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Bonus prima casa: è il momento giusto per comprare?

DiRedazione

Giu 22, 2021

Grazie all’arrivo del Decreto Sostegni bis, il cui testo è stato approvato nel Consiglio dei Ministri del 21 maggio 2021, è in arrivo un bonus per l’acquisto della prima casa destinato ai giovani che non abbiano compiuto i 36 anni di età.
Sarà possibile  usufruire di tale agevolazione per gli acquisti effettuati entro il 30 giugno 2022.
Il bonus in questione prevede esenzioni di imposte sui passaggi di proprietà in fase di compravendita di un immobile e garanzie dello Stato nel caso si accenda un mutuo per l’acquisto della prima casa.
Ma a quanto ammonta in concreto il risparmio relativo al bonus prima casa?
Se si acquista per esempio un immobile da un privato del valore di 180.000 euro, si potrebbe arrivare a risparmiare fino a 2.827 euro. Grazie al bonus, infatti, verrebbero abbattute le imposte ipotecarie e catastali per un valore totale di circa 100 euro, l’imposta sostitutiva pari allo 0,25% dell’importo finanziato (375 euro nel nostro esempio), l’abbattimento del 50% delle spese notarili ( 941 euro nel nostro esempio) e 1411 euro di imposta di registro pari al 2% del valore catastale dell’immobile..

Conoscere quest’ultimo parametro in anticipo, in particolare, è utile anche nel momento in cui si decida di vendere l’immobile. L’agenzia immobiliare Dove.it, specializzata nella vendita immobiliare in tutta Italia, ha elaborato al riguardo una guida esaustiva per calcolare il valore catastale dell’immobile prima della compravendita.
Per quanto riguarda le esenzioni di imposte, bisogna distinguere due casi: l’acquisto della prima casa da un privato o da una società (tipicamente il costruttore). A seconda dei casi il risparmio può cambiare sensibilmente.
Nel caso di acquisto da un privato, non si pagheranno le imposte di registro, ipotecarie e catastali oltre l’imposta sostitutiva nel caso in cui si accenda un mutuo. In aggiunta a queste esenzioni è prevista una riduzione del 50% sugli oneri notarili.
Nel caso di acquisto da una società, si avrà anche il credito di imposta sull’iva, i cui benefici saranno tangibili soltanto quando si presenterà la dichiarazione dei redditi.
Oltre a queste esenzioni il decreto fornisce ai giovani la possibilità di accedere al Fondo di garanzia per i mutui sulla prima casa, mentre lo Stato si pone come garante per l’80% dell’importo finanziato, fino ad un limite di 250.000 euro.
Le agevolazioni presentate nel Decreto Sostegni bis sono davvero tante e molto vantaggiose ma la materia risulta complicata ai non addetti ai lavori. Da qui l’importanza di rivolgersi a professionisti del settore che possano rendere l’esperienza d’acquisto semplice e assolutamente non traumatica.
 

Redazione

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