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“Mani in pasta”: a Silea una grande festa per la conclusione del progetto che ha coinvolto pazienti oncologiche e cargivers

DiRedazione

Mag 14, 2024

Il corso di pizza e pane è stato promosso da Acto Triveneto, Auser Treviso Provinciale Aps, Polaris e Ulss 2 Marca Trevigiana in collaborazione con Luca Bonazza, vincitore nella categoria velocità del Campionato mondiale della pizza 2024. Iniziato lo scorso 15 aprile, si è concluso con una serata di degustazione e di incontro con la cittadinanza

Silea, 14.05.2024. Si è concluso con una grande festa venerdì 10 maggio al Parco dei Moreri di Silea il progetto “Mani in pasta. Farine grintose per impasti che sanno di vita”, promosso daActo Triveneto, Auser Treviso Provinciale Aps, Polaris e Ulss 2 Marca Trevigiana con il patrocinio del Comune di Silea, in collaborazione con il pizzaiolo di Silea campione del mondo di velocità Luca Bonazza e la biologa nutrizionista Roberta Franceschini. Nel corso di otto incontri i 30 partecipanti, pazienti oncologiche e caregivers, hanno imparato a preparare pizze e pane ma soprattutto si sono riaffacciati alla vita e alla quotidianità impegnandosi in una attività semplice ma dal grande valore simbolico: preparare insieme l’impasto permette infatti di sentirsi comunità e di condividere il tempo dell’attesa, della pazienza. Come scrisse Diogene Laerzio, tramandando un detto antico di Pitagora: “L’universo comincia con il pane”. Anche e soprattutto dopo la malattia e il dolore.

Venerdì scorso organizzatori e corsisti hanno invitato l’Amministrazione comunale e la cittadinanza alla serata conclusiva del percorso, per degustare insieme le pizze “firmate” da Luca Bonazza e dagli allievi pizzaioli: ai loro capolavori è stata riservata un’accoglienza calorosa ed entusiasta, che ha ripagato l’impegno dei corsisti.

“Il progetto “Mani in pasta. Farine grintose per impasti che sanno di vita” – precisa Petra De Zanet, presidente di Acto Veneto – è cresciuto nel cuore delle pazienti oncologiche, una ginnastica per la vita, oltre alla valenza terapeutica fisica ha facilitato l’elaborazione delle emozioni negative legate alla malattia con il percorso di superamento di sensazioni di isolamento sociale. Un gruppo che continuerà a crescere e pensare a nuovi progetti per dare ogni giorno costantemente una qualità di vita migliore perché l’esserci è una cura oltre le cure”.

La fine del percorso laboratoriale “Mani in pasta” – spiega Manuela Beni, presidente di Polarisvuole essere in realtà l’inizio di nuove altre esperienze che pongano attenzione al ben-essere psicologico, fisico e sociale dei pazienti oncologici e dei loro caregivers. L’obiettivo è trasformare le fragilità in potenzialità per la comunità, coltivando i valori dell’inclusione, che sono alla base del nostro grande ed importante progetto “Villaggio solidale-Terre di Vita””.

Quando sono stato contattato da Manuela e Petra – aggiunge Luca Bonazza, vincitore nella categoria velocità del Campionato mondiale della pizza 2024e mi hanno presentato questa opportunità non ho dovuto rifletterci un secondo, ho accettato subito. La cosa che mi ha segnato profondamente e che mi porterò dentro per sempre sono i sentimenti e le emozioni positive scatenate dall’unione si é formata all’interno del gruppo in pochissimo tempo. É stata davvero un’esperienza unica. Umiltà, semplicità, leggerezza, gioia sono solo alcuni degli aspetti che si respiravano in questo corso. Iniziative di questo tipo fanno bene a tutti”.

Di Redazione

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