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Gorizia, da ex discarica a bosco: visita il 21 giugno alla nuova area verde

DiRedazione

Giu 15, 2026

Là dove c‘era una discarica ora c‘è … un bosco!

Venite a vedere!

Quando? Il 21 giugno 2026 a partire dalle ore 08:00

Dove? Parcheggio della Chiesa la Madonnina in Via B. Campobasso, 12 a Gorizia

A Gorizia, sulla riva destra dell‘Isonzo, oltre la parte asfaltata di via Brigata Sassari, un tempo c‘era un’ampia area incolta, con “piscine naturali“, con prati intermittenti alternati a zone con vegetazione spontanea lussureggiante, poi adibita a discarica di inerti (scarti di lavorazioni in edilizia), ormai inutilizzata in quanto tale da una ventina d‘anni o forse anche più.

Da allora il sito si è completamente rinaturalizzato e ospita numerosi alberi senescenti anche di notevoli dimensioni (es. un pioppo con circonferenza di ben 250 centimetri e due tronconi di rispettivamente 175 e 132 centimetri e un‘altezza di circa 25 metri). Vi è una buona biodiversità con presenza di esemplari autoctoni adulti/vetusti di pioppi, tigli, olmi, gelsi, robinie, bagolari, noccioli, sambuchi, ligustri e alieni (ailanti e bambù) e di un fitto sottobosco di rovi e altri arbusti e con edera che si arrampica sui tronchi più alti.

Nell‘area non boscata e sull’argine adiacente crescono decine di orchidee piramidali (Anacamptis pyramidalis – protette in FVGinviata segnalazione alle Autorità preposte chiedendone la tutela ai sensi della normativa vigente), insieme a numerose graminacee, aglio orsino, borragine (Echium vulgare/erba viperina), campanule, ombrellifere, ranuncoli, margherite bianche e gialle, orobanche, piantaggini (Plantago lanceolata), rose canine, salvia (Salvia pratensis), vedovelle (Knautia arvensis o Succisa pratensis), Barba di becco (Tragopogon pratensis), timo serpillo (Thymus praecox) e varie papilionacee dai fiori rosa o gialli.

Si può anche osservare una nutrita e variegata fauna selvatica composta da merlo acquaiolo, garzetta, airone cinerino, martin pescatore, poiana, sparviere, gheppio, astore, falco pescatore di palude, airone bianco maggiore, anche il protetto picchio nero, il verde e il rosso oltre ad avifauna minore come cinciallegra e fringuello. Avvistati anche numerose farfalle, piccoli anfibi, lepri, caprioli e scoiattoli.

Legambiente Gorizia APS il 21 giugno prossimo organizza una visita intorno al sito per illustrare la biodiversità e il valore ecosistemico acquisito dall‘area negli ultimi vent‘anni, che potrebbe venir calcolato anche in termini monetari. Si desidera così rendere consapevole la cittadinanza del valore del sito per tentare di scongiurare il ventilato cambiamento di destinazione d‘uso, che secondo le intenzioni dell‘Amministrazione comunale dovrebbe essere propedeutico alla realizzazione, da parte di imprenditori privati e dietro pagamento di un modesto canone annuale (18.000€ per 11 ha), di un impianto fotovoltaico a terra.

l’Associazione, nello spirito propositivo che le è proprio e prima di pensare a consumare , in deroga al Regolamento, altro suolo eliminando una gran quantità di massa verde per realizzare un impianto FV, ritiene che sarebbe opportuno installare pannelli su tutti i tetti e gli spazi disponibili, sia pubblici che privati, come ad esempio sul posteggio tra via Boccaccio e via Santa Chiara (ex mercato) e quello, recentemente ristrutturato, tra via Morelli e via De Gasperi, dove sono stati abbattuti degli alberi senza procedere alla sostituzione. Tali impianti potrebbero inoltre confluire in una CER (Comunità Energetica Rinnovabile) fornendo altre entrate alle casse cittadine, probabilmente maggiori del canone che verrebbe pagato dalla ditta appaltatrice.

L’associazione sta procedendo per ottenere documentazione più dettagliata in merito ai passi intrapresi finora dall’Amministrazione comunale.

Qui ricordiamo comunque che dal 18 Agosto 2024 è in vigore il Regolamento UE 2024/1991 sul Ripristino della Natura, adeguato all’ordinamento italiano con D. Lgs 80 del 8 Aprile 2026.

Entrambi richiedono agli Stati Membri dell’Unione di redigere un Piano Nazionale di Ripristino (PNR), attualmente in fase di stesura, e alla quale possono partecipare tutti, ed in particolare le Amministrazioni comunali per quanto attiene le aree verdi urbane (art. 8) per cui si prevede l‘invarianza (No Net Loss) fino al 2030, rispetto alla situazione del 2024, delle coperture arboree con l‘obiettivo successivo di tendenza all‘aumento.

Il termine per presentare osservazioni tramite il portale è slittato al 24/06/2026.

Inoltre facciamo presente che un terreno abbandonato a tutti gli effetti può essere classificato “bosco“ se in esso si insediano specie arboree e arbustive tipiche del bosco con tutti i vincoli paesaggistici previsti dall‘art.142 comma 1 del D.Lgs 42/2004 e per le utilizzazioni ammesse (niente tagli senza autorizzazioni, nessuna rimozione dei ceppi e movimentazione di terra). 

Per le motivazioni di cui sopra Legambiente Gorizia APS ritiene quindi che l’area dell’ex discarica di via Brigata Sassari vada conservata nell’attuale stato di naturalità e non possa in alcun modo essere considerata idonea alla realizzazione di un impianto fotovoltaico a terra.

L’evento è realizzato con il sostegno di COOP Alleanza 3.0 per il Progetto “Natura in Movimento”.

In allegato la locandina con le modalità di iscrizione obbligatoria (scrivere a gorizia@legambientefvg.it) fino ad esaurimento dei posti e la mappa del percorso previsto – ogni partecipante è responsabile della propria incolumità.

Di Redazione

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