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I Sindaci del litorale Veneto si confrontano con i dirigenti e tecnici regionali per trovare strategie utili a ridurre il rischio di incendi nelle pinete

DiRedazione

Nov 16, 2022

Tra i record che l’estate appena trascorsa ha portato con sé non c’è solo quello positivo legato alle presenze turistiche. Anche il caldo ha disintegrato settimana dopo settimana ogni precedente storico, provocando serie difficoltà alle produzioni agricole ma, soprattutto, esponendo parte del territorio al rischio di incendi.

Sulla costa, come in molte altre parti del Veneto e dell’Italia, i roghi non sono infatti mancati in questa che è stata l’estata più arida degli ultimi 5 secoli.

A fine giugno un incendio di medie proporzioni si è sviluppato alle spalle della laguna del Mort, verso Valle Ossi, al confine tra Eraclea e Jesolo, distruggendo 4-5 ettari di vegetazione.

A Bibione, in pieno luglio, un vasto rogo è divampato a ridosso della pineta, in zona faro, rendendo necessario anche l’intervento di un canadair inviato da Ciampino.

Nemmeno Cavallino-Treporti è stata esente da un piccolo incendio, domato fortunatamente in breve tempo.

Situazioni che hanno allarmato i primi cittadini del territorio costiero, portandoli a prendere subito in mano la questione, interfacciandosi con i settori competenti di Regione del Veneto.

Proprio per fare il punto della situazione, nel pomeriggio di ieri, la Conferenza dei Sindaci del Litorale Veneto si è riunita online per definire con dirigenti e tecnici regionali le strategie più idonee nel breve e nel medio periodo per prevenire i rischi di incendio nelle pinete.

Una questione delicata perché questi ecosistemi boschivi rappresentano un bene prezioso e da tutelare, e molti sono quindi anche i vincoli a cui sono sottoposti.

«La sicurezza di cittadini e ospiti è una questione imprescindibile per ciascun sindaco – precisa Roberta Nesto, presidente della Conferenza e sindaca di Cavallino-Treporti –. Proprio per questo, memori di quanto successo questa estate, stiamo ragionando assieme a Regione Veneto e Veneto Agricoltura relativamente al problema degli incendi che interessano le pinete costiere e come intervenire in casi come quelli che si sono verificati, oltre ad adottare strategie utili a prevenirli».

All’incontro in videoconferenza erano presenti Gianmaria Sommavilla, direttore dei Servizi Forestali di Regione Veneto, competente per la progettazione degli interventi forestali, nonché del coordinamento per le attività di prevenzione ed estinzione degli incendi boschivi; Alberto Marcon, funzionario del medesimo servizio; Giorgio De Zorzi, responsabile dell’Unità organizzativa AIB e strutture periferiche della regione; Giovanni Battista Masiero, del coordinamento regionale AIB e Antincendio Boschivo; Federico Vianello, Dirigente SIF EST di Veneto Agricoltura,

«Quello di ieri è stato un momento di confronto importante dove abbiamo potuto chiarire i nostri dubbi e soprattutto dove abbiamo concordato i passi futuri da affrontare. Ci siamo dati come prima scadenza arrivare a fine anno con in mano una proposta progettuale triennale con degli ordini di intervento di priorità. Sul breve e medio periodo servirà intervenire con la ricostruzione delle zone distrutte dal fuoco tramite azioni di silvicultura. Ma servirà anche pensare al contempo a soluzioni per manutenere le pinete prevedendo interventi idonei, dove possibile, a creare percorsi d’accesso per i mezzi di antincendio almeno di medie dimensioni.

Altro fronte sarà la possibilità, capendo come individuare le risorse, di portare il più vicino possibile alle aree delle pinete delle linee di idranti.

Per tutte le questioni considerate il problema è certamente complesso, perché si tratta di reperire fondi importanti, oltre al fatto di dover intervenire in aree pubbliche, ma anche in gestione a privati.

Confidiamo però, tutti assieme, di arrivare a soluzioni che mettano ancora più in sicurezza il territorio, già ben presidiato dal lavoro svolto dai preparati volontari che vegliano su di esso, ma le emergenze, come abbiamo visto, capitano e dobbiamo essere pronti a fronteggiarle con strumenti adeguati».

Redazione

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