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Doppio omaggio a UMBERTO SABA e alla città di TRIESTE – Il 29 novembre con il vincitore del premio SABA Poesia MILO DE ANGELIS

DiRedazione

Nov 25, 2022

E MERCOLEDI’ 30 “UMBERTO SABA: TRIESTE, UNA CITTÀ, UN SENTIMENTO”

Doppio omaggio a Umberto Saba e alla sua città, Trieste, con gli eventi organizzati il 29 e 30 novembre nella Sala Bazlen di Palazzo Gopcevich, nel cuore della città: si parte martedì 29, alle 18, con “Linea intera, linea spezzata”, titolo dell’incontro che vedrà protagonista il vincitore della 2^ edizione del Premio Umberto Saba Poesia, Milo De Angelis (in foto di copertina), e anche titolo della sua ultima raccolta premiata con questo riconoscimento (Mondadori 2021).

Con Milo De Angelis converseranno i poeti Gian Mario Villalta, direttore artistico di pordenonelegge, Roberto Cescon, Mary B. Tolusso e Carlo Selan. Ingresso libero con prenotazione a segreteria@pordenonelegge.it. Info 0434.1573100. Promosso dallaRegione Friuli Venezia Giulia con il Comune di Trieste e Lets Letteratura Trieste, in collaborazione con Fondazione Pordenonelegge, il Premio Saba Poesia è stato conferito a Milo De Angelis, poeta, saggista e traduttore, “per la continuità dell’impegno poetico, per la moralità profonda e non negoziabile della scrittura, per la qualità della sua poesia. Tra le tante lingue poetiche del nostro tempo, quella di De Angelis si distingue per intensità e concentrazione, per rigore e precisione espressiva”. La Giuria del Premio Saba è composta dai poeti Claudio Grisancich (presidente), Franca Mancinelli, Antonio Riccardi e Gian Mario Villalta, e dal critico letterario Roberto Galaverni.Attraverso la valorizzazione della poesia del nostro tempo, il Premio si propone di illuminare la consolidata vocazione letteraria della città di Trieste, crocevia di culture dal secolo breve ad oggi.

E mercoledì 30 novembre farà tappa a Trieste il progetto “Conoscere, incontrare: uno scrittore, una città”, ideato e promosso da Fondazione Pordenonelegge.it con Crédit Agricole FriulAdria, per avvicinare i lettori a rilevanti figure letterarie del nostro tempo e ai luoghi che questi scrittori hanno vissuto e raccontato nelle loro opere. Alle 11 nella Sala Bazlen di Palazzo Gopcevich sul tema “Umberto Saba: Trieste, una città, un sentimento” converseranno i poeti Mary B. Tolusso, Giuseppe Nava e Christian Sinicco, lo scrittore Alberto Garlini curatore di pordenonelegge e Mario Cerne, proprietario e “anima” della Libreria Antiquaria Umberto Saba.  Ad accendere il dialogo sarà la presentazione del docu-video dedicato a Saba e girato a Trieste, nei luoghi vissuti e raccontati dal poeta: una produzione nella quale sentiremo risuonare i versi di alcune sue poesie, letti dai poeti presenti, e in cui si alternano gli interventi del poeta triestino Claudio Grisancich, presidente di Giuria del Premio Saba, e del critico letterario Roberto Galaverni. La partecipazione è libera e aperta alla città, attraverso prenotazione a segreteria@pordenonelegge.it. Info 0434.1573100. «I triestini, malgrado quello che Saba aveva sempre pensato, lo sentivano dentro, ed è stato chiaro all’indomani della sua scomparsa – racconta Claudio Grisancich, nella video produzione che si presenta per la prima volta a Trieste – C’era sempre una aggressiva leggerezza dei triestini nei confronti dei “loro” nomi.  Saba ha amato e insieme odiato Trieste in modo viscerale, cercando anche di fuggirla: come capita a molti triestini. Dall’estremo lembo del Molo Audace capita di guardare verso l’orizzonte con la voglia di andarsene, ma le radici sono troppo profonde e di solito lo impediscono». «Una importante peculiarità di Saba – osserva il critico Roberto Galaverni – è di aver saputo coniugare, nella visione delle avventure cittadine, particolarità e universalità: portando queste due parole a rimare, da grande poeta quale è stato».  “Conoscere, incontrare: uno scrittore, una città” ha raccontato in queste settimane altri autori e altre città: Ferdinando Camon a Padova, Andrea Zanzotto a Pieve di Soligo, Goffredo Parise a Ponte di Piave, Antonia Arslan a Venezia.  Le cinque docu-produzioni realizzate sono disponibili per tutti, sul canale YouTube di Fondazione Pordenonelegge.

Redazione

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