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Judas Priest…la leggenda del Metal in Friuli

DiSebastiano Accolla

Set 4, 2026

Quello di ieri è stato un vero evento. Prima volta in assoluto in Friuli e unico concerto per il Nordest e che ha richiamato migliaia di persone anche da fuori regione e dall’estero. Uno dei concerti più belli visti in regione. Un set perfetto!!!
E per il Parco San Valentino di Pordenone è stata una vera festa!!! Da incorniciare.
Prima data italiana di quattro, i Judas approdano a Pordenone per proseguire il 5 settembre a Brescia al Teatro Clerici, il 7 a Bari alla Fiera del Levante (in esclusiva per il Sud Italia) e il 9 a Roma presso l’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone per il “Roma Summer Fest”.

Concerto di ieri, che rientra tra l’altro nel fitto calendario di appuntamenti firmati “VERSO PORDENONE 2027” città che diverrà Capitale Italiana della Cultura per il 2027.

È un grande ritorno in Italia quello dei Judas Priest, non solo icona leggendaria dell’heavy metal, ma vera istituzione della musica mondiale. Rob Halford & Co. tornano quindi a grande richiesta nel nostro Paese con il “Faithkeepers Tour 2026” e lo fanno non da vecchie glorie del Metal, ma con uno show perfetto sotto tutti i punti di vista che lascia veramente a bocca aperta, con una formazione in buonissima forma cominciando proprio dal 75enne Rob Halford…presenza e voce…nonostante sia in guarigione da problemi di salute. Veramente un “dio del rock in terra”.

Sono le venti in punto!!!
L’ opening act è affidato all’ottima trash metal band dei Nevermore, potente gruppo statunitene. Nati a Seattle nel 1992, hanno subito numerosi cambi di formazione e, a partire dal 2024, un quintetto dove gli unici membri originali rimasti sono Jeff Loomis alle chitarre già dal 1992 e il batterista Van Williams dal 1994. Ottima band che ha veramente dato il meglio nel warm up, con 45 minuti di trashmetal anni 90, ma sempre fresco e attuale. Molti dei presenti erano li per loro.
Alla voce il potente nuovo frontman
il turco Berzan Önen, al pisto del compianto Warrel Dane, morto d’infarto nel 2017, durante le registrazioni del suo secondo album da solista a San Paolo, in Brasile.
Cantante, sezione ritmica, chitarre tutti perfetti.
I Judas non potevano scegliere miglior supporto per il tour e lo dimostrano i tanti applausi e ovazione con tanto di coretto finale.
Mezzora esatta per il totale cambio palco con staff superlativo e arrivano le 21.15.
Un grande telone cela la scenografia Judas, è l’enorme Logo del “Faithkeepers Tour 2026”. Risuonano le note di “War Pigs” dei Sabbath… omaggio alla Band che ha gli stessi natali dei Priest e ovviamente a Ozzy.
Luci e fumi, cala di botto il sipario e sulle chitarre lancinanti di “You’ve Got Another Thing Comin” e “Metal Gods” parte lo show.

Nati a Birmingham, in Regno Unito, alla fine degli anni ’60, i Judas Priest hanno da sempre uno stile potente con riff taglienti guidati dalla inconfondibile voce del frontman Rob Halford, prendendo vera forma agli inizi dei 70’s.
Il successo internazionale arrica con “British Steel” nel 1980, si consolida con “Screaming for Vengeance” (1982) e “Defenders of the Faith” (1984), dischi che contengono brani leggendari come Breaking the Law, Living After Midnight e You’ve Got Another Thing Comin’.
Una lunga carriera dove la band ha pubblicato numerosi album di successo, tra cui Painkiller (1990), considerato uno dei capolavori dell’heavy metal, e lavori più recenti come Firepower (2018) e Invincible Shield (2024).
Oltre 50 milioni di dischi venduti nel mondo, tra i gruppi più importanti della storia del rock, che hanno influenzato intere generazioni di musicisti, tour mondiali e concerti memorabili, sino al 2022 con l’ingresso nella Rock and Roll Hall of Fame.
Rob Halford è diventato quasi per caso icona anche per il mondo gay. Coming out avvenuto quasi per caso nel 1998, durante una intervista a MTV. Dopo lo stupore iniziale, la cosa per il mondo Heavy non fu particolarmente scandalosa. Messaggi di affetto arrivarono da tutto il mondo. Chissà oggi sarebbe la stessa cosa. Ho qualche dubbio!!!
Oltre ad Halford, la formazione attuale vede Ian Hill al basso (unico membro rimasto della primissima ora dal 1969/1970), Scott Travis alla batteria, nel gruppo dal 1989, Richie Faulkner alla chitarra dal 2011 e Andy Sneap altra chitarra dal 2018, che sostitusce dal vivo Glenn Tipton, che purtroppo non partecipa più ai tour regolari dei Judas perché gli è stato diagnosticato il morbo di Parkinson.
Nel 2019 lo storico chitarrista dei Judas Priest, K.K. Downing membro fondatore, abbandona la band senza poche polemiche, per formare i KK’s Priest, con cui ha fatto 2 album in stile (manco a dirlo) totalmente “Priest”.
Torniamo ad uno show travolgente, ricco di immagini e una regia sublime. Ripeto, uno dei più belli concerti a cui ho assistito, con un audio perfetto, una band fantastica, una sincronia di luci e riprese video in perfetta sintonia con la musica. Spettacolo preparato scrupolosamente.


Un ora e quaranta di un set tiratissimo, con una scaletta che ci ha deliziato con best songs come:

You’ve Got Another Thing Comin’
Metal Gods
Breaking the Law
The Ripper
The Sentinel
Desert Plains
Lightning Strike
Turbo Lover
Steeler
Delivering the Goods
Panic Attack
Victim of Changes
No Surrender
Painkiller

Un Bis ricco con…
The Hellion
Electric Eye
Hell Bent for Leather
(con tanto di ingresso Harley rotante, guidata dal solito e granitico Halford)
e la finale Living After Midnight.
La band si ferma a salutare un pubblico estasiato, corna al cielo, ovazione per una leggenda del Metal.
Una band che è ormai religione con un seguito generazionale, e che oggi è più che mai in salute.
Lunga vita ai Judas Priest!!!

Show potente e spettacolare, organizzato con orgoglio da Azalea in collaborazione con Comune di Pordenone la Regione Friuli Venezia Giulia, PromoTurismo FVG, Pordenone Blues & Co. Festival e Virgin Radio, radio ufficiale.

La redazione di “Voce del Nordest” ringrazia come sempre gli organizzatori per l’ospitalità e la collaborazione.

Alla prossima recensione!!!

“MUSIKANDO”
Da ascoltare…da vedere.
“MetaL…Never Die!!! “
Sebastiano “Seba” Accolla