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Confcooperative Fvg: gli appalti pubblici in Fvg hanno superato i 5 miliardi di euro, nel 2022

DiRedazione

Mag 18, 2023

Confcooperative Fvg riunisce gli operatori del settore a Villa Manin: «Lavorare a legge regionale per il settore e tutelare le imprese del Fvg»

I contratti pubblici hanno superato nel 2022, in Friuli VG, i 5 miliardi di euro in valore, per complessive 132.700 procedure di aggiudicazione. Numeri importanti che il presidente di Confcooperative Fvg, Daniele Castagnaviz, sottolinea nel presentare il convegno del 19 maggio, a Villa Manin di Passariano: “Il nuovo Codice dei Contratti pubblici”, con la presenza dell’assessore regionale ai Lavori pubblici, Cristina Amirante, e di relatori di assoluto rilievo tra i quali ben tre Consiglieri di Stato, componenti delle Commissioni che, nei mesi scorsi, hanno lavorato alla stesura del nuovo Codice degli appalti: Luigi Carbone, Claudio Contessa e Fabio Taormina. Insieme all’avvocato Massimiliano Brugnoletti, commenteranno le principali novità del Codice.

Daniele Castagnaviz

Castagnaviz richiama l’attenzione anche sulle nuove competenze regionali in materia di appalti: «Nell’ottobre scorso sono state attribuite alla Regione funzioni in materia di contratti pubblici e questa devoluzione di competenze rappresenta, secondo noi, l’occasione affinché si possano rafforzare sia la sicurezza sul lavoro, sia la tutela delle imprese regionali nel sistema degli appalti, valorizzando un principio di “prossimità” come indice di efficienza e sostenibilità».

Il convegno promosso da Confcooperative Fvg, e patrocinato anche dall’Ordine degli Avvocati della provincia di Udine, è giunto alla sua VII edizione confermandosi occasione fondamentale di confronto fra Pubblica Amministrazione, operatori del diritto e imprese regionali. Un momento di approfondimento che, per Confcooperative Fvg, è l’occasione per evidenziare l’importanza del settore dei servizi e dell’apporto delle imprese cooperative nell’attività di moltissime PA. I contratti pubblici aventi a oggetti servizi rappresentano, infatti, il 37 per cento del totale (dati Anac), ricorda l’Associazione cooperativa, che commenta positivamente alcune delle novità del Codice: “Il riferimento all’applicazione dei contratti collettivi di lavoro sottoscritti dalle Organizzazioni più rappresentative, un principio che è a garanzia della qualità del lavoro, è un’innovazione importante, ma che ovviamente pone anche il tema – altrettanto rilevante – della adeguatezza delle risorse a disposizione del settore pubblico, specialmente degli Enti locali, che vanno sostenuti dal sistema della finanza locale”.

Fonte : essegipress

Di Redazione

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