris-Zahre Best Tourism Village 2022, il più prestigioso riconoscimento mondiale in ambito di turismo rurale e sostenibile.
L’IMPATTO – In un momento in cui il turismo di massa mostra sempre più le sue criticità, Sauris-Zahre si dimostra come un modello innovativo, virtuoso e replicabile, che investe nella valorizzazione della natura a 360 gradi, non solo per preservare il patrimonio paesaggistico e naturale, ma per migliorare la qualità della vita di residenti e visitatori, in un’ottica di sviluppo sostenibile, consapevole e autenticamente umano, nel rispetto della cultura del luogo e dei suoi valori. Il Best Tourism Village, nel 2022, e la certificazione GSTC, oggi, permettono a Sauris-Zahre di beneficiare di un importante ritorno di visibilità internazionale.
Il borgo può continuare, così, ad attirare turismo di qualità e in grado di apprezzare le sue specificità con un impatto che si riflette su tutta la comunità saurana, che nel tempo ha voluto mantenere viva la propria identità, prima ancora che l’autenticità diventasse un elemento di richiamo nel settore turistico.
La certificazione GSTC, infatti, garantisce alla destinazione credibilità e visibilità sul mercato internazionale, assicurandole la fiducia dei viaggiatori più attenti e aprendole l’accesso al segmento crescente del turismo sostenibile. Il riconoscimento è, però, anche un supporto alle destinazioni certificate, che possono ottenere strumenti a sostegno del miglioramento della propria gestione interna (ambientale, sociale, economica).
La certificazione GSTC a Sauris-Zahre assumerà un valore ancora maggiore alla luce della Direttiva UE 2024/825 contro il greenwashing, che prevederà rigorosi controlli sulle comunicazioni in materia di sostenibilità, vietando dichiarazioni ambientali generiche o non provate. Alla sua entrata in vigore, prevista per settembre 2026, la cittadina carnica arriverà, così, già allineata e con un vantaggio competitivo rispetto alle altre destinazioni.
LA DESTINAZIONE – 390 abitanti, sparsi tra le frazioni Sauris di Sopra, Sauris di Sotto e Lateis e le località di Velt e La Maina fanno di Sauris-Zahre la più piccola destinazione certificata GSTC in Italia. Il borgo – fondato a metà del 1200 dai primi abitanti giunti probabilmente dalle valli al confine tra la Carinzia e il Tirolo – è caratterizzato per oltre sette secoli di vita in equilibrio con l’ambiente alpino, che rimane ancora oggi la sua risorsa più preziosa. Un panorama montano autentico, un cielo che è certificato da Astronomitaly tra i più belli d’Italia e un lago le cui origini artificiali, risalenti dallo sbarramento del torrente Lumiei negli anni Quaranta per la costruzione dell’impianto idroelettrico, non tolgono nulla al suo fascino: sono solo alcuni tra gli elementi più caratteristici del paesaggio che si integra con una cultura unica, frutto della sintesi di quelle tedesca e carnica, che ha dato vita a peculiarità come la lingua saurana, derivazione di un antico dialetto tedesco le cui origini si perdono nella storia, e rituali come il Carnevale tradizionale, riportato in vita dagli anni Novanta e tutt’oggi molto partecipato.
IL BONUS TURESTA IN FVG – Queste specificità e molto altro rendono Sauris-Zahre una destinazione da scoprire e dove tornare, sia per i viaggiatori internazionali, sia – anche alla luce del contesto geopolitico globale attuale – per quelli che arrivano da più vicino. A favorire questi ultimi c’è, ad esempio, il bonus TUReESTA in FVG, riservato ai residenti in regione che prenotano almeno tre notti in una delle strutture aderenti, che nel borgo carnico sono 9.
Un’occasione per usufruire del bonus sarà offerta da “Villaggio Selvaggio”, il festival che da venerdì 31 maggio a lunedì 2 giugno 2026 trasforma Sauris-Zahre in un villaggio diffuso per famiglie, dove la natura diventa maestra e il tempo rallenta per lasciare spazio al gioco, alla scoperta e alla relazione, con oltre 100 attività per bambini e famiglie, tra laboratori creativi, sport, scoperta del territorio e giochi cooperativi. “Villaggio Selvaggio” è il primo di una serie di eventi che verranno proposti tra la primavera e l’autunno. In programma anche “Gumala Gumala” (“Pian pianino”, nella locale lingua saurana), dal 19 al 21 giugno 2026, e “Gebele”, il 3 e 4 ottobre 2026: assaggi del ritmo lento e delle attività a contatto con la natura e con le tradizioni autentiche che i visitatori possono trovare a Sauris-Zahre tutto l’anno.
