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EUREKA! Presentata oggi a ROMA la FIERA NAZIONALE delle Imprese Culturali e Creative della REGIONE FVG che vale il 15,5% del PIL la cultura italiana

DiRedazione

Giu 18, 2026

La cultura come volano di crescita sociale ed economica: questi i presupposti di EUREKA, l’unica vetrina italiana dedicata alle Imprese Culturali e Creative, un evento che per due giorni diventa “Laboratorio nazionale di innovazione creativa”. L’edizione 2026 sarà un ideale trait d’union con l’anno di Pordenone Capitale Italiana della Cultura 2027 e l’occasione per analizzare la cultura come driver di sviluppo.

Oltre un centinaio di ICC sono attese a EUREKA 2026: fra le adesioni illustri anche la FAO, con il suo Museo e Rete per l’Alimentazione e l’Agricoltura MuNe che farà tappa a Pordenone in veste di espositore, così come altre ICC notissime, da Mida Ticket alla piattaforma internazionale GetYourGuide.

Il tour nazionale di EUREKA, che si è presentata in queste settimane alle imprese italiane in un serrato roadshow con tappe a Milano, Firenze, Torino, Bari, Treviso, approda oggi a Roma: dove il sistema produttivo Culturale e Creativo conta in provincia oltre 29.000 imprese. Il Lazio si colloca ai vertici nazionali delle Industrie Culturali e Creative, generando ca 16,5 miliardi € di valore aggiunto, pari al 7,7% dell’economia regionale, con 35.484 Imprese Culturali e Creative.

ROMA, 18 giugno 2026 – La cultura come un formidabile volano di sviluppo economico: è questa la visione portante di EUREKA, la Fiera Nazionale della Cultura e della Creatività ideata e promossa dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Assessorato alla Cultura, in collaborazione con Pordenone Fiere: una vetrina unica in Italia, presentata oggi a Roma con la sua 3^ edizione in programma a Pordenone Fiere giovedì 5 e venerdì 6 novembre 2026: quarantott’ore per innescare sinergie virtuose fra le ICC nazionali e territoriali con le aziende di molteplici altri settori. Connettere le Imprese Culturali e Creative con i settori tradizionali – manifatturieri e industriali – è infatti la mission di EUREKA: uno spazio d’incontro dove l’arte, il design, l’audiovisivo e i servizi digitali diventano asset strategico, capace di generare innovazione, occupazione e valore aggiunto. La cultura, quindi, come motore concreto di crescita e catalizzatore di opportunità di business: un settore che in Italia vale il 15,5% del PIL e conta 289mila aziende con 1,5 milioni di risorse impiegate, generando 115 miliardi € di valore aggiunto (dati Symbola).

L’edizione 2026 di EUREKA, chetraccerà un “ponte” ideale in vista del 2027 anno di Pordenone Capitale Italiana della Cultura, è stata presentata questa mattina a Roma, nella sede di rappresentanza della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, dal Vicepresidente e Assessore alla Cultura e Sport Mario Anzil, alla presenza del Ministro per i Rapporti col Parlamento Luca Ciriani e dell’Assessore alla Cultura, Pari Opportunità e Politiche giovanili della Regione Lazio Simona Baldassarre. Sono intervenuti il Presidente di Pordenone Fiere Renato Pujatti e la responsabile di EUREKA Elena Mengotti, Direzione Centrale Cultura e Sport.

Attraverso una articolata proposta di esposizioni, talk e sessioni mirate B2B, EUREKA favorisce la nascita di nuove filiere collaborative, promuovendo il capitale intellettuale come scintilla per accrescere la competitività delle aziende sui mercati globali. «EUREKA – spiega il Vicepresidente della Regione Friuli Venezia Giulia Mario Anzil – alla luce del successo riscosso nelle precedenti edizioni si conferma iniziativa di riferimento sul territorio nazionale per la valorizzazione delle Imprese Culturali e Creative e del tessuto economico: una piattaforma d’avanguardia capace di promuovere un’economia basata sulla conoscenza e dare una nuova spinta produttiva. Lacultura, d’altra parte, è una guideline strategica per l’azione della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia: siamo al primo posto in Italia per investimento in cultura, e tra le prime regioni ad aver misurato l’impatto economico della cultura. Da questo impegno nasce EUREKA, come azione concreta ispirata da un obiettivo e una visione: l’obiettivo è quello di contribuire a creare un luogo dove sia più bello vivere e la visione abbraccia la cultura come strumento strategico per raggiungere questo obiettivo. Lassù, nel semisconosciuto nord-est d’Italia, il presidio armato del confine orientale è diventato la bandiera culturale al centro dell’Europa. Pensiamo che negli anni a venire sarà strategico il ruolo delle Imprese Culturali e Creative, per questo vogliamo predisporre un luogo in cui dialoghino fra loro, e con le imprese tradizionali. Il Friuli Venezia Giulia è anche fra le prime regioni italiane per la spesa culturale delle famiglie: la nostra è una cultura di frontiera e polifonica che si basa su operatori economici, aziende, artisti, associazioni e artigiani, impegnati insieme per il raggiungimento di una rinascita culturale condivisa».

«Il Lazio – sottolinea l’Assessore alla Cultura, Pari Opportunità, Politiche giovanili e della Famiglia, Servizio Civile della Regione Lazio, Simona Baldassarre – è una delle principali realtà italiane nel campo delle Industrie Culturali e Creative, con un tessuto produttivo dinamico che genera valore, occupazione e innovazione. Per questo guardiamo con grande interesse a EUREKA, un’iniziativa capace di mettere in relazione cultura, impresa e sviluppo, favorendo la nascita di nuove collaborazioni e opportunità di crescita. Manifestazioni come questa dimostrano come la cultura non sia soltanto un elemento identitario e sociale, ma anche una leva strategica per la competitività dei territori. Auspico una forte partecipazione delle imprese laziali all’edizione 2026, affinché possano valorizzare le proprie eccellenze, ampliare le reti di relazioni professionali e cogliere le opportunità di networking e business offerte da una vetrina nazionale di così alto profilo».

Aggiunge il Presidente di Pordenone Fiere Renato Pujatti: «siamo profondamente orgogliosi di affiancare la Direzione Cultura e Sport della Regione Friuli Venezia Giulia in questo straordinario progetto, sin dal suo esordio nel 2022. Per l’edizione 2026 di EUREKA, puntiamo decisi a un significativo aumento degli espositori da tutta Italia e, soprattutto, a una forte crescita dei visitatori e delle reali occasioni di business per le aziende del comparto. La Regione FVG ha scelto di operare con Pordenone Fiere proprio riconoscendo la nostra consolidata esperienza nell’organizzazione di manifestazioni professionali e internazionali. Questa partnership conferma la nostra Fiera come un’eccellenza capace di mettere il proprio know-how al servizio del territorio, offrendo con EUREKA il perfetto trampolino di lancio e un pilastro di contenuti in vista della prestigiosa vetrina di Pordenone Capitale Italiana della Cultura 2027».

I DATI ICC, E I NUMERI DELL’INVESTIMENTO PRIVATO ITALIANO NELLA CULTURA

Il sistema produttivo Culturale e Creativo in Friuli Venezia Giulia, dove nasce EUREKA, vale quasi il 6% del PIL, ed è frutto dell’impegno di ben 5246 realtà che rappresentano il 5,3% delle imprese regionali: un dato che colloca la regione al terzo posto in Italia per incidenza delle Imprese Culturali e Creative sul tessuto produttivo. Sono oggi oltre 32mila i cittadini professionalmente impegnati nel settore: pari al 5,9% degli occupati regionali, per un sistema ICC regionale che nel 2024 ha generato un valore aggiunto di 2,33 miliardi €, il 5,6% del valore aggiunto FVG: Non meno rilevante l’incidenza delle Imprese Culturali e Creative a Roma, dove giunge oggi a conclusione il tour nazionale di EUREKA: la filiera ICC conta in provincia oltre 29.000 imprese e il Lazio si colloca ai vertici nazionali delle Industrie Culturali e Creative, generando ca 16,5 miliardi € di valore aggiunto, pari al 7,7% dell’economia regionale, con 35.484 Imprese Culturali e Creative. EUREKA è la “sintesi” di questo sistema: capace di mettere in relazione cultura, innovazione e sistema produttivo. Una Fiera con caratteristiche di unicità in Italia grazie a centinaia di incontri B2Bpredisposti ad ogni edizione con una specifica attività di matching, e al ricco palinsesto di convegni e workshop sui temi dell’innovazione culturale, creatività digitale, nuove tecnologie e opportunità per il settore.

EUREKA 2026 sarà anche l’occasione per verificare l’incidenza dell’investimento privato nella cultura: su questo tema sarà presentata l’indagine a cura del manager culturale Guido Guerzoni, docente all’Università Bocconi di Milano, per Intesa San Paolo, sul tema I finanziamenti privati alla cultura in Italia e allʼestero: un tema da sviluppare. Una survey anticipata oggi con i suoi dati portanti, che evidenziano l’importanza di monitorare i finanziamenti privati alla cultura alla luce dell’ingente debito pubblico italiano (3.155,3 miliardi €) e legato ai fondi PNRR (122,6 miliardi € da rimborsare nel periodo 2028/2058). E vale oggi 1,9 miliardi € l’investimento privato nella cultura in Italia: ripartito fra un’incidenza individuale che gli studi posizionano fra 88,5 milioni € e 621,4 milioni €, l’apporto delle fondazioni bancarie e di impresa stimato in 288,5 milioni € e quello delle imprese che vale ca 1,5 miliardi €. Nel 2024 invece la spesa pubblica per la cultura in Italia è stata stimata in 10,1 miliardi €, dei quali ca 3,3 miliardi € stanziati dal Ministero della Cultura.

Un’ulteriore indagine curata da SWG sul tema Il mercato delle ICC nel Nord Est italiano: domanda e offerta di talento creativo, anticipata oggi e presentata dall’economista e sociologo Fabio Severino, ha indagato i potenziali visitatori, ovvero le grandi imprese che necessitano di servizi creativi nelle aree FVG, Bellunese, Trevigiano e i potenziali espositori, ovvero le ICC presenti in FVG: dalla survey emerge che è notevole oggi la richiesta di servizi creativi, in particolare sul versante della comunicazione aziendale, welfare, prodotti editoriali, progetti culturali per il territorio, artigianato artistico e design. Le forniture creative sono ritenute “importanti” nella filiera produttiva per quasi 8 intervistati su 10 (77%) degli intervistati, e per quasi uno su 2 (44%) le fiere sono un buon luogo dove intercettare fornitori. In generale gli intervistati confermano la situazione positiva per il business (93%), e si orientano verso le partnership, il marketing innovativo e la gestione efficiente dei processi, con attenzione a migliorare la vendita. Un intervistato su 2 (47%) partecipa assiduamente ad eventi di networking, nel 71% dei casi si tratta di fiere, e quasi 6 intervistati su 10 (58%) ritengono di partecipare ad EUREKA 2026.

EUREKA 2026

A Pordenone Fiere EUREKA 2026 rinnoverà un format consolidato e apprezzato, che mette a disposizione centinaia di stand dove le ICC provenienti da tutta Italia, e anche dall’estero potranno presentare i propri prodotti e servizi, l’ampia area dedicata al business matching, con incontri B2B prenotabili tramite agenda digitale e un generoso programma di convegni e workshop tematici, in un melting fecondo fra aziende “tradizionali” e start up ad alta innovazione.

Oltre un centinaio di ICC sono attese a EUREKA 2026, di cui 45 già confermate: fra le adesioni illustri anche la FAO, con il suo Museo e Rete per l’Alimentazione e l’Agricoltura MuNe che farà tappa a Pordenone in veste di espositore: nato come spazio espositivo e culturale esteso oltre 1.300 metri quadrati presso la sede centrale della FAO a Roma, MuNe è un’istituzione no-profit articolata in 12 sale che uniscono arte, scienza e storia dell’alimentazione, ospitando opere di rilievo: come le installazioni di Michelangelo Pistoletto e Pablo Atchugarry. A EUREKA faranno tappa anche altre ICC notissime, come Mida Ticket, la piattaforma per biglietteria e prenotazioni museali/eventi che da piccola realtà bergamasca si è rapidamente trasformata in eccellenza made in Italy, con 5,52 milioni € fatturati nel 2024, e oltre 26 milioni di biglietti emessi. Attesa anche la piattaforma internazionale GetYourGuide nataper tour, attività ed esperienze turistiche, così come per l’accesso a musei, monumenti e attrazioni, ma anche per attività locali come i corsi di cucina, le escursioni naturalistiche, le avventure all’aria aperta: raggiungendo a livello globale un fatturato che si aggira intorno a 1 miliardo €.

E farà tappa ad EUREKA anche Il Sole 24 Ore Cultura, la società del Gruppo Il Sole 24 Ore dedicata alle mostre, all’editoria e ai servizi museali, organizzatrice di progetti culturali, così come la storica casa editrice Allemandi, specializzata in arte e beni culturali: nota per l’area libri e Il Giornale dell’Arte, ha registrato recentemente una crescita poderosa del +105% nell’area libri.

Nel corso di EUREKA, le imprese avranno modo di incontrarsi grazie all’organizzazione dei consueti incontri B2B rivolti anche alle imprese provenienti dai comparti economici tradizionali. E a cornice delle due giornate è previsto un vasto programma di approfondimenti: la mattinata di venerdì 5 novembre si aprirà con il convegno sul tema dei Talenti creativi e culturali in azienda, che vedrà interventi di imprenditori di rilievo di tutta Italia. A seguire sarà dato spazio a workshop e interventi selezionati sui temi d’interesse per il settore culturale e creativo, proposti sia dalle imprese presenti in fiera che dai partner istituzionali della manifestazione. Le informazioni utili per partecipare o visitare EUREKA sul sito eurekaexpo.com

Un settore sempre più monitorato, quello delle ICC, anche dalle normative nazionali: dal 30 settembre 2025 è infatti operativa la nuova sezione speciale del Registro delle Imprese dedicata esclusivamente alle ICC italiane, chenel 2024 hanno prodotto 112,6 miliardi € di valore aggiunto, con una crescita del +2,1% rispetto all’anno precedente e un contributo pari al 5,7% della ricchezza complessiva e al 5,8% dell’occupazione totale.

IL ROADSHOW NAZIONALE DI EUREKA 2026

Alla presentazione di oggi a Roma EUREKA arriva dopo un intenso Roadshow in 6 tappe attraverso l’Italia, una “primavera” culturale e creativa che ha focalizzato sui trend più significativi che ispirano oggi l’azione delle Imprese Culturali e Creative nazionali e internazionali. Sei “stazioni” e altrettanti focus nel segno di un sistema che si conferma driver sincretico di crescita.

In queste settimane EUREKA ha fatto tappa a Milano nella sede della Fondazione OpenDot, per approfondire i temi dell’Interaction e dell’Exhibition design, quindi l’esperienza come valore aggiunto dell’iniziativa culturale. Il Tour è proseguito al Teatro Nazionale di Firenze per un’analisi dei rapporti fra imprese e ICC nei progetti architettonici e di rigenerazione urbana: per abbinare alla riqualificazione degli spazi l’attivazione di processi creativi e innovativi capaci di alimentare il valore economico e relazionale dei luoghi. Al Museo Lavazza di Torino si è parlato del publishing e content creation, alla luce delle innovazioni epocali, fra opportunità e rischi delle nuove tecnologie. Al Kursaal Santa Lucia di Bari la musica è stata analizzata come asset strategico per la promozione del sistema, e a Treviso-Roncade, negli spazi di H-Farm, si sono affrontate le prospettive di integrazione del processo creativo e della sensibilità dell’artista nelle dinamiche imprenditoriali: ovvero il “Portare gli artisti, prima dell’Arte, in azienda”.

Oggi, giovedì 18 giugno, nella sede di Rappresentanza della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia a Roma, l’appuntamento con laconferenza stampa di lancio di Eureka Fiera 2026, e a seguire il talk sul tema delle Politiche pubbliche per la cultura, che riprende i temi dell’indagine presentata dal manager culturale Guido Guerzoni. Al dialogo prenderanno parte l’editore Giuseppe Laterza, presidente della casa editrice Gius. Laterza & Figli Spa, e il produttore cinematografico Benedetto Habib, founder e partner di Indiana Production. Se Giuseppe Laterza si soffermerà sul tema del sostegno dei finanziamenti pubblici e privati nello sviluppo dei festival di approfondimento culturale e sulle misure a supporto della lettura e dell’industria editoriale in una fase di contrazione delle vendite, Benedetto Habib focalizzerà sulla prospettiva dell’industria cinematografica a partire dal tax credit (lo strumento a supporto del mecenatismo d’impresa centrale) alle riflessioni sul ruolo delle Film Commission a sostegno delle produzioni nazionali e delle filiere regionali.

Un’ulteriore tappa è prevista a Udine, mercoledì 17 settembre: sarà l’ultima “call to action” di Eureka Roadshow 2026 verso l’attesa vetrina di novembre, un evento rivolto in particolare alle ICC del Friuli Venezia Giulia, dove la spesa culturale delle famiglie è ai primissimi posti su scala nazionale, e incrocia un’offerta culturale di primo piano. A conferma dell’efficacia dell’azione delle politiche pubbliche sul territorio.

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