Ad aprire la 15ª edizione sarà il talk show con Piero Antinori, Sandro Boscaini, Angelo Gaja e Fausto Maculan
In programma anche i focus su Prosecco Docg, le anime del Pinot e il Grand Tasting con 54 Cantine leader
Cortina d’Ampezzo, giugno 2026 _ Trent’anni di storia, quindici edizioni e un ruolo consolidato tra gli appuntamenti più autorevoli del vino italiano. VinoVip Cortina celebra nel 2026 il suo grande anniversario sulle Dolomiti ampezzane con due giornate dedicate al meglio dell’enologia. Pochi mesi dopo i Giochi Olimpici Invernali, Cortina d’Ampezzo torna infatti al centro della scena, questa volta come capitale del vino italiano.
Domenica 12 e lunedì 13 luglio la perla delle Dolomiti ospiterà la 15ª edizione del summit biennale organizzato da Civiltà del bere, che riunisce alcune tra le Cantine più prestigiose e rappresentative del panorama enoico nazionale. Ideato nel 1997, VinoVip Cortina è cresciuto fino a diventare un punto di riferimento per produttori, giornalisti, buyer, distributori, sommelier e appassionati, grazie a una formula che combina approfondimento, degustazioni di alto livello e networking qualificato. Anche quest’anno il programma alternerà momenti di confronto e assaggio con uno sguardo rivolto alle sfide e alle opportunità che attendono il vino italiano.

Il momento inaugurale della manifestazione sarà il talk show “I tenori del vino italiano“, in programma domenica 12 luglio alle ore 15.00 presso l’Alexander Girardi Hall di Cortina d’Ampezzo. Condotto dal direttore di Civiltà del bere Alessandro Torcoli, l’incontro vedrà protagonisti quattro figure leggendarie che hanno scritto la storia del vino per un dibattito che offrirà un’analisi lucida sulle tappe del successo del vino italiano, sull’evoluzione dei mercati globali e sulle sfide future, distinguendo tra i punti fermi della qualità e le mode passeggere.
Veri e propri pionieri che hanno trasformato il settore: Angelo Gaja, il rivoluzionario del Piemonte che, entrato giovanissimo nell’azienda di famiglia fondata nel 1859, ha introdotto tecniche di vinificazione innovative che lo hanno consacrato come re indiscusso del Barbaresco, espandendo poi il successo anche a Montalcino e Bolgheri; Piero Antinori, guida storica della Marchesi Antinori, che rappresenta una dinastia unita da oltre seicento anni di storia, a cui si deve la celebre “revisione del Chianti” e l’intuizione che portò alla nascita del Tignanello nel 1971, posizionando l’azienda come riferimento mondiale della qualità; Sandro Boscaini, noto come “Mister Amarone”, alla guida di Masi Agricola dal 1978, che ha saputo internazionalizzare la Valpolicella unendo una visione commerciale strategica alla valorizzazione culturale del territorio delle Venezie; Fausto Maculan, il pioniere istrionico di Breganze che fin dagli anni ’80 ha guidato una rivoluzione nella propria Cantina studiando i modelli esteri e sperimentando senza sosta, la cui personalità trascinante e i vini d’eccellenza lo hanno portato a confrontarsi con i più grandi nomi della critica e della ristorazione, rendendo la sua vita un affascinante spaccato della storia del gusto degli ultimi cinquant’anni.
Durante il talk show con i “tenori” ci sarà spazio anche per parlare dell’evoluzione del comparto e dei mercati, dei punti fermi e delle mode destinate a passare. Al termine sarà consegnato il Premio Khail 2026, il riconoscimento intitolato al fondatore di Civiltà del bere e destinato a una personalità che si è distinta nella valorizzazione del vino italiano a livello internazionale. Nelle precedenti edizioni il premio è stato assegnato a figure di riferimento del settore come Marina Cvetic, Attilio Scienza e Luigi Moio.
La manifestazione proseguirà poi dalle 17.00 alle 19.00 con un focus sul Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg: sul palco dell’Alexander Hall il direttore di Civiltà del bere e il direttore del Consorzio di tutela Diego Tomasi faranno il punto sulle ultime novità della denominazione. A seguire, una degustazione nel foyer permetterà di apprezzare un’ampia selezione di etichette Docg.
Lunedì 13 luglio la scena si sposterà all’Hotel de la Poste alle ore 9.30 per l’approfondimento “I tre volti del Pinot e le loro espressioni“, con un walk-around tasting dedicato a Pinot bianco, grigio e nero che offrirà lo spunto per ricordare come da una stessa famiglia di vitigni si siano sviluppati filoni stilistici diversi e di straordinario successo. Con particolare attenzione per il Pinot bianco, protagonista della più recente monografia di Civiltà del bere, che raggiungerà nel tempo lo standing dei cugini, specialmente ora che la tendenza del gusto è rivolta all’eleganza, alla delicatezza e alla mineralità.
Nel pomeriggio, il summit vivrà, infine, il suo momento più atteso con il Grand Tasting presso Chalet Tofane, dove 54 aziende, selezionate come leader di territorio, presenteranno le loro etichette più rappresentative in un grande banco d’assaggio panoramico, offrendo un’opportunità unica di confronto diretto con i produttori e confermando VinoVip Cortina come un osservatorio privilegiato sul meglio dell’enologia nazionale.
VinoVip 2026: i 54 Protagonisti
Marilisa Allegrini • Andreola • Marchesi Antinori • Argiolas • Banfi • Bellavista • Berlucchi Franciacorta • Bortolomiol • Le Caniette • Castello di Querceto • Cesarini Sforza • Cleto Chiarli • Cantina dei Colli Ripani • Il Colombaio di Santa Chiara • Costa Arènte • Marco Felluga – Russiz Superiore • Fèlsina • Tenute Folonari • Fontanafredda • Fonzone • Nino Franco • Gabe Tenute • Isole e Olena • Kettmeir • Lamole di Lamole • Cantine Lvnae • Maculan • Le Manzane • Masciarelli • Masi Agricola • Mezzacorona • Monte Zovo • Pasqua Vini • Pio Cesare • Planeta • PuntoZero • Rottensteiner • Ruggeri • Tenuta San Guido • Tenuta Sant’Antonio • Sartori di Verona • Tedeschi • Cantina Terlano • Tinazzi • Tommasi • Cantina Tramin • Umani Ronchi • Varvaglione 1921 • Velenosi • Villa Bogdano 1880 • Villa Sandi • Vite Colte • Zorzettig • Spirits: Castagner
Info e biglietti: vinovipcortina.it
