UDINE: Non è solo una coppa in bacheca, ma il simbolo di un calcio che vuole rinascere partendo dalle sue radici più sane. Il Panathlon Club Udine, durante la conviviale di aprile, ha reso omaggio alla Rappresentativa Under 15 del Friuli-Venezia Giulia, fresca vincitrice del Torneo delle Regioni 2026. Un successo che cuce lo scudetto sulle maglie dei ragazzi regionali e riaccende i riflettori sul valore dei settori giovanili. Un parterre di prestigio quello presente in sala. La serata, guidata dalle riflessioni dei massimi esponenti dello sport locale, ha visto la partecipazione di figure chiave del movimento calcistico: Ermes Canciani, Presidente del Comitato Regionale FIGC, Franco Collavino, Direttore Generale dell’Udinese Calcio, Andrea Marcon, Presidente del CONI regionale, Luigi Infurno, Team Manager della spedizione vincente e i protagonisti della spedizione Nani e Juliano.
I veri mattatori della serata sono stati però loro: il capitano Nani e il capocannoniere Juliano. I due quindicenni hanno impressionato i soci del Panathlon non solo per le doti atletiche, ma per una maturità e una serietà fuori dal comune. Assente giustificato il “condottiero” della squadra, l’allenatore Marco Novati, l’architetto tattico di un gruppo capace di scalare le gerarchie nazionali. Durante il dibattito, moderato dal giornalista Francesco Tonizzo, è emerso un monito chiaro per il futuro del calcio italiano. In un momento di crisi tecnica del calcio, il messaggio lanciato da Canciani, Collavino e Marcon è univoco: bisogna tornare alle basi. Secondo gli esperti, il divario con l’estero si colma in un solo modo, meno tattica esasperata. I giovani non devono essere ingabbiati in schemi precoci. È necessario rimettere al centro l’insegnamento dei fondamentali. Recuperare il gap fisico che attualmente vede i calciatori italiani in sofferenza rispetto ai colleghi stranieri. Il successo dell’Under 15 non è un episodio isolato, ma il frutto di un torneo organizzato dalla Lega Nazionale Dilettanti che si conferma la vetrina più importante per il calcio di base (dall’Under 15 all’Under 19 maschile, fino all’Under 21 femminile). È qui che lo sport torna a essere “sano”, un serbatoio di valori e un motore di cambiamento necessario per tutto il sistema Paese. Il Panathlon Udine, con questa celebrazione, ha ribadito la propria missione, promuovere la cultura sportiva e l’etica, partendo proprio da quei ragazzi che, con un pallone tra i piedi, hanno riportato il Friuli-Venezia Giulia sul gradino più alto d’Italia.
In foto: M. Alciati, E. Canciani.
