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FESTIVAL VICINO/LONTANO: DOMANI 13 MAGGIO IL FOCUS LEGALITA’ E LA STORIA DI FALCONE E BORSELLINO VA IN SCENA CON I PUPI SICILIANI

DiRedazione

Mag 12, 2022

STEFANO ZAMAGNI E ROBERTO GRANDINETTI SI CONFRONTANO SUL CONCETTO DI BENE COMUNE AL TEMPO DELLA CRISI CLIMATICA.

E SUL TEMA “IDENTITÀ E DIFFERENZE AL TEMPO DEI CONFLITTI” SI CONFRONTERANNO DOMANI SERA ANDREA GRAZIOSI, GIACOMO MARRAMAO (in foto di copertina) CON HAFEZ HAIDAR E GIADA MESSETTI IN COLLEGAMENTO. MODERA NICOLA GASBARRO.

IN ANTEPRIMA NAZIONALE DOMANI A VICINO/LONTANO LA PRESENTAZIONE DEL SAGGIO DI MARCO SIRAGUSA SULLA ROTTA BALCANICA, CON PREFAZIONE DI ROBERTO SAVIANO (BOTTEGA ERRANTE).

 ALLE 20.30 LO SPETTACOLO CON DIBATTITO SU QUESTIONE DI GENERE E CULTURA DELLA VIOLENZA.

“SECONDO ATTO” È IL TITOLO DELLA PIÈCE TEATRALE (TESTO E REGIA DI GIULIA CORRADI) CHE SARÀ PORTATA DOMANI SUL PALCO DI SAN FRANCESCO, CON SILVIA VALLERANI, MARTINA MARIA ZUCCARELLO E DAVID MASTINU, UN VIAGGIO NEL VISSUTO DI TRE DONNE VITTIME DI VIOLENZA, CUI FARÀ SEGUITO UN DIBATTITO SULLA CULTURA DELLA VIOLENZA CON GIULIA MORELLO, SERGIA ADAMO. CELESTE COSTANTINO E MADDALENA BOSIO, NELL’AMBITO DEL PROGETTO EUROPEO NEVER AGAIN.

IN SCENA DOMANI SERA AL TEATRO SAN GIORGIO LO SPETTACOLO “FUGA DALL’EGITTO”. UNA COLLABORAZIONE FRA TEATRO CONTATTO 40 E VICINO ⁄ LONTANO 18 DALL’OMONIMO LIBRO INCHIESTA DELLA GIORNALISTA AZZURRA MERINGOLO.

 UDINE – Ricchissimo il programma della terza giornata del festival vicino/lontano, 18^ edizione in programma a Udine fino a domenica 15 maggio. I temi della legalità, del bene comune, della questione di genere e delle “identità e differenze” al tempo dei conflitti sono al centro della manifestazione, che parte in prima mattinata, alle 8.15 al Teatro Nuovo Giovanni da Udine, con la nuova edizione del progetto “Il piacere della legalità”, promosso dalla rete degli istituti superiori di Udine e coordinato da Liliana Mauro e Chiara Tempo. Oltre un migliaio di ragazzi vi hanno partecipato nel corso di tutto l’anno scolastico: i risultati dell’articolato percorso formativo verranno presentati ancora una volta all’interno del festival, che è partner del progetto. Fra gli interventi: Pierluigi Di Piazza, Rosanna Nassimbeni, Gaetano Paesano, Gaetano Saffioti, Salvatore Inguì con Cristian e Claudio, Ester Soramel, con la partecipazione del Quartetto Conte Manin e dellacantante Giulia Nuccio.

E alle 19.30 nella Loggia del Lionello, in sinergia con Libera-Udine e Get Up, verrà raccontata al festival, con Simmaco Perillo, presidente del Consorzio NCO-Nuova Cooperazione Organizzata e Gaetano Paesano, prezioso testimone e protagonista della vicenda, la storia della cooperativa “Al di là dei sogni”, ovvero il riscatto di una comunità che opera sui beni confiscati alla camorra. Alle 21.30 nella Loggia del Lionello un evento scenico di straordinario impatto, la “Storia di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino” raccontata con uno spettacolo di Pupi, su Idea di Angelo Sicilia con la Marionettistica Popolare Siciliana e il Collettivo Teatrale Bulli e Pupi di Palermo, composto da giovani ex detenuti del carcere minorile di Palermo. I pupi antimafia sono un progetto teatrale innovativo che coniuga impegno civile e sociale con la tradizione secolare delle marionette siciliane. Lo spettacolo è dedicato alla vicenda umana e all’impegno antimafia dei due giudici palermitani.

Due gli incontri di riferimento domani a vicino/lontano: alle 21 nell’Auditorium Sgorlon si confronteranno gli economisti Stefano Zamagni e Roberto Grandinetti sull’evoluzione del concetto di “bene comune”, che fa riferimento al paradigma dell’economia civile. La fase attuale mostra trasformazioni dirompenti come la transizione digitale e l’instabilità strutturale generata dai problemi di sostenibilità ambientale. Cambiamenti di questa portata impongono di rimettere al centro della riflessione economica e politica le idee di bene comune e di mercato civile. E alle 21.30 nella Chiesa di San Francesco si parla di “Identità e differenze al tempo dei conflitti” con lo storico Andrea Graziosi, il filosofo Giacomo Marramao e in collegamento la sinologa Giada Messetti e lo studioso di dialogo interreligioso e di cultura araba, docente emerito all’Università di Pavia e candidato al premio Nobel per la pace e per la Letteratura Hafez Haidar. Modera Nicola Gasbarro, presidente del Comitato scientifico di vicino/lontano. Mentre assistiamo a un nuovo conflitto nel cuore d’Europa, siamo sicuri che “la guerra di Putin” sia riducibile soltanto a una questione di confini e/o di interessi economici, oppure la crisi in cui siamo precipitati ha a che fare anche con uno scontro tra “visioni del mondo” incompatibili? Una domanda essenziale per immaginare una realistica ricostruzione degli equilibri internazionali “post.globali”.

Domani a vicino/lontano si parlerà anche della questione di genere: “Secondo atto” è il titolo della pièce teatrale su testo e regia di Giulia Corradi, che sarà portata alle 20.30 sul palco di San Francesco, con Silvia Vallerani, Martina Maria Zuccarello e David Mastinu, un viaggio nel vissuto di tre donne vittime di violenza, cui farà seguito un dibattito sul ruolo della cultura nel favorire una diversa percezione e consapevolezza del problema nella società con Giulia Morello, Sergia Adamo. Celeste Costantino e Maddalena Bosio. L’evento si realizza nell’ambito del progetto europeo Never Again contro la vittimizzazione secondaria delle donne vittime di violenza, cui vicino/lontano ha aderito

In occasione della 18^ edizione di vicino/lontano alcune novità di Bottega Errante Edizioni si presenteranno al festival: domani alle 18.00 nella Loggia del Lionello in anteprima nazionale il giornalista e saggista Marco Siragusa racconta il saggio Capire la rotta balcanica, con la prefazione di Roberto Saviano, firmato insieme a Luigi Tano e Lorenzo Tondo, per la cura di Martina Napolitano. Il libro analizza uno dei fenomeni più importanti degli ultimi anni. Asilo, Frontiere, Luoghi, Identità, Interazioni: sono parole chiave per descrivere che cosa accade quando l’ospitalità viene meno, o viene addirittura criminalizzata, e quando mancano vie legali per accedere ad ambienti sicuri nei Paesi dell’Unione Europea. Un’analisi necessaria e alcune domande indispensabili per cercare di comprendere ciò che non viene detto a voce alta: perché si è creata la rotta balcanica? quali geografie tocca e con quali implicazioni socio-politiche? Chi sono i migranti che cercano di attraversare i confini?

Alle 18 domani nella Chiesa di San Francesco “I due frammenti numero 500”, la lettura scenica a cura di Massimo Somaglino e Alessandro Lussiana, da Apeirogon di Colum McCann, ci farà entrare in anteprima nelle pagine straordinarie del romanzo Premio Terzani 2022.  “Il digitale nella scuola” è il tema dell’approfondimento in programma sempre alle 18 nel Salone del Popolo, con Silvano Tagliagambe, Alberto Felice De Toni e Roberto Masiero, moderati da Luca Taddio, in collaborazione col Master in Filosofia del digitale e con il corso di Laurea in Filosofia e trasformazione digitale dell’Università di Udine. Fra le collaborazioni targate Uniud, domani alle 19 al Teatro Nuovo Giovanni da Udine anche il Celebration Day & Reunion dell’Executive Master in Business Administration. Grazie al Centro Internazionale di Ingegneria genetica e biotecnologie verrà presentato il progetto di divulgazione “I goal della scienza”, studiato dall’ICGEB – nell’ambito degli obiettivi dello sviluppo sostenibile dell’agenda 2030

E infine domani sera, alle 21 al Teatro S. Giorgio va in scena Fuga dall’Egitto, una collaborazione fra Teatro Contatto 40 e vicino ⁄ lontano 18: la primavera araba, le speranze, la folla in Piazza Tahrir. E poi la delusione, la repressione, l’esilio. “Fuga dall’Egitto”, scritto e interpretato da Miriam Selima Fieno e Nicola Di Chio, liberamente tratto dall’omonimo libro inchiesta della giornalista Azzurra Meringolo (inviata di Radio Rai Gr1), getta luce sul fenomeno della diaspora egiziana successiva alla primavera araba ovvero sul sogno tradito di tanti giornalisti, sindacalisti, artisti, medici, politici e attivisti che, minacciati di repressione e tortura in Egitto, sono stati costretti a scegliere la via precaria e dolorosa dell’esilio. Fuga dall’Egitto è una performance che unisce il teatro documentario alla musica live dell’oud, in un intreccio tra atto performativo e cinema del reale, sonorità orientali e installazioni sonore. Allo spettacolo è collegato l’incontro che vicino/lontano propone domenica 15 maggio, alle 16 nella Chiesa di San Francesco a Udine, dal titolo “Per tutti gli Alaa del mondo. Regimi autoritari e diritti violati”: si confronteranno la giornalista e storica Paola Caridi, la scrittrice Helena Janeczek, il portavoce di Amnesty International Italia Riccardo Noury e l’artista attivista Gianluca Costantini. Condurrà l’incontro Danilo De Biasio, direttore del Festival Diritti Umani di Milano. 

Redazione

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