CERVIGNANO DEL FRIULI – Si è conclusa con un carico di emozioni e promesse di amicizia la visita in Friuli di Prahlad Bastola, ripartito per il suo Nepal dopo un intenso tour alla scoperta del territorio. Insegnante e coordinatore di ben dieci scuole, Bastola ha portato con sé un pezzo di Friuli da mostrare ai suoi bambini e colleghi, consolidando un legame che dura da oltre un quarto di secolo. L’associazione “Friuli Mandi Nepal Namasté” (il cui nome unisce il saluto friulano a quello nepalese, inteso come omaggio al divino che è in ognuno di noi) ha celebrato nel 2025 i suoi primi 25 anni di attività. Un impegno concreto che ha portato alla costruzione di 10 scuole, 3 case famiglia e centri di riabilitazione dedicati ai bambini disabili a causa di infortuni in Nepal.

Dopo i festeggiamenti ufficiali del 3 aprile (Patrie del Friul) tenutisi nelle scuole nepalesi, Bastola ha voluto visitare di persona i luoghi simbolo della storia friulana. Accompagnato dagli amici Stefano, Nicoletta, Gisela e Luciana, l’ospite nepalese ha ammirato la città stellata di Palmanova e il borgo antico di Strassoldo. Particolare stupore ha destato la visita alla chiesetta di Santa Maria in Vineis, dove Bastola è rimasto affascinato dalla bellezza degli affreschi, definendoli quasi “impossibili” per la loro perfezione. il gruppo scout Cervignano 1 ha incontrato Prahlad Bastola, che è anche capo scout, in sala parrocchiale. Ha raccontato lo scoutismo in Nepal — dove è vissuto come pilastro educativo e servizio civile — ha mostrato foto e risposto ai ragazzi. Un momento emozionante chiuso con un invito speciale: volare in Nepal per un campo scout insieme, unendo i valori di due mondi lontani ma vicini. Il momento clou del viaggio è stata la visita all’isola di Barbana. Il tragitto in laguna da Grado ha preparato l’ospite all’incontro con il priore Padre Angelo e Leonardo Tognon, che lo hanno guidato alla scoperta del Santuario. Sul libro delle presenze, Bastola ha lasciato un messaggio significativo: “Rispetto e credo”, scritto nella sua lingua madre. La giornata non poteva che concludersi a tavola con un tipico boreto alla gradese, molto apprezzato dall’ospite. Il tour è proseguito verso Aquileia, dove Bastola ha espresso il desiderio di essere immortalato davanti agli storici affreschi della Cripta della Basilica. La visita si è conclusa ufficialmente in Sala Consiliare alla presenza di numerose autorità, tra cui il sindaco Emanuele Zorino, il presidente dell’associazione Massimo Rossetto e il vicepresidente Stefano Toscani. Presenti anche Paolo Dean (Auser), Franco Iacop (Ente Friuli nel Mondo) ed Eros e William Cisilino (ARLeF). Durante l’incontro è stato proiettato un video dei festeggiamenti ed è stata presentata l’esperienza sportiva “Ironman” di Matteo Benedetti in Nepal. Il commiato, avvenuto tra le note della poesia Aquilee di Ermes di Colloredo (E. Fruch), ha già fissato l’appuntamento per il prossimo anno, che segnerà i 950 anni della Patrie dal Friul. Prima della partenza, un ultimo momento di gioia con i bambini degli asili di Aquileia e Cervignano, che hanno cantato per lui.
Livio Nonis
