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21Art presenta la nuova stagione espositiva

DiRedazione

Set 11, 2026

Quattro mostre, quattro visioni, una programmazione che guarda all’arte senza confini generazionali: dai maestri storicizzati Pier Paolo Calzolari e Mario Ceroli ai protagonisti della scena contemporanea Gonzalo Borondo e Emma Talbot.

Gonzalo Borondo Solo Show

a cura di Cesare Biasini Selvaggi

21Art Treviso, 18 settembre 2026 – 22 gennaio 2027

Emma Talbot. Ancestral Energies. Transformations of Mind and Matter

a cura di Cesare Biasini Selvaggi

21Art Padova, 25 settembre 2026 – 30 gennaio 2027

Pier Paolo Calzolari Opere scelte

a cura di Sergio Risaliti

21Art Montecarlo, 1° ottobre 2026 – 9 gennaio 2027

Mario Ceroli {IO}

a cura di Cesare Biasini Selvaggi

21Art Roma, 15 ottobre 2026 – 5 febbraio 2027

21Art inaugura la stagione espositiva autunnale con un programma che attraversa generazioni, linguaggi e geografie dell’arte contemporanea, presentando nelle sedi italiane – Treviso, Padova, Roma – e nella sede di Monaco le mostre personali di quattro protagonisti della scena artistica internazionale: i maestri storicizzati Pier Paolo Calzolari e Mario Ceroli e gli artisti contemporanei Gonzalo Borondo e Emma Talbot.

Il calendario si apre il 18 settembre presso 21Art Treviso con Gonzalo Borondo Solo Show, a cura di Cesare Biasini Selvaggi. Segue, il 25 settembre, presso 21Art Padova, Ancestral Energies. Transformations of Mind and Matter di Emma Talbot, anch’essa curata da Cesare Biasini Selvaggi. Il 1° ottobre 21Art Montecarlo presenta Opere scelte di Pier Paolo Calzolari, con la curatela di Sergio Risaliti. Chiude la programmazione 21Art Roma, dove dal 15 ottobre 2026 è visitabile Mario Ceroli {IO}, a cura di Cesare Biasini Selvaggi.

«Sono particolarmente felice che la nuova programmazione di 21Art metta in dialogo indiscussi maestri dell’arte con artisti mid-career di grande qualità e personalità. È un confronto tra generazioni e percorsi diversi che rappresenta bene ciò che vogliamo essere: una galleria capace di guardare alla storia dell’arte, ma allo stesso tempo di supportare e accompagnare gli autori del presente nel loro percorso di crescita e internazionalizzazione. La nostra mission non si esaurisce nell’esporre e promuovere gli artisti: vogliamo costruire intorno a loro una community. In questo senso, il nostro members club – 21Art Club – rappresenta un progetto centrale per il futuro della galleria. Crediamo che collezionare e vivere l’arte significhi anche creare legami tra collezionisti e artisti, condividere idee e sentirsi parte di una comunità», dichiara Davide Vanin, Ceo di 21Art.

21Art Treviso presenta, dal 18 settembre 2026 al 22 gennaio 2027, Gonzalo Borondo Solo Show, a cura di Cesare Biasini Selvaggi. Un potente, nuovo ciclo pittorico, nel solco di un maturo piacere di fare pittura, sempre su lastre di vetro, ma questa volta a colpi di pennello intriso di una densa tavolozza nera. L’esito è una superficie madida di materia oscura squarciata da inediti bagliori d’oro e d’argento impressi a foglia che accendono sulla superficie il letto di un fiume carsico di visioni. Il supporto trasparente cessa di essere un mero diaframma passivo per farsi campo di battaglia di maestose impaginazioni scenografiche. La pittura si fa teatro di duelli sempre più accesi tra il vuoto e il pieno, la luce e l’ombra, combattimenti sullo sfondo di un’eredità concettuale e formale che evoca, da un lato, il segno estroso, sciolto e rapido, e un forte senso per il chiaroscuro caratteristici di Rembrandt, dall’altro la drammaticità delle scene, cupe e feroci nel segno del conterraneo Jusepe de Ribera. Borondo (Valladolid, 1989) dipinge per poi grattare (con la sua originaria tecnica dello scratching) il film pittorico al verso della superficie del vetro – la pelle dell’opera – per fare il vuoto attorno alla figura, liberandola da ogni velleità di verosimiglianza, e consegnarla alla precarietà di un’effimera illuminazione, a una forma nel caos esistenziale.

21Art Treviso (viale della Repubblica 3, Villorba, Treviso) è aperta al pubblico nei seguenti giorni e orari: da lunedì a venerdì 10.00-13.30 e 14.30-18.30; chiuso per le festività dal 21 dicembre 2026 all’11 gennaio 2027. Per informazioni: T. +39 393 1830983, treviso@21art.it.

Si intitola Ancestral Energies.Transformations of Mind and Matter la personale di Emma Talbot (Stourbridge, 1969), a cura di Cesare Biasini Selvaggi, in programma dal 25 settembre 2026 al 30 gennaio 2027 presso 21Art Padova. Talbot, tra le voci più originali dell’arte britannica, ha vinto nel 2020 il Max Mara Art Prize for Women, cui sono seguite mostre personali alla Whitechapel Gallery di Londra e alla Collezione Maramotti di Reggio Emilia. L’artista presenta per la prima volta in Italia un ciclo di opere in acrilico su seta realizzate tra il 2023 e il 2025, alcune delle quali già esposte presso Arnolfini-Bristol’s International Centre for Contemporary Arts e Copenhagen Contemporary. I dipinti approfondiscono il rapporto tra individuo, natura, cosmo e dimensione spirituale, traducendosi in opere che coniugano figurazione, astrazione e decorazione. Come rilevabile dai titoli, i dipinti dichiarano una visione primigenia del mondo, ma allo stesso tempo contemporanea, in cui la materia è viva, condivisa da ogni entità e in mutazione perpetua, annullando qualsiasi distinzione tra animato e inanimato, tra corpo e ambiente. Figure evanescenti e forme antropomorfe si fondono con scenari naturali, dissolvendo il confine tra corpo e ambiente. L’individuo è così ricondotto a una dimensione imbevuta di valore archetipico, dove ogni elemento sfuma nell’altro, e in potere di congiungere umano e cosmo, visibile e invisibile.

21Art Padova (Palazzo Colonne, via San Francesco 34, Padova) è aperta al pubblico nei seguenti giorni e orari: da martedì a sabato 10.30-12.30 e 16.00-18.00; chiuso per le festività dal 22 dicembre 2026 al 6 gennaio 2027. Per informazioni: T. +39 339 8038427, padova@21art.it.

21Art Montecarlo, prima sede estera della galleria, presenta, dal 1° ottobre 2026 al 9 gennaio 2027, Opere scelte di Pier Paolo Calzolari (Bologna, 1943), tra le figure di riferimento dell’Arte Povera, movimento nel quale l’artista ha sviluppato una ricerca autonoma, caratterizzata da una forte tensione poetica e da una particolare attenzione alla dimensione letteraria dell’opera. Curata da Sergio Risaliti, l’esposizione riunisce una selezione di opere realizzate prevalentemente nel 2025, affiancate da alcune incursioni nel recente passato, restituendo la continuità di una ricerca che, a oltre cinquant’anni dalle prime esperienze, conserva intatta la propria capacità di misurarsi con i processi della percezione. Aria, fuoco, terra e acqua costituiscono alcuni dei riferimenti primari della ricerca dell’artista, continuamente ricomposti attraverso l’accostamento di materiali eterogenei. A elementi artificiali legati alla dimensione urbana e semi-industriale – rottami, oggetti d’uso quotidiano, tubi al neon – Calzolari affianca pigmenti, sale, cotone, metallo, fuoco e altri materiali naturali. Conchiglie, piume e petali disseccati introducono inoltre una componente organica, capace di conferire alle opere una dimensione contemplativa e, in alcuni casi, suggestioni di matrice orientale.

21Art Montecarlo (22, Quai du Petit Portier, Monaco) è aperta al pubblico nei seguenti giorni e orari: da martedì a domenica 10.00-19.00; chiuso per le festività dal 24 al 28 dicembre 2026. Per informazioni: T. +377 37 705878, WhatsApp +44 7824 325808, montecarlo@21art.it.

Dopo oltre due decenni dalla sua ultima esposizione in una galleria privata romana, Mario Ceroli (Castel Frentano, Chieti, 1938) torna nella Capitale dal 15 ottobre 2026 al 5 febbraio 2027 con {IO}, un progetto site-specific concepito per gli spazi di 21Art Roma in dialogo con il curatore Cesare Biasini Selvaggi. Giunto a Roma nel 1948 ad appena dieci anni, l’artista di origine abruzzese ha intrecciato la propria vita e la propria ricerca con l’anima della città eterna, muovendo alcuni dei primi passi fondamentali proprio nello studio di via della Stelletta, in prossimità della galleria in Largo della Fontanella di Borghese che oggi ospita la sua nuova incursione. È qui che, nella prima metà degli anni Sessanta, nacquero le celebri sculture in pino di Russia e gli innovativi segni-struttura scritti nell’alfabeto del legno che attirarono l’attenzione di Cy Twombly e Plinio De Martiis, schiudendogli le porte de La Tartaruga e dell’avanguardia internazionale. Lontana da ogni nostalgia celebrativa, {IO} si configura come una mostra intimamente sentimentale, un’accorata dichiarazione d’amore verso Roma, luogo d’elezione e teatro costante di un’esplorazione artistica radicata nella realtà. Per l’occasione, l’allestimento si trasforma in un vero e proprio palcoscenico immersivo, uno spazio-evento concepito per accogliere la rappresentazione viva dell’esistenza e l’azione diretta dello spettatore sullo sfondo di un’istallazione di 365 elementi dal titolo Un anno d’amore. Dalle sculture “non scolpite” dell’esordio negli anni Cinquanta alle vertigini delle archisculture, fino alle sue recenti, visionarie eco-mitologie, la poetica di Ceroli ha sempre rifiutato la spersonalizzazione e il consumo dando forma a un racconto nei toni frequenti dell’ironia all’incrocio di arte e vita, dove lo sguardo consapevole sulla storia e sul passato, in particolare quello mediterraneo, invita a indagare criticamente le relazioni che legano idee, gesti e mondo materiale.

21Art Roma (largo della Fontanella di Borghese 89, Roma) è aperta al pubblico nei seguenti giorni e orari: da martedì a domenica 10.00-19.00; 13 e 20 dicembre 2026 aperto 11.00-19.00, 24 e 31 dicembre 2026 aperto 10.00-16.00, chiuso per le festività nelle date 8 dicembre, 25-26 dicembre 2026, 6 gennaio 2027. Per informazioni: T. +39 06 69923801, roma@21art.it.

21Art Jesolo, sede inaugurata nell’estate 2026, per i mesi invernali ospita infine una selezione di opere degli artisti rappresentati da 21Art.

21Art Jesolo (via Aleardo Aleardi 18, Jesolo, Venezia) è aperta al pubblico per il periodo invernale su appuntamento; chiuso per le festività dal 21 dicembre 2026 all’11 gennaio 2027. Per informazioni: T. +39 393 1830983, jesolo@21art.it.

La stagione autunnale di 21Art ribadisce l’impegno della galleria e della community di 21Art Club nel supportare e valorizzare gli artisti rappresentati, accompagnandone i percorsi attraverso progetti espositivi capaci di rafforzarne il posizionamento nel panorama nazionale e internazionale. Attraverso la circuitazione delle mostre e l’attività coordinata delle diverse sedi, 21Art promuove la cultura del contemporaneo e rafforza il dialogo tra artisti, collezionisti e pubblico.

Il programma completo delle mostre e delle attività promosse da 21Art, società benefit fondata da Alessandro Benetton su un progetto dell’imprenditore Davide Vanin, è disponibile sul sito https://twentyoneart.com/.

Gonzalo Borondo (Valladolid, Spagna, 1989) è un artista multimediale che vive tra Spagna e Italia. Si concentra sull’esplorazione del valore della memoria, enfatizzando le caratteristiche storiche e relazionali degli spazi. Dal 2010 collabora con diverse istituzioni e spazi in tutto il mondo, presentando le proprie installazioni in vari musei, come il Museo delle Nazioni Unite (Berlino), il MACRO (Roma) e il Museo de Arte Contemporáneo Esteban Vicente (Segovia). Ha tenuto mostre personali a Londra, Parigi, Madrid e Milano. L’opera Merci fa parte della collezione permanente del Museo CAPC (Bordeaux). Dal 2023 è membro effettivo della Reale Accademia di Storia e Arte di San Quirce. Nel 2025-2026, 21Art ha presentato la mostra Porta l’acqua un fuoco fermo, a cura di Cesare Biasini Selvaggi, presso la sede di Padova. Nel mese di ottobre 2026 si inaugurerà la grande mostra personale site-specific dal titolo Mater al Museo Villa Stuck di Monaco di Baviera.

Emma Talbot, nata nel 1969 a Stourbridge in Inghilterra, è un’artista contemporanea che vive e lavora tra Londra e l’Italia. La sua pratica abbraccia pittura, disegno, animazione, scultura e installazioni su seta, con cui costruisce grandi narrazioni visive. Il suo lavoro parte spesso da esperienze personali e ricordi, che si intrecciano a riferimenti letterari, poetici e filosofici, trasformandosi in racconti universali. I suoi temi ricorrenti spaziano dall’eco-politica alle teorie femministe, fino alle riflessioni sulla fragilità e la vulnerabilità umana. Talbot utilizza un linguaggio immediato e immersivo, capace di rendere visibili emozioni e pensieri interiori, creando ambienti che coinvolgono lo spettatore sul piano emotivo e immaginativo. Ha ottenuto riconoscimenti internazionali, tra cui il Max Mara Art Prize for Women, che le ha permesso di sviluppare un progetto esposto al Whitechapel Gallery di Londra e alla Collezione Maramotti di Reggio Emilia. Ha inoltre partecipato alla Biennale di Venezia del 2022, dove ha presentato opere di grande impatto visivo. Le sue installazioni, spesso realizzate con tessuti dipinti a mano, creano un dialogo diretto con lo spettatore, invitandolo a riflettere sui cicli della vita, sulle emozioni e sulle dinamiche della società contemporanea.

Pier Paolo Calzolari nasce a Bologna nel 1943 e trascorre infanzia e adolescenza a Venezia, dove la luce e il patrimonio bizantino influenzano profondamente la sua sensibilità artistica. Nel 1965 torna a Bologna e apre uno studio a Palazzo Bentivoglio, luogo di produzione e scambio culturale, dove realizza i primi lavori, film e performance, entrando in contatto con protagonisti della scena artistica e letteraria internazionale. Tra il 1967 e il 1972, dopo il trasferimento a Urbino, si muove tra Parigi, New York e Berlino, elaborando il proprio vocabolario plastico. Associato all’Arte Povera, nel 1968 pubblica La casa ideale, considerato da alcuni un testo fondamentale del movimento. In questi anni realizza opere emblematiche con materiali elementari e instabili – ghiaccio, fuoco, piombo, sale, muschio e tabacco – spesso accostati al neon, facendo del tempo e della trasformazione della materia elementi centrali. Dal 1972 sviluppa una riflessione radicale sulla pittura, adottando supporti non convenzionali e integrando pittura, oggetti e performance. La sua ricerca, in dialogo con Arte Povera, Arte Concettuale e Post-Minimalismo, si distingue per l’attenzione alla fragilità della materia e alla dimensione sensoriale dell’opera. Partecipa alla Biennale di Venezia (1978, 1980, 1990) e a Documenta IX (1992). Le sue opere sono esposte in importanti istituzioni internazionali e presenti in prestigiose collezioni pubbliche. Nel 2024 Villa Paloma, nel Principato di Monaco, gli dedica la retrospettiva Casa Ideale. Oggi Calzolari vive e lavora a Lisbona.

Mario Ceroli nasce a Castel Frentano (Chieti) nel 1938 e si forma all’Istituto d’Arte di Roma. Dopo le prime esperienze nella ceramica, nel 1956 adotta il legno come materiale d’elezione. A partire dal 1964 espone alla Galleria La Tartaruga di Roma, consolidando la propria presenza nel panorama nazionale. Nel 1966 vince il Premio Gollin alla Biennale di Venezia. Dopo un soggiorno a New York, rientra in Italia e partecipa con il gruppo dell’Arte Povera a importanti esposizioni tra Roma e Genova. Dal 1968 estende la propria attività alla scenografia teatrale, cinematografica e televisiva. Partecipa alle rassegne romane Teatro delle mostre (Galleria La Tartaruga, 1968) e Vitalità del negativo nell’arte italiana 1960/70 (Palazzo delle Esposizioni, 1970). Tra i progetti antologici a lui dedicati, si annoverano quelli al Salone delle Scuderie della Pilotta (Parma, 1969) e Forte Belvedere (Firenze, 1983). È invitato a sei Biennali di Venezia e a quattro Quadriennali d’arte di Roma. Nel 2007, in occasione della riapertura del Palazzo delle Esposizioni di Roma, gli viene dedicata una grande retrospettiva. Nel corso della carriera realizza importanti allestimenti sacri e monumentali in diverse città italiane. Nel 2024 Palazzo Citterio a Milano apre al pubblico la Grande Brera con la mostra Mario Ceroli. La forza di sognare ancora. Nel 2025 la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma dedica a Mario Ceroli la grande retrospettiva Ceroli Totale. Nel 2026, 21Art ospita due installazioni site-specific di Mario Ceroli nelle sedi di Treviso (Mario Ceroli: l’ultima Utopia. Ceneri e germogli, cronache dal Presente) e di Jesolo (Mario Ceroli, il mare e il mito. Un diario di bordo tra le rotte di Omero), entrambe a cura di Cesare Biasini Selvaggi. Sempre nel 2026, l’artista è invitato a partecipare a Tragicomica. Prospettive sull’arte italiana dal secondo Novecento a oggi, curata da Andrea Bellini e Francesco Stocchi presso il MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma.

21Art è una società benefit fondata da Alessandro Benetton su un progetto dell’imprenditore Davide Vanin. Le gallerie che fanno capo a 21Art sono attualmente cinque e hanno sede a Treviso, Padova, Roma, Jesolo e Montecarlo; nel 2027 sono previste le aperture di Milano e Cortina d’Ampezzo. Ogni galleria crea la propria identità attraverso un intenso programma espositivo che prevede approfondimenti dedicati ad artisti emergenti e ad autori consolidati apprezzati a livello internazionale. Ad ogni sede di 21Art è affiancato un Club – 21Art Club – ovvero un’innovativa community di collezionisti, artisti e operatori di settore. La diffusione delle gallerie di 21Art sul territorio, unita alla presenza di una solida e fidelizzata community di collezionisti, consente di condividere un sostegno strutturato e duraturo agli artisti. Questo modello favorisce un dialogo virtuoso tra artista, collezionista e territorio, rafforzando nel tempo un ecosistema culturale dinamico e condiviso. Le sedi di 21Art sono state oggetto di interventi ristrutturazione o riallestimento da parte del collettivo Fosbury Architecture, curatore del Padiglione Italia alla Biennale Architettura 2023.

SCHEDE TECNICHE:

Gonzalo Borondo Solo Show

a cura di Cesare Biasini Selvaggi

21Art Treviso

18 settembre 2026 – 22 gennaio 2027

Orari: da lunedì a venerdì 10.00-13.30 e 14.30-18.30; chiuso per le festività dal 21 dicembre 2026 all’11 gennaio 2027

Emma Talbot. Ancestral Energies. Transformations of Mind and Matter

a cura di Cesare Biasini Selvaggi

21Art Padova

25 settembre 2026 – 30 gennaio 2027

Orari: da martedì a sabato 10.30-12.30 e 16.00-18.00; chiuso per le festività dal 22 dicembre 2026 al 6 gennaio 2027.

Pier Paolo Calzolari Opere scelte

a cura di Sergio Risaliti

21Art Montecarlo

1° ottobre 2026 – 9 gennaio 2027

Orari: da martedì a domenica 10.00-19.00; chiuso per le festività dal 24 al 28 dicembre 2026.

Mario Ceroli {IO}

a cura di Cesare Biasini Selvaggi

21Art Roma

15 ottobre 2026 – 5 febbraio 2027

Orari: da martedì a domenica 10.00-19.00; 13 e 20 dicembre 2026 aperto 11.00-19.00, 24 e 31 dicembre 2026 aperto 10.00-16.00, chiuso per le festività nelle date 8 dicembre, 25-26 dicembre 2026, 6 gennaio 2027.

INFORMAZIONI:

Twentyone Gallery Srl Società benefit

viale della Repubblica 3, 31020 Villorba (TV)

T. +39 393 1830983

headquarter@21art.it

https://twentyoneart.com

21Art Treviso

Treviso Art District

viale della Repubblica 3, 31020 Villorba (TV)

T. +39 393 1830983

treviso@21art.it

21Art Padova

Palazzo Colonne

via San Francesco 34, Padova

T. +39 339 8038427

padova@21art.it

21Art Montecarlo

Mareterra

22, Quai du Petit Portier, 9800 Monaco

T. +377 37 705878 | WhatsApp +44 7824 325808

montecarlo@21art.it

21Art Jesolo

Torre Aquileia

via Aleardo Aleardi 18, 30016 Jesolo (VE)

T. +39 393 1830983

jesolo@21art.it

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www.instagram.com/_21art__/

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In copertina: opera di Mario Ceroli

Di Redazione

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