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FESTIVAL VICINO/LONTANO, tre novità editoriali firmate BOTTEGA ERRANTE: a Udine la scrittrice SLAVENKA DRAKULIC Sulla Vecchiaia, l’ungherese TAMÁS GYURKOVICS e ‘CAPIRE LA ROTTA BALCANICA’

DiRedazione

Mag 4, 2022

Quattro incontri  di presentazione di Bottega  Errante:  autori  internazionali e tre novità  editoriali  in anteprima  al festival  vicino/lontano  2022,  dal l’11 al 15 maggio  a Udine.  Ci saranno la giornalista, scrittrice e saggista croata  Slavenka  Drakulić con una riflessione sul tabù della vecchiaia,  lo scrittore ungherese Tamás Gyurkovics, fra i massimi della letteratura contemporanea nel suo Paese, con un romanzo psicologico, il giornalista e saggista  Marco Siragusa,  autore  di un saggio sulla rotta balcanica con prefazione di Roberto Saviano.

Anton Špacapan Voncina con Francesco Tomada con un romanzo storico-fantastico.

UDINE – In occasione della diciottesima edizione del Festival Vicino/lontano di Udine, in programma dall’11 al 15 maggio 2022, sono ben tre le novità editoriali che si presenteranno a cura di Bottega Errante Edizioni, con due autori stranieri – la giornalista, scrittrice e saggista Slavenka Drakulić nellasua unica tappa italiana e Tamás Gyurkovics, uno dei massimi scrittori ungheresi della sua generazione, in anteprima italiana con il nuovo romanzo-verità – e ancora il giornalista e saggista Marco Siragusa, che insieme a Luigi Tano e Lorenzo Tondo, per la cura di Martina Napolitano e con la prefazione di Roberto Saviano firma il saggio Capire la rotta balcanica, in uscita il 10 maggio. Sarà presentato a vicino/lontano venerdì 13 maggio alle 18.00 nella Loggia del Lionello in anteprima nazionale. Il libro analizza uno dei fenomeni più importanti degli ultimi anni. Asilo, Frontiere, Luoghi, Identità, Interazioni. Sono parole chiave per descrivere che cosa accade quando l’ospitalità viene meno, o viene addirittura criminalizzata, e quando mancano vie legali per accedere ad ambienti sicuri nei Paesi dell’Unione Europea. Un’analisi necessaria e alcune domande indispensabili per cercare di comprendere ciò che non viene detto a voce alta: perché si è creata la rotta balcanica? quali geografie tocca e con quali implicazioni socio-politiche? Chi sono i migranti che cercano di attraversare i confini?

Sabato 14 maggio alle 11.30 nell’Auditorium Sgorlon la scrittrice, giornalista e saggista croata Slavenka Drakulić presenterà nella sua unica tappa italiana il suo nuovo libro La donna invisibile, che affronta il tabù della vecchiaia. Ne parlerà con la scrittrice e traduttrice bosniaca Elvira Mujčić: perché l’età e l’invecchiamento sono tra i pochissimi argomenti di cui sembra quasi proibito parlare? Soprattutto se si tratta di donne? Diventiamo invisibili con l’età, cosa succede ai nostri corpi e alla nostra relazione con gli altri? Queste sono alcune delle domande che nascono dalle storie del nuovo libro della grande scrittrice croata, che continua a creare credibili personaggi femminili per indagarne la complessità. E assumendo un punto di osservazione originale: testimonianze intime e liberatorie in un racconto ironico e ruvido che mette in scena figlie premurose e insofferenti nei confronti di madri anziane e sole, vedove svogliate che si chiudono in casa, donne che sognano amori giovanili.

Domenica 15 maggio alle 10.00 nell’Auditorium Sgorlon, uno dei massimi scrittori ungheresi della sua generazione, Tamás Gyurkovics, presenta per la prima volta in Italia il suo nuovo romanzo, Emicrania. Con l’autore dialogherà lo scrittore Angelo Floramo. Emicrania racconta la storia vera di Ernő Spielmann, un uomo mite, tranquillo, allegro, che ha una famiglia, dei figli e lavora come contabile in un teatro di Tel Aviv. Ha un unico tormento: soffre di frequenti attacchi di mal di testa. Un giorno che sembra uguale a tutti gli altri, una coppia di gemelli lo attende fuori dal teatro. L’incontro lo turba profondamente e riaffiorano i ricordi che lo riportano ad Auschwitz-Birkenau e al suo ruolo nel campo: il custode dei gemelli di Mengele. Qualche tempo più tardi a Gerusalemme inizia il processo ad Adolf Eichmann. Con un pretesto, Ernő acquista una radio per seguire la diretta che cambierà la storia: il suo segreto sta per essere svelato.

Infine, sabato 14 maggio alle 18.00 alla Libreria Friuli, il poeta Francesco Tomada, al suo esordio narrativo, insieme al co-autore Anton Špacapan Voncina, artista e scenografo, presenta il romanzo Il figlio della lupa. A moderare l’incontro la giornalista Anna Piuzzi. Čepovan è un paese di confine, poche case, una scuola, dove la resistenza al regime fascista è tenace, la rinuncia alla propria lingua impossibile, adulti e bambini la sera si riuniscono a casa della maestra che legge Cankar, il gigante della letteratura slovena, mentre attendono l’arrivo di un nuovo italianissimo insegnante. Attraverso i bambini, le donne e i vecchi di Čepovan si entra in un mondo “altro”, fatto di leggende e fatti storici, di azioni coraggiose e prepotenze in un romanzo che è fiabesco, storico e politico allo stesso tempo.

Gli eventi sono a cura di Bottega Errante Edizioni, in collaborazione con il Festival “Estensioni. Dentro le letterature di confine”.

In copertina : Slavenka Drakulić

Di Redazione

Direttore : SERAFINI Stefano Per ogni necessità potete scrivere a : redazione@vocedelnordest.it

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