• Mer. Ago 17th, 2022

Voce del NordEst

Il web magazine online 24 ore su 24

DELUSIONE E RABBIA DEI SINDACI DEI G20S per le tempistiche di FASE 2-Coronavirus – Lettera al Presidente CONTE

DiRedazione

Apr 28, 2020

Comune di Arzachena – Comune di Bellaria Igea Marina – Comune di Caorle – Comune di Castiglione della Pescaia – Comune di Cattolica – Comune di Cavallino Treporti – Comune di Cervia – Comune di Chioggia – Comune di Comacchio- Comune di Forio – Comune di Grado – Comune di Grosseto – Comune di Ischia – Comune di Jesolo – Comune di Lignano Sabbiadoro – Comune di Orbetello – Comune di Riccione – Comune di Rosolina – Comune di San Michele al Tagliamento – Comune di San Vincenzo – Comune di Sorrento – Comune di Taormina – Comune di Viareggio – Comune di Vieste

DELUSIONE E RABBIA DEI SINDACI DEI COMUNI G20S PER LE TEMPISTICHE DELLA FASE 2

“Il Governo Conte ci ha abbandonati. Noi vogliamo lavorare!”

Incredulità, rabbia e sconcerto, questi i sentimenti dei 26 Sindaci delle località balneari più importanti d’Italia all’indomani della conferenza stampa del Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte. I Sindaci si aspettavano dal DPCM della Fase 2 date, modalità o un minimo di indicazioni per poter avviare le attività preliminare all’avvio della stagione turistica, invece nulla di tutto ciò, se non uno sterile riferimento a dati turistici. Impegni nulli per il momento e questo ha come conseguenza una ricaduta drammatica sull’interno tessuto economico, imprenditoriale e sociale dei territori che di turismo vivono, e solo per un periodo limitato dell’anno, quello estivo.

La voce corale dei Sindaci dei Comuni G20s richiamano con forza all’impegno verso questo settore – il turismo balneare –  il Capo del Governo, i Ministri competenti e i Presidenti di Regioni perché, tutti, s’impegnino, ora, a trovare soluzioni immediate, altrimenti ci troveremo a settembre con un intero sistema che sarà al collasso.

Non escludiamo nei prossimi giorni azioni eclatanti – dichiarano i Sindaci –  per risvegliare l’attenzione del Governo. Stiamo perdendo credibilità internazionale e assistendo alla fuga prossima dei turisti verso destinazioni più organizzate. Chiediamo che il Governo Conte ci ascolti.

Noi sappiamo già come intervenire nei nostri territori, siamo in grado di operare in sicurezza con i nostri operatori, ci bastano date e regole certe e noi saremo i primi a farle rispettare. Non è possibile immaginare di decidere l’apertura delle spiagge a ridosso dell’apertura della stagione estiva; l’avvio di una serie di attività come la predisposizione di arenili, strutture e dei diversi servizi necessità di almeno 30/40 giorni.

Fateci lavorare! Questo chiediamo ora per i nostri operatori, per i nostri lavoratori, per le imprese.

RICHIESTA AL PRESIDENTE CONTE DI CONVOCAZIONE URGENTE DI VIDEOCONFERENZA.

“Nella giornata di ieri, immediatamente dopo aver appreso dalla conferenza stampa del Presidente del Consiglio dei Ministri le novità e le tempistiche della c.d. “Fase due” e aver letto il nuovo lungo decreto emanato, abbiamo immediatamente deciso di riunirci e confrontarci. L’incredulità e lo stupore misto anche a rabbia, che noi tutti Sindaci delle più importanti località balneari italiane abbiamo manifestato, erano comuni.

Quello che è emerso e risulta preoccupante è la mancanza di una strategia organica e complessiva che avrebbe dovuto caratterizzare l’intera filiera del comparto turistico da qui alla sua apertura. Avremo anche potuto sopportare l’avvio della stagione estiva per la prima settimana di giugno, ma il percorso per arrivarci avrebbe dovuto già essere scadenziato dalle misure di adeguamento di carattere igienico-sanitario per le aziende del settore.

Ciò che risulta assolutamente necessario, a detta di tutti, è garantire un equo contemperamento tra la logica sanitaria e quella economica.

 E invece, niente di tutto ciò. Basti pensare che il Presidente Conte, con riferimento agli stabilimenti balneari ha concluso con “Vi faremo sapere”. Questo è inaccettabile. Alla luce del fatto che proprio il mondo del turismo balneare, non solo rappresenta il 13% del PIL nazionale, con il 15% degli occupati complessivi e 237 miliardi di fatturato, ma in questo momento più che mai, è in discussione la tenuta economica e della dignità delle persone e delle imprese che lavorano e garantiscono posti di lavoro nel settore”

L’imperativo categorico è che così non va bene! Abbiamo quindi deciso di inviare immediatamente una nota al Presidente Conte con richiesta urgente di audizione.

Abbiamo la necessità di sapere in maniera chiara la data di apertura della stagione balneare, le diverse misure che sono da adottare per garantire la sicurezza dei lavoratori e dei turisti, la data di apertura della circolazione delle persone tra le Regioni e la data di apertura per la circolazione delle persone tra gli Stati, anche con la possibilità di costruire dei corridoi preferenziali rispetto ad alcuni di essi”.

Redazione

Direttore : Stefano SERAFINI Per ogni necessità potete scrivere a : redazione@vocedelnordest.it

Rispondi