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“Valli del Natisone: quale sicurezza per le acque potabili ??” – Marino Visintini, referente Osservatorio Civico contro le illegalità del F.V.G

DiRedazione

Mag 14, 2026

Si apprende dalla stampa che da lunedì 11 maggio in alcuni comuni delle Valli del Natisone e della pedemontana (Attimis,Drenchia,Faedis, Grimacco,Nimis,Prepotto, Pulfero, San Leonardo, Savogna, Stregna e Torreano) verrà dato avvio  da parte del Cafc spa- Consorzio Acque Friuli Centrale- di un nuovo sistema di disinfezione per l’acqua distribuita con utilizzo di monocloroammine.La  monocloroammine è un  disinfettante utilizzato per la sua efficacia più durevole rispetto ad altri materiali e pertanto per la sua permanenza nelle reti idriche più estese.Considerato che le reti idriche principali dei comuni elencati sono di realizzazione negli anni post-terremoto, sorge spontanea la domanda di come venissero trattate nei decenni scorsi tali acque e se il trattamento utilizzato fosse idoneo a garantirne la potabilità.Nelle zone indicate non risultano, negli ultimi periodi, gravi eventi di inquinamento della rete idrica, se si escludono i misteriosi effetti di un incauto intervento manutentivo in un impianto a servizio di alcune località delle Valli del Natisone.La proclamata intenzione di un monitoraggio continuo e costante, successivo all’utilizzo del nuovo disinfettante e la ricerca di eventuali sottoprodotti dannosi, fa sorgere interrogativi sulla sicurezza a lungo termine dell’uso delle cloroammine , sia pure trascurando il continuo fastidioso odore di cloro.Sarebbe opportuno venissero indicati gli effetti degli eventuali sottoprodotti dannosi legati anche alla lunga permanenza del disinfettante nell’acqua potabile, se il nuovo prodotto disinfettante venga utilizzato in alternativa al disinfettante attuale a base di cloro o in aggiunta allo stesso, con quali risultati.Analogamente sarebbe opportuno sapere se la lunga permanenza della cloroammine nell’acqua potabile può avere effetti dannosi sui vari componenti dell’impianto (tubazioni di vario materiali, guarnizioni, ecc…) o sulle acque di scarico dopo l’utilizzo.Tutto questo viene richiesto nel perseguimento nell’interesse della salute, del benessere dei cittadini e dell’ambiente.

Di Redazione

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