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La benandante, giovedì 29 ottobre a Pordenone la presentazione del libro ambientato nella Polcenigo di fine ‘800

DiRedazione

Ott 27, 2026

TRA LEGGENDE, SPIRITI E ANTICHI SEGRETI: CHIARA POLITA PRESENTA “LA BENANDANTE” A PORDENONE

LA BIBLIOTECA CIVICA OSPITA GIOVEDÌ 29 OTTOBRE, ALLE 18, UN INCONTRO DEDICATO AL ROMANZO AMBIENTATO A POLCENIGO ALLA FINE DELL’OTTOCENTO. 

APPUNTAMENTO ORGANIZZATO DA THESIS PER “DEDICA INCONTRA”, CON CLAUDIO CATTARUZZA.

Nel Friuli di fine Ottocento, tra le acque misteriose del Gorgazzo, credenze popolari, apparizioni e segreti sepolti nella memoria di una comunità diventano materia narrativa. È il mondo evocato da Chiara Polita (in foto di copertina) nel romanzo “La Benandante”, al centro dell’incontro in programma giovedì 29 ottobre, alle 18, nella Sala Teresina Degan della Biblioteca civica di Pordenone. L’autrice dialogherà con Claudio Cattaruzza nell’ambito di “Dedica incontra”, il ciclo di appuntamenti promosso da Thesis che porta il pubblico a conoscere libri e autori attraverso il confronto diretto. L’ingresso è libero.

Il romanzo conduce a Polcenigo nel 1887. Lene ha dodici anni quando, riflesso nelle acque del leggendario Gorc, il torrente Gorgazzo, scorge lo spirito di una ragazza. Quella che inizialmente sembra un’allucinazione si trasforma in una presenza persistente, fino a spingere la giovane a confidarsi con la madre, temendo di essere perseguitata da un’agana, lo spirito acquatico della tradizione popolare. Sarà Cumina, una donna solitaria considerata dal paese una mezza strega e una mezza guaritrice, a riconoscere in Lene un dono particolare e ad accompagnarla nella scoperta della propria natura di benandante.

Nella cultura popolare friulana, i benandanti appartengono a un immaginario antico, legato alla lotta notturna contro il male e alla possibilità di contrastare malefici e forze oscure. Polita riprende queste suggestioni per costruire una storia in cui il fantastico si intreccia con le relazioni umane, le gerarchie sociali e le verità che una comunità preferirebbe mantenere nascoste. Sullo sfondo si delinea infatti un antico femminicidio irrisolto, mentre Lene, accompagnata dalla misteriosa ragazza del Gorc, è chiamata a interrogarsi sulle proprie origini e sulle responsabilità che derivano dalle sue scelte.

La ricerca della verità la porterà a confrontarsi con personaggi diversi, fra cui il prepotente conte Rustignàn, il conte veneziano Sovièr e Tomâs, giovane scrittore arrivato in paese per raccogliere testimonianze su presunte streghe e benandanti. Un percorso nel quale leggende e misteri non sono soltanto elementi d’atmosfera, ma strumenti per affrontare temi come la libertà, la memoria, la violenza e la consapevolezza di sé.

Chiara Polita vive e lavora a San Donà di Piave. Laureata in Conservazione dei beni culturali, ha operato a lungo in ambito museale e si occupa di divulgazione, ricerca, didattica e organizzazione di eventi culturali. Accanto alla saggistica, dedicata anche alla storia e all’arte del territorio, coltiva la scrittura narrativa e poetica. “La Benandante”, pubblicato nel 2026, è il suo ultimo romanzo, dopo “Di fulmini e tempeste” del 2025.

Informazioni: www.dedicafestival.it.

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