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Marco DREOSTO, della Commissione infortuni del Senato, visita il cementificio di Fanna (PN)

DiRedazione

Mag 14, 2026
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La giornata come delegato del Senato agli infortuni sul lavoro

Alpacem vanta un primato sulla scarsa sinistrosità

E’ l’ultimo cementificio rimasto in Friuli Venezia Giulia e uno dei pochissimi in Triveneto, aperto a cittadini e scolaresche come modello di sicurezza e ecosostenibilità: Marco Dreosto, componente della commissione del Senato per la lotta agli infortuni sul lavoro, ha voluto visitare lo stabilimento Alpacem di Fanna. Lo storico impianto alle porte di Maniago è stato acquisito di recente dal gruppo austriaco Wietersdorf Alpacem che conta oltre 760 dipendenti. Dreosto, che ha contribuito alla stesura della Carta di Lorenzo dopo la tragica morte dello stagista Parelli in provincia di Udine, ha toccato con mano una realtà che può vantare una sinistrosità aziendale praticamente azzerata. Pur trattando in complessi industriali ad altissimo rischio come altiforni, cave e strutture di betonaggio, Alpacem si corona infatti di primati da record nazionale e non solo. “E’ la dimostrazione di come in Europa si possa ancora produrre in modo ecosostenibile e rispettoso dei diritti di tutti senza rinunciare alla qualità”, ha commentato Dreosto dopo aver incontrato i manager aziendali. Un elemento importante della visita ha infatti riguardato l’aspetto ambientale: anche grazie ad innovativi progetti di ricerca, Alpacem sta riducendo notevolmente emissioni e impiego di materie prime. “Certamente il Governo e l’Unione europea devono fare la loro parte sul fronte dei costi energetici e dell’importazione di materiali extra UE”, ha detto il senatore garantendo un impegno forte a Roma come a Bruxelles per tutelare il made in Italy.

Di Redazione

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