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VERSO PORDENONE 2027: UN BIENNIO DI MOSTRE VERSO CAPITALE ITALIANA DELLA CULTURA – LE ESPOSIZIONI IN PROGRAMMA NEL 2026 E NEL 2027

DiRedazione

Set 3, 2026

Con l’avvicinarsi di Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027, il sistema museale ed espositivo cittadino si prepara a un biennio di straordinaria ricchezza. Musei civici, gallerie, biblioteca e spazi storici della città si intrecciano in un unico grande racconto che attraversa l’arte antica e contemporanea, la fotografia, il fumetto, l’archeologia, le scienze e la memoria del territorio. Non mancano le collaborazioni tra le diverse sedi espositive, così come le sinergie con la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e con molte istituzioni culturali cittadine, a conferma di un progetto condiviso e diffuso.

Il calendario presentato si preannuncia particolarmente ricco e articolato, ma non tutte le mostre in programma sono state ancora svelate. Gli appuntamenti che vedranno la partecipazione di importanti nomi internazionali saranno infatti presentati e lanciati prossimamente, con iniziative dedicate.

Il commento dell’Assessore alla Cultura Alberto Parigi: “La presentazione delle mostre per il prossimo biennio è un tassello fondamentale del percorso che ci sta portando verso Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027. Una proposta multiforme, che conta già oltre 50 mostre e non è ancora stata svelata del tutto. L’obiettivo è valorizzare i musei civici e tutti gli spazi espositivi cittadini, dando loro sempre maggiore prestigio e capacità di attrarre pubblico, anche grazie alle numerose collaborazioni con le istituzioni culturali del territorio. La proposta è multiforme: mette in dialogo grandi artisti moderni e maestri del passato ma lascia spazio anche ai giovani e agli emergenti, guarda alla nostra storia attraverso gli artisti locali e i protagonisti dell’imprenditoria, come Luciano Savio o Galvani nel 2028, proprio per sottolineare il legame tra cultura e impresa. Questo grande mosaico si arricchirà presto di mostre con nomi internazionali, che si terranno in Galleria Bertoia e al Palazzo del Fumetto, grazie alla stretta collaborazione con la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.”

LE MOSTRE DEL 2026

MUSEO CIVICO D’ARTE, PALAZZO RICCHIERI

Icons of Art. Nel mese di ottobre torna Icons of Art, appuntamento di rilievo per l’intero territorio regionale. La mostra, organizzata con l’Associazione culturale Naonis e la Scuola Mosaicisti del Friuli di Spilimbergo, è dedicata alla valorizzazione dei giovani artisti under 35 e presenta i ritratti a mosaico realizzati dagli allievi della Scuola nell’ambito del concorso Mosaic Young Talent, insieme ai ritratti vincitori delle edizioni precedenti.

Fuoriserie. Dal 7 novembre al 27 dicembre 2026, Palazzo Ricchieri accoglie la prima personale museale del fotografo pordenonese Francesco Dolfo. La mostra mette in relazione due universi solo apparentemente distanti: gli interni contemporanei raccontati dalla fotografia e gli spazi di una dimora storica, oggi trasformata in museo. Un incontro in cui passato e presente non si contrappongono, ma si riconoscono attraverso un linguaggio comune, quello dell’abitare come espressione culturale, estetica e profondamente umana.

MUSEO DI STORIA NATURALE SILVIA ZENARI

Silvia Zenari – La memoria degli erbari. Dal 5 settembre 2026 al 31 gennaio 2027, il Museo intitolato alla studiosa dedica una mostra documentaria alla figura di Silvia Zenari (1895-1956), geologa e botanica pordenonese laureata all’Università di Padova, dove intraprese una brillante carriera accademica. A settant’anni dalla sua scomparsa, il percorso, realizzato in collaborazione con il Museo botanico e l’Orto botanico dell’Università di Padova, racconta Silvia Zenari con un linguaggio comunicativo coinvolgente e contemporaneo: fotografie d’epoca, documenti, pubblicazioni e fogli d’erbario, valorizzati da strumenti multimediali e installazioni realizzate ad hoc. L’inaugurazione, a ingresso libero, si terrà sabato 5 settembre alle ore 17:00.

BIBLIOTECA CIVICA

Giocare seriamente. Mostra sul libro d’artista di Magda Starec. Dall’11 settembre all’11 ottobre 2026, una selezione delle opere dell’artista triestina Magda Starec: un’importante occasione per conoscere la dimensione multidisciplinare del libro d’artista, che riunisce arti visive, poesia, tipografia, artigianato e progetto in un linguaggio interdisciplinare e aperto. Un invito a rallentare, a sfogliare, a leggere con gli occhi e con le mani ciò che spesso sfugge alla parola.

C’era una volta un pezzo di legno. Pinocchio e Carlo Collodi nel bicentenario della nascita. Dal 18 al 20 settembre 2026, nel chiostro della Biblioteca, il Centro Filatelico Numismatico Pordenonese propone, in occasione del bicentenario della nascita di Carlo Lorenzini, meglio noto come Carlo Collodi, una mostra filatelica e culturale dedicata a Pinocchio e al suo autore, realizzata dal prof. Fabrizio Fabrini. Un originale percorso narrativo e documentario che, attraverso i francobolli, racconta la genesi, la diffusione e la fortuna internazionale de Le avventure di Pinocchio.

PALAZZO DEL FUMETTO

Per filo e per segno. Dal 17 ottobre 2026 al 29 marzo 2027, il Palazzo del Fumetto allarga i propri orizzonti guardando all’arte disegnata dei manifesti d’epoca, provenienti in gran parte dal Museo della collezione Salce di Treviso. Un viaggio nella moda del Novecento in parallelo alla storia di un pordenonese di grande valore, Luciano Savio, che contribuì a scriverla dal punto di vista della produzione industriale legata alle macchine tessili dell’omonima azienda, capace di diventare leader mondiale del settore. Il Palazzo del Fumetto rende omaggio a questa figura anche con la produzione di un fumetto originale dedicato alle giovani generazioni, e non solo.

Eronda! Il mondo di Eronda. Dall’11 settembre al 1° novembre 2026, le sale di Villa Galvani ospitano l’antologica dedicata a Eronda, illustratore veneto autore di molti personaggi di grande successo negli anni Sessanta: una mostra che riscopre un grande disegnatore forse un po’ dimenticato.

I fumetti di Carlo Lucarelli. Dal 12 novembre 2026 al 3 gennaio 2027, il celebre scrittore e sceneggiatore ripercorre i fumetti che lo hanno accompagnato nel corso della sua carriera e… ancor prima di diventare Carlo Lucarelli.

CASA ZANUSSI – GALLERIA SAGITTARIA

Guido Cecere. Wunderkammer. Da settembre a novembre 2026, la mostra fotografica antologica, realizzata in coedizione con il Centro Culturale “Antonio Zanussi”, approfondisce l’attività di Guido Cecere (1947-2019) fotografo, docente, designer, artista visivo, curatore e critico d’arte. Il percorso mette in luce il connubio tra fotografia, grafica, design e comunicazione attraverso i materiali visuali conservati nel suo archivio, che per l’occasione fornisce numerosi inediti. La mostra è tra i progetti selezionati dal Comune di Pordenone nell’ambito dell’Avviso pubblico “Verso Pordenone 2027”. Inaugurazione sabato 12 settembre alle ore 17.30.

VILLA CATTANEO

Ugo di noi. Da ottobre a dicembre 2026, Villa Cattaneo ospita la mostra a cura del Circolo Culturale Eureka, parte del progetto “Un’eredità fuori dagli schemi”, basato sulla figura poliedrica di Ugo Tognazzi e il suo legame ideale con Fabrizio De André e Paolo Villaggio. Il progetto si articola in tre azioni sinergiche: la mostra Ugo di noi, un itinerario multimediale e interattivo che indaga l’uomo e l’artista e il “sociologo” del dopoguerra; lo spettacolo multidisciplinare “La Favola…” ed eventi collaterali e conferenze tematiche pensati per stimolare il dibattito sul confronto fra cultura e società del Novecento e dei giorni nostri. La mostra propone una versione inedita di due percorsi espositivi celebrativi – il centenario di Tognazzi e i cinquant’anni del capolavoro di Monicelli che lo vide tra i protagonisti – arricchita da materiali d’archivio esclusivi. Organizzata in collaborazione con la Casa Museo Ugo Tognazzi di Velletri, il Centro Sperimentale di Cinematografia e il Museo Cinema a Pennello, è la mostra più completa dedicata al grande attore mai vista in Italia.

LE MOSTRE DEL 2027

MUSEO CIVICO D’ARTE, PALAZZO RICCHIERI

Luigi Zuccheri. Dal 17 gennaio a marzo 2027, la mostra restituisce al pubblico, in forma organica e sistematica, la produzione di Luigi Zuccheri attraverso un nucleo collezionistico di straordinaria coerenza (circa 70 opere inedite) imperniato sul rapporto dell’artista con la natura. Un corpus di dipinti in cui la dimensione naturalistica diventa veicolo di un’intensa tensione simbolica, popolata da protagonisti silenziosi, gli animali, entro paesaggi rarefatti ed essenziali.

Sagittaria 60. Nel periodo aprile-giugno 2027, il Museo d’Arte è una delle sedi della mostra diffusa per i sessant’anni della Galleria Sagittaria, che porta in diversi luoghi opere scelte della collezione di proprietà della Fondazione Concordia 7. A Palazzo Ricchieri troverà spazio una selezione di dipinti di autori attivi a Pordenone e nel suo territorio nel secondo Novecento. La collezione della Fondazione vanta nomi di grande prestigio quali Mirko Basaldella, Corrado Cagli, Franco Dugo, Angelo Giannelli, Marcello Mascherini, Mario Moretti, Armando Pizzinato, Virgilio Tramontin, Nane Zavagno, Giuseppe Zigaina, Luigi Zuccheri.

Ferite. Tra settembre-ottobre 2027 e gennaio 2028, un’importante mostra dal titolo “Ferite” si svolge tra Pordenone e il Palazzo Vescovile di Portogruaro, in collaborazione con il Distretto Turistico Venezia Orientale: un percorso che mette in evidenza lacerazioni, sofferenze e speranze, mettendo in dialogo opere di artisti come Lucio Fontana, Emilio Vedova e Giuseppe Zigaina con dipinti antichi, per indagare come le ferite vengano tradotte nell’arte moderna e del passato.

MUSEO DI STORIA NATURALE

Flums. Da febbraio a marzo 2027, la mostra dell’artista Giuliano Sacchero espone una serie di dipinti astratti dedicati ai fiumi del Friuli Venezia Giulia. Dal Tagliamento all’Isonzo, dal Natisone al Noncello e al Meduna, i fiumi diventano energia, materia e colore: Sacchero non dipinge solo l’acqua, ma la forza vitale che scorre, in quella che l’artista stesso definisce una “geografia emotiva”.

Cronache dal profondo. Nel periodo aprile-ottobre 2027, la mostra per immagini nasce nell’ambito di “Maredirefare – Festival dell’Oceano”, da un’idea del WWF Area Marina Protetta di Miramare e dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (OGS). L’esposizione unisce il linguaggio visivo dell’arte a quello scientifico per esplorare meraviglie e misteri delle profondità marine, in un dialogo affascinante tra arte e scienza per guardare in modo nuovo al mondo degli abissi. La mostra sarà accompagnata da numerosi eventi collaterali rivolti in particolare alle famiglie, con laboratori e giochi a cura del WWF Area Marina Protetta di Miramare.

Una vita da scienziata. Dal 30 ottobre 2027 al 5 marzo 2028, la mostra ideata e curata da Fondazione Bracco presenta volti e competenze di grandi scienziate italiane, protagoniste del progetto “100 donne contro gli stereotipi” (#100esperte), nato per valorizzare l’expertise femminile in settori ancora percepiti come dominio maschile. Il percorso di ritratti, realizzato dal fotografo Gerald Bruneau, contribuisce a superare i pregiudizi nella pratica scientifica, raccontando biologhe, chimiche, ingegnere, astrofisiche, matematiche, veterinarie, informatiche nei loro luoghi di lavoro, laboratori, università, ambulatori, dove ogni giorno donne e uomini si impegnano per spostare i confini della conoscenza.

MUSEO ARCHEOLOGICO DEL FRIULI OCCIDENTALE

Sono due mostre curiose, quelle che il Museo Archeologico del Friuli Occidentale propone per il 2027: permetteranno di scoprire e immaginare come vivevano i “pordenonesi” nella preistoria e nella protostoria, ben prima dell’arrivo dei romani.

I guardiani del focolare. Terrecotte domestiche dell’età del Ferro nel Caput Adriae. Nel periodo febbraio-agosto 2027, la prima mostra archeologica dopo molti anni si concentra su un tema pressoché sconosciuto al grande pubblico: una classe di manufatti in terracotta riccamente decorati, impiegati nelle case 3.500 anni fa, in particolare nell’area tra Veneto orientale e Friuli occidentale, con collegamenti che si estendono oltre i confini del nord-est italiano. Sarà possibile ammirare grandi forni, oggetti da focolare come fornelli e alari, oltre a enigmatici manufatti “mostruosi” dalla funzione ancora incerta: la mostra ne esplora le tecniche di realizzazione, l’utilizzo e il ricco apparato decorativo che li rendeva veri e propri arredi artistici.

Il villaggio neolitico del Palù di Livenza. Nel secondo semestre del 2027, l’esposizione è dedicata a uno dei più importanti siti archeologici del Friuli, il villaggio palafitticolo del Palù di Livenza. Per la prima volta il pubblico potrà conoscere i numerosi elementi emersi dalle ricerche dirette dalla Soprintendenza in questo sito, parte della serie UNESCO dei Siti palafitticoli preistorici dell’arco alpino insieme ad altre diciotto località distribuite tra Veneto, Piemonte, Lombardia e Provincia Autonoma di Trento. Grazie ai numerosi manufatti in legno e fibre, sarà possibile addentrarsi nella vita quotidiana di una comunità neolitica che abitava la pedemontana friulana occidentale.

GALLERIA BERTOIA

Due sguardi. Nel corso del 2027, la Galleria Bertoia ospita la restituzione di una campagna fotografica sulla città di Pordenone e i suoi abitanti, tra i progetti del dossier “Pordenone 2027. Città che sorprende”, realizzata in collaborazione con il CRAF di Spilimbergo. I due autori, Paolo Pellegrin e Camilla Ferrari, rappresentano i differenti approcci visuali di due percorsi artistici distinti per provenienza e stile che danno vita a un racconto visivo a due voci, unendo la fotografia tradizionale alla medialità contemporanea.

BIBLIOTECA CIVICA

Dal visibile all’invisibile. Nel periodo gennaio-febbraio 2027, la mostra “Libri d’artista in stoffa” di Gianna Maria Stellino e “Ritratti fotografici” di Chiara Giachi, realizzata in collaborazione con l’Associazione Aladura, intreccia due linguaggi diversi e complementari — la tattilità del libro di stoffa e la presenza dei ritratti fotografici — per raccontare i dodici archetipi del viaggio interiore proposti da Carol S. Pearson. L’oggetto simbolico del libro e la presenza umana del ritratto dialogano con l’intento di mostrare ciò che, negli individui, è universale, invisibile e condiviso.

Pordenone Montanari. Scrivere ritratti. A febbraio 2027, la Biblioteca è una delle due sedi espositive, insieme alla Galleria Sagittaria, della mostra omaggio ad Americo Montanari, che si inserisce nel filone delle esposizioni dedicate agli artisti locali di ieri e di oggi. In collaborazione e in continuità con la Galleria Sagittaria, la Biblioteca presenta i dipinti di grandi dimensioni donati al Comune di Pordenone dalla vedova dell’artista, la signora Flavia Cappellari.

La mostra dell’Associazione Thesis. Durante il Festival letterario Dedica, sarà allestita la consueta mostra organizzata dall’Associazione Thesis.

Pordenonesi a Roma nel XVI e XVII secolo. Nel periodo settembre-ottobre 2027, il progetto espositivo a cura dell’Associazione Eventi e del Centro Studi Odoriciani punta a valorizzare il contributo di figure originarie o legate al territorio pordenonese che operarono nella Roma pontificia tra la fine del Quattrocento e il Seicento. I materiali librari, archivistici e documentari giungeranno dalla Biblioteca Apostolica Vaticana e dall’Archivio Segreto Vaticano.

PALAZZO DEL FUMETTO

Negli spazi di Villa Galvani, un susseguirsi di appuntamenti animerà l’intero anno.

Dino Buzzati. Poema a fumetti – Orfeo. Dal 14 gennaio all’11 aprile 2027, la mostra è dedicata alla graphic novel realizzata dallo scrittore Dino Buzzati: un viaggio onirico in un fumetto diventato iconico.

Fumetti e manifesti. Dal 4 settembre al 1° novembre 2027, in collaborazione con il Museo Salce di Treviso, una mostra a cura di Ariel Brandolini indaga le analogie tra i personaggi dei comics e le affiches d’epoca.

CASA ZANUSSI – GALLERIA SAGITTARIA

Sagittaria 60. Tra aprile e settembre 2027, la Galleria Sagittaria festeggia i sessant’anni di attività espositiva mettendo in mostra in varie sedi cittadine pezzi scelti della collezione della Fondazione Concordia 7: oltre alla Galleria stessa, il già citato Museo Civico d’Arte – Palazzo Ricchieri, il Museo Diocesano, il Teatro Verdi, dove già da gennaio saranno esposte opere di Carmelo Zotti e Gian Carlo Venuto, e la Fondazione Friuli. La collezione della Fondazione Concordia 7 vanta nomi di grande prestigio quali Mirko Basaldella, Corrado Cagli, Franco Dugo, Angelo Giannelli, Marcello Mascherini, Mario Moretti, Armando Pizzinato, Virgilio Tramontin, Nane Zavagno, Giuseppe Zigaina, Luigi Zuccheri.

Fotografare il Rinascimento. Stefano Ciol e Gianfrancesco da Tolmezzo. Nel periodo settembre-novembre 2027, Stefano Ciol, come il padre Elio, è tra i rari fotografi capaci di leggere in profondità un’opera d’arte fino a proporne una vera e propria interpretazione. Lo fa attraverso immagini appositamente realizzate ed esposte in grande formato, dedicate al pittore quattrocentesco Gianfrancesco da Tolmezzo e ai suoi affreschi, che connotano in profondità la Destra Tagliamento. Anche questa mostra si sviluppa su due sedi, l’altra è il Museo Diocesano.

MUSEO DIOCESANO

Fotografare il Rinascimento. Elio Ciol e il Pordenone. Da settembre a novembre 2027, la mostra propone le fotografie che nel corso degli anni Elio Ciol ha dedicato alla pittura cinquecentesca del Pordenone, in continuità con la mostra ospitata presso la Galleria Sagittaria.

Tutte le informazioni sulle mostre in programma e sui progetti di Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027 sono disponibili sul sito www.pordenonecapitale2027.it

Di Redazione

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