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AL VIA PORDENONESCRIVE 2023, LA SCUOLA DI SCRITTURA DI PORDENONELEGGE

DiRedazione

Gen 20, 2023

MARIO DESIATI, VIOLA ARDONE E ROSELLA POSTORINO, INSIEME AD ALBERTO GARLINI E GIAN MARIO VILLALTA, DOCENTI DI UNA SCUOLA APERTA A TUTTI DA QUALSIASI LATITUDINE

Pordenonescrive si svolge su piattaforma digitale, per tutti, da qualsiasi latitudine, con lezioni frontali e laboratori, dal 7 febbraio al 7 marzo 2023.

ULTIMI GIORNI PER POTERSI ISCRIVERE, DEADLINE 30 GENNAIO

PORDENONE – E’ conto alla rovescia per la 14^ edizione di pordenonescrive, la Scuola di Scrittura promossa da Fondazione Pordenonelegge,.it quest’anno sul filo rosso Come in un romanzo” per 18 ore di lezioni e laboratori frontali su piattaforma digitale, accessibili quindi da qualsiasi latitudine, dal 7 febbraio al 7 marzo 2023. Con un team di cinque straordinari docenti che include il curatore del progetto, lo scrittore Alberto Garlini, insieme aldirettore artistico di pordenonelegge Gian Mario Villalta, al Premio Strega 2022 Mario Desiati, alla autrice bestseller Viola Ardone, al Premio Campiello 2018 Rosella Postorino.. Le ultime iscrizioni entro lunedì 30 gennaio, attraverso il sito pordenonelegge.it (cliccando alla voce accedi). Per ogni informazione Fondazione Pordenonelegge tel 0434.1573200.

La 14^ edizione di pordenonescrive favorirà le interazioni fra docenti e corsisti attraverso molti laboratori, per un vero e proprio corpo a corpo con gli elaborati dei partecipanti, che verranno letti e analizzati durante le lezioni dai docenti (con la collaborazione di tutta l’aula). Si affronteranno le questioni base per la creazione di un romanzo: Viola Ardone tratterà una delle difficoltà maggiori per chi vuole raccontare una storia, ovvero trovare la voce con cui narrarla, e quindi il particolare tono emotivo, o sguardo sul mondo, che si manterrà per tutto il romanzo.Alberto Garlini si occuperà di strutture narrative, cioè di come si può sviluppare una storia, calibrando il conflitto fino alla soluzione finale: perché i personaggi non solo vivono nella struttura profonda del romanzo, ma determinano la partecipazione emotiva di chi legge, la sincerità dell’autore, le possibilità simboliche di un intero periodo storico. Rosella Postorino, partendo dal suo laboratorio di scrittura, ci racconterà come sono nati i suoi indimenticabili personaggi, che problemi ha dovuto risolvere perché fossero coerenti, come ha lasciato loro margini di scelta, e come, magari, sono riusciti a stupirla. Gian Mario Villalta ci parlerà del grande corpo a corpo dello scrittore con la scrittura: un lavoro che si dispiega nella singola pagina, nella singola frase, alla ricerca della formula più efficace per dire quel che si vuole dire, e cioè per trovare nelle parole la posizione che la voce narrante assume nei confronti della storia, e di conseguenza della realtà. Dunque, come una voce o uno sguardo possano diventare stile nella scrittura. E l’ultimo vincitore del Premio Strega, Mario Desiati, partendo proprio dal suo ultimo romanzo, “Spatriati” (Einaudi), offrirà un incontro su come uno scrittore si possa avvicinare a uno dei nuclei caldi della materia narrativa contemporanea: il desiderio. Il desiderio è anche il movente stesso della scrittura, genera il bisogno, per l’autore, di essere nella parola e di esprimersi nella pagina.

PORDENONESCRIVE 2023, I DOCENTI

Viola Ardone, nata a Napoli, si è laureata in Lettere nel 1997 con una tesi in Storia del teatro moderno e contemporaneo, ha lavorato nel campo dell’editoria e attualmente insegna italiano e latino al liceo. Ha pubblicato per Salani i romanzi La ricetta del cuore in subbuglio (2012) e Una rivoluzione sentimentale (2016) e per Einaudi Il treno dei bambini (2019), tradotto in 36 lingue, e Oliva Denaro (2021). Collabora con il Corriere del mezzogiorno, la Repubblica, La Stampa, L’Espresso.

 Mario Desiati (1977) Ha vissuto a Martina Franca, oggi vive a Roma dove è stato capo-redattore della rivista Nuovi Argomenti ed editor junior della Mondadori. Dal 2008 al 2013 si è occupato della direzione editoriale di Fandango Libri. Ha pubblicato 11 libri tra cui Candore (2016) e Spatriati (2021), vincitore del premio Strega, editi da Einaudi.

 Alberto Garlini è nato a Parma nel 1969, abita da molti anni in Friuli. Ha pubblicato i romanzi Una timida santità (Sironi Editore 2002, Premio Vigevano), Fùtbol Bailado (Sironi 2004, Christian Bourgois Editeur  2008), Tutto il mondo ha voglia di ballare (Mondadori 2007, Gallimard 2018, Polis 2021), Venise est une fête (Christian Bourgois Editeur 2010), La legge dell’odio (Einaudi 2012, Gallimard 2014), Piani di vita (Marsilio 2015), Il fratello unico (Mondadori 2017), Il canto dell’ippopotamo (Mondadori 2019), Il fico di Betania (Aboca 2019) e Il sole senza ombra (Mondadori 2021).

Rosella Postorino (Reggio Calabria, 1978) vive e lavora a Roma. Con il suo romanzo Le assaggiatrici (2018) ha vinto il Premio Campiello e numerosi altri premi tra cui, per l’edizione francese, il Prix Jean-Monnet. Ha pubblicato anche La stanza di sopra (2007, Premio Rapallo Opera Prima), L’estate che perdemmo Dio (2009; Premio Benedetto Croce e Premio speciale Cesare de Lollis), Il mare in salita (2011), Il corpo docile (2013; Premio Penne), Tutti giù per aria (2019) e Io, mio padre e le formiche (2022).

Gian Mario Villalta è nato a Visinale di Pordenone nel 1959. Ha scritto in poesia: Vedere al buio (Sossella 2007), Vanità della mente (Specchio Mondadori 2011) con cui ha vinto il Premio Viareggio 2011, Telepatia (Lietocolle 2016), Il scappamorte (Amos 2019) e Dove sono gli anni (Garzanti 2022). Di critica, ha scritto Il respiro e lo sguardo. Un racconto della poesia italiana contemporanea (Rizzoli 2005), ha curato l’Oscar Mondadori degli Scritti sulla Letteratura (2001) di Andrea Zanzotto e, con Stefano Dal Bianco, la pubblicazione del Meridiano Mondadori dedicato a Zanzotto. Ha pubblicato i romanzi Tuo figlio (Mondadori 2004), Vita della mia vita (Mondadori 2006, Gallimard 2008), Alla fine di un’infanzia felice (Mondadori 2013), Satyricon 2.0 (Mondadori 2014), Scuola di felicità (Mondadori 2016), Bestia da latte (SEM 2018), L’olmo grande (Aboca 2019), L’apprendista (SEM 2021) e Parlare al buio (SEM 2022).

Redazione

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