CERVIGNANO DEL FRIULI – Cosa significa, davvero, custodire l’umano nell’era degli algoritmi? È questa la domanda di fondo che lunedì 28 settembre 2026, a partire dalle ore 20.30, porterà al Teatro Pasolini di Cervignano del Friuli un appuntamento di grande spessore culturale e civile. Un incontro promosso da “Noi Generativo”, dall’Amministrazione Comunale e dalla Comunità Pastorale della Bassa Friulana, pensato per offrire a tutti gli strumenti necessari per diventare adulti consapevoli, capaci di muoversi tra le straordinarie opportunità e i rischi non negoziabili dell’Intelligenza Artificiale.
Il tema si inserisce dritto nel solco delle riflessioni più urgenti del nostro tempo, richiamando con forza i moniti lanciati dal Pontefice nella recente enciclica Magnifica Humanitas di Papa Leone XVI. Quando l’efficienza rischia di diventare l’unica misura del valore, l’essere umano corre il pericolo di concepirsi come un mero progetto da ottimizzare anziché come una creatura chiamata alla relazione, al limite e alla comunione.
Per esplorare i confini di questa trasformazione senza subire passivamente il cambiamento, la serata, condotta da Andrea Doncovio, metterà a confronto due prospettive complementari e rigorose. Sul palco interverranno infatti il prof. Luca Grion, professore associato di filosofia morale all’Università di Udine, e il prof. Fabio Buttussi, docente presso il Dipartimento di scienze matematiche, informatiche e fisiche del medesimo ateneo. Filosofia ed esattezza tecnologica si intrecceranno così per restituire alla cittadinanza una chiave di lettura profonda, che guarda dritto a ciò che, di fronte al progresso, non possiamo permetterci di perdere.
Livio Nonis
