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I “NO” DELLE ISTITUZIONI ACCENDONO IL TALENTO: La rivolta pacifica dei Giovani d’Eccellenza

DiRedazione

Giu 18, 2026

TRIESTE, 18 giugno 2026 – Cosa succede quando il talento più puro di una generazione si scontra con il silenzio delle grandi istituzioni? Succede che i giovani non si arrendono. Di fronte alle porte sbarrate di banche, assicurazioni e fondazioni, i vincitori del Festival Internazionale delle Giovani Eccellenze 2025 hanno scelto di non spegnersi, ma di accendere una rivoluzione collettiva partendo dal basso.

Immaginate di avere meno di trent’anni, di aver passato notti insonni a perfezionare uno scatto fotografico, a comporre una melodia capace di commuovere o a progettare un prototipo ingegneristico ecologico. Immaginate di aver vinto un festival internazionale che celebra proprio questo: l’eccellenza. Poi, immaginate di scoprire che per la politica dei grandi portafogli – banche, colossi assicurativi, fondazioni – il vostro futuro non è una priorità finanziabile. “Mancanza di fondi”, dicono. Oppure, più semplicemente, scuotono la testa.

Ma l’eccellenza, quella vera, porta con sé alleate formidabili: Forza d’Animo, caparbietà, ostinazione e certezza di essere dalla parte giusta. Così i soci fondatori della no-profit Atelier di Creatività, che da ben 28 anni protegge e coltiva i talenti emergenti come un faro nel mare magnum della “fuffa-arte”, non hanno accettato un copione che prevede la fine del Festival per mancanza di fondi, perché sanno che non è adesso il momento di fermarsi, visto che anche la stampa nazionale inizia ad accorgersi dell’importanza di questi giovani e del Festival.

Così i fondatori della no profit hanno convocato i giovani talenti del 2025 ed assieme ai ragazzi, hanno deciso di riprendersi il palcoscenico che spetta loro di diritto, lanciando una sfida aperta e luminosa attraverso una grande raccolta fondi popolare sulla piattaforma Rete del Dono.

L’anima della protesta: Aran Cosentino e l’eccellenza etica 

A guidare questa mobilitazione non c’è un manager in giacca e cravatta, ma Aran Cosentino, giovane attivista e vincitore dell’edizione 2025 nella sezione Fotografia. Aran è il perfetto esempio di ciò che l’Atelier di Creatività definisce “Giovane di Eccellenza”: non un talento egoista che rincorre la fama o il profitto personale, ma una mente brillante dotata di un’anima nobile e del coraggio necessario a rimanere puri in un mondo cinico.

“Un giovane di Eccellenza – ci dice la dr. Isabella Vignoli D’Este responsabile del Festival – è qualcuno che usa il proprio dono per gli altri. Sono i musicisti che suonano negli ospedali pediatrici e nelle case di riposo; sono gli ingegneri che si occupano di salvaguardia della Natura; sono gli artisti che credono che il Bello sia l’unica vera arma contro gli orrori quotidiani.”

I professionisti dell’Associazione lavorano da sempre gratuitamente, investendo tempo e denaro di tasca propria perché credono in un dogma matematico: investire sui giovani talenti significa investire sul futuro di tutti noi. Significa passare il testimone a chi ha più forza ed energia vitale, significa accompagnarli sino a che ne avremo la forza e sino a che i ragazzi ci chiederanno ancora di stare al loro fianco, per costruire assieme quel futuro armonico che sognavamo da giovani ma che non si è ancora realizzato.

I successi dei finalisti del Festival sono già tangibili. Solo nell’ultimo anno, grazie a questo sforzo titanico, i vincitori del Festival hanno tenuto un concerto nello storico Palazzo Reale di Schönbrunn a Vienna e hanno portato la mostra d’arte itinerante “Galoppi di Libertà” in tutta Italia, toccando Trieste, Udine, Treviso, Pesaro e Rieti.

Il Festival 2026 ha bisogno di noi: i prossimi traguardi 

Ora la sfida si sposta in avanti. Per finanziare i prossimi passi e permettere a 30 nuovi ragazzi provenienti da tutto il mondo di incontrarsi, l’iniziativa ha bisogno del sostegno della comunità. La macchina dell’Atelier di Creatività è un vulcano di progetti concreti che attendono solo di essere realizzati:

  • Cultura in Movimento: Organizzazione di concerti internazionali (como le prossime date a Vienna dal 10 al 13 dicembre), mostre d’arte, sfilate e la produzione dell’Operina Buffa “La Serva Padrona” di Pergolesi a teatro.
  • Nuovi Spazi e Voce Libera: La creazione di una Radio e TV libere gestite dai ragazzi, la pubblicazione di libri e l’acquisto di una sala permanente dedicata esclusivamente alle mostre ed ai concerti dei giovani under 30.

Le date chiave delle giornate del Festival 2026 sono già fissate per il mese di agosto a Trieste:

Queste giornate saranno l’occasione perfetta per guardare negli occhi questi ragazzi, parlare con loro, intervistarli, ascoltare la loro musica, guardare la loro arte per capire che la bellezza e l’armonia non sono un lusso superfluo, ma una necessità vitale dell’Animo umano.

Come fare la differenza 

Quando le istituzioni ed i colossi dell’economia si tirano indietro, la responsabilità torna ai cittadini. Donare per il progetto “Aiuta un giovane di eccellenza” non è un atto di semplice beneficenza; è un investimento politico e culturale, un voto di fiducia verso un mondo più pulito, meritocratico e luminoso. Ogni euro raccolto servirà a coprire i costi vivi di viaggio, alloggio, logistica del Premio, delle mostre, delle sale concerti, dei teatri, permettendo al Festival di rimanere un porto sicuro, indipendente ed un ottimo esempio di resilienza e del passaggio di testimone fra le generazioni.

Non permettiamo che il silenzio delle grandi fondazioni spenga la voce del futuro. Dimostriamo ai Giovani di Eccellenza, con una piccola donazione, che la collettività crede nel loro talento, nella loro genuinità, nei loro ideali che li spingono a voler migliorare il mondo.

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Di Redazione

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