“SGUARDI SULL’ALTRO”
CAPIRE PER CONVIVERE
MARCO AIME A PORDENONE:
GIOVEDÌ 14 MAGGIO L’ASSOCIAZIONE CULTURALE THESIS OSPITA NELLA SEDE DI CGN UNO DEI PIÙ AUTOREVOLI ANTROPOLOGI ITALIANI PER UN INCONTRO DEDICATO AI TEMI DELL’IDENTITÀ, DELLA PAURA E DELLA CONVIVENZA NEL MONDO CONTEMPORANEO.
RIFLESSIONE SU ALTERITÀ, CONFINI E DIALOGO TRA CULTURE, A POCHI GIORNI DALL’USCITA DEL SUO NUOVO LIBRO DEDICATO A THOMAS SANKARA.
Marco Aime, tra i più autorevoli antropologi culturali italiani, africanista, saggista e docente universitario, sarà ospite a Pordenone giovedì 14 maggio alle 18, nella sede Mare Verde di Servizi Cgn di via Linussio 1, per l’incontro (con ingresso libero) “Sguardi sull’altro: capire per convivere”, promosso dall’associazione culturale Thesis. A dialogare con lui sarà Claudio Cattaruzza, direttore artistico di Dedica festival.
Studioso da anni impegnato nell’analisi dei temi dell’identità, della differenza, delle migrazioni e delle trasformazioni sociali contemporanee, Marco Aime rappresenta una delle voci più lucide e riconosciute dell’antropologia italiana ed europea. Le sue ricerche sul campo in Africa occidentale e sulle Alpi, unite a una intensa attività divulgativa e saggistica, hanno contribuito a rendere l’antropologia uno strumento fondamentale per leggere il presente e interpretare le tensioni del nostro tempo. Consulente scientifico del festival “Dialoghi” di Pistoia, Aime è autore di numerosi volumi che affrontano il rapporto tra culture, il significato del viaggio, il tema del confine e la necessità di costruire nuove forme di convivenza.
L’incontro di Pordenone prende le mosse da una domanda quanto mai urgente: come imparare a convivere in una società attraversata da paure, conflitti identitari e chiusure culturali? In un’epoca segnata dal ritorno dei muri – fisici, simbolici e sociali – Marco Aime proporrà una riflessione sul senso dell’alterità e sull’importanza di comprendere l’altro non come minaccia, ma come occasione di conoscenza. “Capire per convivere” significa infatti mettere in discussione stereotipi e pregiudizi, imparando a guardare noi stessi attraverso lo sguardo degli altri.
Attraverso il suo approccio antropologico, Aime accompagnerà il pubblico in un percorso tra identità e diversità, mostrando come la convivenza non sia un fatto spontaneo, ma un esercizio quotidiano di ascolto, comprensione e responsabilità reciproca. Un invito a superare le semplificazioni e le narrazioni della paura per riscoprire il valore umano, culturale e civile dell’incontro.
L’appuntamento arriva inoltre a pochi giorni dall’uscita del suo nuovo libro, “Ritratto di una onesta utopia. La vita e l’eredità di Thomas Sankara”, pubblicato da Bollati Boringhieri e disponibile in libreria dal 5 maggio. Nel volume, Aime ripercorre la figura del presidente del Burkina Faso assassinato nel 1987 a soli 37 anni, divenuto nel tempo simbolo di emancipazione, giustizia sociale e indipendenza africana. A quasi quarant’anni dalla sua morte, Thomas Sankara continua infatti a rappresentare per molti giovani africani una straordinaria eredità politica e morale, capace ancora oggi di interrogare il presente.

