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PORDENONELEGGE  DOMANI 6 FEBBRAIO AL VIA IL CARTELLONE 2024 “MARTEDIPOESIA”

DiRedazione

Feb 5, 2024

DAL 6 FEBBRAIO A PORDENONE – PALAZZO BADINI ORE 18 ARRIVANO I MARTEDÌPOESIA 2024

TUTTI LIBERAMENTE APERTI ALLA PARTECIPAZIONE DEL PUBBLICO! SI PARTE CON UN TEMA DI STRETTA ATTUALITÀ, DIMOSTRANDO CHE LA POESIA EFFICACEMENTE INCROCIA E RACCONTA IL PROPRIO TEMPO: “LINGUE E AI” SARÀ FILO ROSSO DEL DIALOGO FRA IL POETA VINCENZO DELLA MEA, AUTORE PER LA COLLANA GIALLA DI UNA RACCOLTA-CLONE 2.0 – REALIZZATA ATTRAVERSO CHAT GPT, PREADDESTRANDO L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE – E IL FILOSOFO DAMIANO CANTONE. A SEGUIRE LEGGERANNO LE LORO POESIE ANDREA COZZARINI, FRANCESCA MAZZOTTA E DANIELE ORSO.

PORDENONE – Si apre martedì 6 febbraio il cartellone 2024 dei Martedìpoesia, otto incontri tematici promossi da Fondazione Pordenonelegge.it e curati da Roberto Cescon, che da sempre affianca la Fondazione per la sezione poesia, con Alessandro Canzian di Samuele Editore, partner per le ormai note pubblicazioni di poesia della collana Gialla e Gialla Oro. Mettere il lavoro poetico in relazione alle grandi questioni che attraversano il presente è l’obiettivo del nuovo ciclo di appuntamenti, accolti con successo nel 2023 e riprogrammati anche quest’anno il primo martedì di ogni mese, alle 18 proprio nella sede della Fondazione Pordenonelegge.it, Sala Ellero a Palazzo Badini. Due momenti focalizzati sul tema scelto – prima un dialogo, quindi la lettura dei versi – scandiranno ogni incontro, cercando di toccare il vissuto di ciascuno, ascoltando varie voci ed esperienze. Attraverso il sito pordenoneleggepoesia.it sarà possibile proporre i propri testi poetici, da leggere nel corso degli appuntamenti. L’occhio puntato sul nostro tempo, dunque, come parola d’ordine dei Martedìpoesia 2024: e si parte infatti, martedì 6 febbraio, con un tema che ha acceso e tuttora anima grandi discussioni, quello dell’intelligenza artificiale, un orizzonte in costante espansione. “Lingue e AI” sarà filo rosso del primo appuntamento, per indagare l’intelligenza artificiale generativa, ovvero il sistema che impara dai contenuti esistenti per generare nuovi contenuti realistici – testi, immagini, video, musica, ecc – capaci di riflettere le caratteristiche dei dati di addestramento, senza però ripeterli. È ormai celeberrima ChatGPT, così come Bard di Google per i testi e Midjourney, per le immagini. Negli ultimi anni le “macchine intelligenti” ci hanno superato nei calcoli, ma quando riusciranno a supererarci anche nei processi cognitivi più alti? Potranno pensare, o pensare meglio di noi? Sono questioni che investono anche il contesto poetico: è possibile generare poesie? L’intelligenza generativa sa cos’è poesia? La lingua degli altri poeti e di quelli che sono venuti prima di noi, potremmo dire la tradizione, è un database al quale attingere? Come si distingue il ruolo della macchina da quello dell’autore umano? Siamo chiamati solo a guardare i risultati della macchina, oppure da quei risultati capiamo qualcosa della peculiarità del comporre una forma a partire dal vissuto? Il dialogo impegnerà un poeta che nel 2023 ha prodotto e firmato per la Collana Gialla una raccolta realizzata attraverso ChatGPT, “Clone 2.0”, elaborata preaddestrando l’intelligenza artificiale attraverso inserimento di fonti e dati: è Vincenzo della Mea, professore associato di Sistemi di Elaborazione delle Informazioni presso l’Università di Udine ma anche prolifico autore di poesia. Con lui dialogherà il filosofo Damiano Cantone, ricercatore in Filosofia e Teoria dei Linguaggi all’Università di Udine. Al termine del dialogo leggeranno le loro poesie Andrea Cozzarini, Francesca Mazzotta e Daniele Orso. La partecipazione è aperta al pubblico fino a esaurimento posti. È suggerita la prenotazione iscrivendosi attraverso il sito pordenonelegge.it (cliccando alla voce mypnlegge). Info: Tel. 0434.1573100 mail segreteria@pordenonelegge.it.

PRESS studio Vuesse&c ufficiostampa@volpesain.com

Martedì 6 febbraio 2024, Sala Ellero, ore 18.00

Lingue e AI.  Dialogo tra Vincenzo Della Mea e Damiano Cantone.

Letture di Andrea Cozzarini, Francesca Mazzotta, Daniele Orso.

Biografie autori 

Vincenzo Della Mea: i suoi interessi di ricerca riguardano soprattutto le applicazioni dell’informatica e dell’intelligenza artificiale alla Medicina; insegna sia nei corsi di laurea di Informatica che in quelli di area sanitaria. Oltre a ciò, ha pubblicato alcune raccolte poetiche: L’infanzia di Gödel (La Barca di Babele, 1999), Algoritmi (Lietocolle, 2004 – premio Nelle terre dei Pallavicino 2005), I sogni della guerra (Circolo Culturale Menocchio, 2008), Storie Naturali (Raffaelli Editore, 2016) e Clone 2.0 (Samuele-Pordenonelegge, 2023). Ha organizzato diverse iniziative a cavallo tra scienza e poesia, tra cui l’antologia tematica su poesia e computer Verso i bit (Lietocolle, 2007) e l’evento Il gene di Leopardi (Udine, 2006). 

Damiano Cantone si dedica alla semiotica del segno e dell’immagine. In particolare ha approfondito la filosofia di Gilles Deleuze, con attenzione al tema del linguaggio, della coscienza (vedi anche l’idea di potenza del falso di Leroi-Gourhan e il tema dello sguardo nel cinema e nella psicanalisi attraverso i lavori di Slavoj Žižek, William James e Gilbert Simondon) e del loro rapporto con le tecnologie digitali e con gli studi delle neuroscienze (per esempio nei lavori di Gerard Edelman, Miguel Nicolelis e Michael Corballis). Tra le sue pubblicazioni recenti: Suspense! Il cinema della possibilità (con P. Tomaselli, Orthotes, 2016) e Dal segno all’immagine: saggio su Gilles Deleuze (Meltemi, 2023).

Andrea Cozzarini è nato a Pordenone nel 2000. A undici anni inizia a ricevere lezioni di musica presso la scuola della Banda cittadina. Durante il quarto anno di liceo classico dà vita, insieme ad alcuni amici, al Gruppo Poesia Leomajor, uno spazio di studio ed incontro per gli appassionati di poesia, le cui attività proseguono per oltre quattro anni. Nello stesso periodo collabora al blog ipoetisonovivi.com, curato da Roberto Cescon.

Francesca Mazzotta è nata a Firenze nel 1992. Si laurea in Italianistica nel 2017 a Bologna; ha recentemente completato un dottorato sulla poesia del Novecento all’Università Cattolica di Milano. Ha pubblicato tre libri di poesia, Reduci o redenti (CartaCanta editore 2016, premio InediTO 2016, premio Solstizio 2018), Gli eroi sono partiti (Passigli 2021, finalista al Premio Dessì 2021), Per non sparire (Industria & Letterautra 2023), e un prosimetro a quattro mani con Luca Saracino, Umbratile (Origini Edizioni, 2018). Suoi testi poetici sono comparsi su riviste come «Poesia», «Gradiva», con un’uscita inedita in rubrica sulla Repubblica di Milano a cura di Maurizio Cucchi e una segnalazione sul Sole 24 ore a cura di Gino Ruozzi. Suoi testi critici sono usciti su riviste come «Paragone Letteratura», «Testo», «Trasparenze», «La Balena Bianca». Ha tradotto una selezione di Vita Nova (1999) del Premio Nobel 2020 Louise Glück non ancora tradotto in Italia (per «Le parole e le cose» nel 2021). Un paio di articoli d’opinione sul tema dei trentenni umanisti in Italia e su ChatGPT sono usciti di recente sul sito del giornalista Paolo Pagliaro – 9colonne.

Daniele Orso è nato in Friuli-Venezia Giulia nel 1982. Ha pubblicato le raccolte L’estate in provincia (Sigismundus Editrice, 2013), Muri portanti (XII Quaderno Italiano di Poesia Contemporanea, Marcos y Marcos, 2017), La difesa dell’Armata Rossa (Oèdipus Edizioni, 2018), La mano tesa (LietoColle Editore, 2019). Ha partecipato all’opera collettanea Poetikon 95 (a cura di Nadja e Ivan Dobnik, Patrizia Farinelli, Luisa Gastaldo e Rodolfo Zucco) con alcune versioni in italiano delle poesie di Cvetka Bevc. Sommerreise (Industria&Letteratura, 2023) è il suo ultimo libro.

Di Redazione

Direttore : SERAFINI Stefano Per ogni necessità potete scrivere a : redazione@vocedelnordest.it

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