Al Pozzo di Porta Aquileia, formate, su impulso della Cameraria dell’Arengo, cinque deputazioni allegoriche in abito storico dei rioni politico-militari della cittadinanza medievale di Udine: si affronteranno il 13 settembre nella “Gran Cuintane Udinexe” in occasione dell’803° Compleanno della Città.
Emanuele Plazzotta, capitano ovvero conestabile del Quintiere udinese di Borgo Aquileia ovvero “Borc d’Olee”, con Serena Caffieri, allegoria della Porta dell’omonimo rione, e Tiziana Patrone, personificazione di Porta Ronchi; Raimondo Donato, capitano del Quintiere di Mercatonuovo, “Marcjât Gnûf”, sarà accompagnato da Luisella Nanino ovvero Porta Poscolle; al capitano di Mercatovecchio ossia “Marcjât Vieri”, Sergio Copetti, si accosteranno Porta e Decania di Borgo Pracchiuso, rappresentate rispettivamente da Chiara Nasazio e Roberta Turco; il capitano del Quintiere locale di Borgo Gemona, “Borc di Glemone”, Ermano Beltrame, sarà, poi, affiancato dalle personificazioni dell’omonima Porta rionale insieme a quelle di S. Lazzaro e Villalta, grazie al contributo delle rievocatrici Paola Merlo, Marina Scagnetti ed Albana Plos; Giuseppe Matrone, capitano del Quintiere cittadino di Grazzano, avrà come allegorica Porta rionale la coordinatrice delle cinque compagini, prof.ssa Patrizia Patrone, nominata alla guida organizzativa dell’iniziativa dal prof. Alberto Travain, “camerarius” presidente dell’Arengo di Udine. Due figuranti del Gruppo Storico Borgo Sette Stelle e addirittura dodici del Gruppo Storico Borgo Pracchiuso hanno deciso, infatti, che il loro impegno debba davvero essere investito nella rappresentanza storica della specifica comunità cittadina cui i loro Gruppi nominalmente fanno riferimento, aderendo, così, prontamente, a proposta in tal senso formulata dalla Cameraria arengaria e condivisa dalle Presidenze dei Gruppi d’appartenenza. A riprova di ciò basti che il presidente del Gruppo Storico Borgo Pracchiuso ha, in prima persona, deciso di “esserci” e sarà capitano di Mercatonuovo! Tale “comparsa” entrerà “a regime” in occasione delle celebrazioni popolari spontanee dell’803° Compleanno della Città, che si terranno a Udine il 13 settembre 2026 e che vedranno proprio i Quintieri storici, rivisitati oggi dall’Arengo popolare udinese, proferire una dedica floreale alla storica Guglia di Mercatonuovo, sintesi delle identità locali, e sfidarsi, all’anello della Fontana di Piazza Matteotti, in un’accanita “Gran Cuintane Udinexe” supportata da pedine artistiche, realizzate dallo stesso prof. Travain e riferite a dodici tenzoni storiche o fatiche ludiche della tradizione urbana (amazzoni, anello, aratori, archi, asini, balestre, barbari, carrettoni, moro, pedoni, ronzini, schioppi). Gli abbinamenti rievocatori-ruoli al fine di formare le rappresentative d’epoca hanno avuto luogo a sorteggio, sabato 5 settembre, presso il Pozzo di Porta Aquileia, simbolo civico delle tradizioni d’identità e autonomia rionali della Capitale del Friuli Storico, intervenendo personalmente il Cameraro dell’Arengo stesso e la prof.ssa Maria Luisa Ranzato, consigliera in rappresentanza del direttivo del Fogolâr Civic di Udin, primo promotore delle celebrazioni della ricorrenza di fondazione urbana. Un piacevole brivido corre tra piazze e contrade di una Udine che fu gagliarda ed irriducibile, la cui storia e il cui mito traspaiono dietro nomi ed insegne dal sapore antico. E sarà il giovanissimo Pietro Mangiacapra, studente benemerito della lingua friulana, il primo ad esprimersi in “marilenghe” ad un colloquio d’esame, non solamente il gradito testimonial dell’803° Compleanno urbano ma anche il supremo giudice della citata Quintana nelle specifiche vesti di Capitano della Città!
