Ieri sera l’Udinese porta a casa la qualificazione per gli ottavi di Coppa Italia battendo il Venezia
Quello che salta all’occhio fin da subito è la formazione schierata dal mister: un undici iniziale inedito con Mrozek tra i pali, Bertola, Arizala e Bayo dal primo minuto. È una scelta saggia: in questo momento della stagione è giusto sperimentare nuove combinazioni per dare alla rosa un’impronta efficace e, al tempo stesso, testare un turnover che garantisca continuità nel lungo periodo.
La partenza è un po’ in salita per i bianconeri. Dopo una prima fiammata firmata da Karlstrom e dal rientrante Kabasele, l’Udinese subisce la sfortuna al 9’: Sagrado porta avanti il Venezia ribattendo in rete dopo una prima respinta d’istinto di Mrozek su Lauberbach.
Per quasi una mezz’ora l’Udinese soffre, ma la scossa arriva a metà primo tempo grazie a un’invenzione di Davis: prova un tiro dal centrocampo che sfiora il gol. Da quel momento i bianconeri cambiano passo. L’assedio sale di colpi con le conclusioni da fuori di Miller e Gomez, entrambe disinnescate da Montipò, fino al meritato pareggio: al 34′ Bayo svetta in area su un pennellato cross di Vojvoda e fa 1-1.
Nel secondo tempo si vede un’Udinese ancora più convinta. Al 53’ arriva il sorpasso: ancora Bayo spietato sotto porta, bravo a raccogliere l’assist perfetto di Davis e scaricare la palla in rete per la sua personale doppietta.
La partita resta viva e regala altre occasioni da entrambe le parti, ma il punteggio non cambia più. Nel finale c’è ancora spazio per uno spunto di Kamara (subentrato al 72’ al posto di Vojvoda), la cui accelerazione sulla destra crea l’occasione per il tris, ma la deviazione al volo di Gueye sfiora solo il palo.
Nel post-partita il mister è apparso visibilmente soddisfatto del risultato e dell’atteggiamento dei ragazzi. Sulla chiusura del calciomercato ha dichiarato: “Sono contento si sia chiuso il mercato, non è mai facile con le trattative aperte: ora i giocatori possono lavorare più tranquilli. Abbiamo una buona rosa, la strada è tracciata e ognuno sa cosa deve fare. In Serie A ci sono stati tanti trasferimenti, sia per le piccole che per le big, e questo dimostra l’alto livello del campionato. Un allenatore non è mai soddisfatto al 100%, ma sono contento dei giocatori che ho. Con la giusta atmosfera e dando tutto possiamo fare bene: ogni ragazzo ha margini di crescita e io credo nel loro miglioramento.”
Ora testa al campionato e prepariamoci per la Lazio! Sempre e solo Forza Udinese.
Verena Marchesan
