• Mer. Apr 22nd, 2026

Voce del NordEst

online 24/7

POZZO E CODROIPO STUDENTESCHE TRIONFANO AL PALIO STORICO UDINESE “DI AVRÎL” RISPOLVERATO DAI FOGOLARISTI

DiRedazione

Apr 19, 2026

Il secondo posto ai “sitadins” giovanissimi dei Borghi Superiori di Udine. Festa di primavera delle cittadinanze friulane. Grande successo per l’iniziativa del Fogolâr Civic di Udin ed “alleati”, che ha riproposto il Palio primaverile di S. Giorgio, risalente al 1334, come competizione a pedine equestri tra i CCR della provincia.

Il Palio storico udinese di San Giorgio ovvero “Pali di Avrîl” si è rinnovato come appassionante tenzone giovanile dal sapore medievale in forma di certame studentesco affidato a dadi e quiz di storia e lingua locali azionanti l’avanzata, lungo la pista storica del Mercatovecchio, di eleganti pedine equestri di legno, sotto le insegne commemorative di quegli antichi Comuni rustici già celebrati da Giosuè Carducci in una sua indimenticata lirica. Iniziativa avviata già l’anno scorso dal Fogolâr Civic di Udin guidato dal prof. Alberto Travain, ora è stata riproposta nella fattispecie di una competizione ludico-culturale che ha visto affrontarsi la primavera della comunità ovvero i Consigli Comunali dei Ragazzi delle principali due città della provincia, Udine e Codroipo, rispettivamente gestiti dal Comune e dall’Istituto Comprensivo locali.

Indirizzi di saluto in italiano, friulano e veneto. Prima della gara, alla balaustra dello scalone settentrionale della Loggia del Lionello, ornato dello Stendardo arengario nonché delle insegne dei sodalizi organizzatori, hanno preso la parola, oltre al prof. Travain, la prof.ssa Maria Luisa Ranzato e la maestra Manuela Bondio, rispettivamente procuratore e deputato alla formazione dell’Arengo udinese contemporaneo; la vicepresidente del Gruppo Storico di Borgo Pracchiuso, prof.ssa Patrizia Patrone; il presidente dell’Associazione “Amici di Mercatovecchio”, rag. Gianni Croatto, anche consigliere municipale; la dott.ssa Erminia Salvador, dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo di Codroipo, accompagnata dalla vicaria prof.ssa Lucia Schilter, ambasciatrice Erasmus in Friuli Venezia Giulia; il Sindaco dei Ragazzi di Codroipo, alunno Pietro Mangiacapra; la portavoce del CCR di Udine, alunna Eloisa Julia Parisi. E poi, ancora, il delegato del sindaco udinese De Toni, consigliere prof. Lorenzo Croattini. Sopraggiunti, inoltre, la presidente del Consiglio comunale di Udine, avv. Rita Nassimbeni; la consigliera delegata alla friulanità ed al plurilinguismo, dott.ssa Stefania Garlatti-Costa e il presidente ARLeF – Agjenzie Regjonâl pe Lenghe Furlane, sig. Eros Cisilino. Complimenti entusiastici agli organizzatori sono anche venuti dalla consigliera municipale prof.ssa Antonella Eloisa Gatta. Presente lo staff dell’Unità Operativa Progetti Educativi del Comune di Udine che coordina il CCR locale. Spiegamento di rappresentanza in abiti medievali dei Gruppi storici dei Borghi Pracchiuso e Settestelle. A documentare l’evento, l’ufficio segreteria del Fogolâr Civic di Udin, coordinato dalle sodali sig.ra Marisa Celotti e sig.ra Paola Taglialegne.

Alle ore 10 – si attendeva il rintocco dei Mori – è volato in aria il dadone verde, del colore dei tigli, gli alberi sacri delle antiche democrazie comunali. Ed è iniziata la gara. Sono volati in avanti i corsieri codroipesi incalzati dalla cavalleria udinese. Numerosi gli assalti, i duelli in pista, affidati a responso di dadone giallo con numeri neri, quasi evocazione delle livree guerresche dei cavalleggeri cittadini di un tempo. Poi il pedaggio dei quiz per poter avanzare: quesiti di storia civile, linguistica e culturale relativa alle due città in competizione. Termini e toponimi in friulano, italiano, latino, sloveno, tedesco, veneto; personaggi, istituzioni, magistrature e signorie di un tempo. Un’immersione nelle memorie e nell’identità di due contesti tutt’altro che marginali nella storia regionale e anche internazionale. Buona scusa per studiare la vicenda umana partendo dalla porta di casa! Soavi inquisitrici, sei dame dei gruppi storici, corrispondenti alle sei porte urbiche della Udine del 1334, anno di più antica menzione del Palio nel capoluogo friulano. Dame ornate nei colori, in varia tonalità, assegnati dal moderno Arengo agli antichi settori della città: Porta Aquileia/Olee (giallo), Porta Cividale/Cividât (bianco), Porta Grazzano/Graçan (rosso), Porta Poscolle/Puscuel (viola), Porta S. Lazzaro/S. Lazar (azzurro), Porta S. Quirino/S. Cuirin (blu). Giudici in pista magnanimi ma non lassisti, nominati dallo stesso prof. Travain in qualità di cameraro presidente arengario nelle persone di Eros Cisilino, Raimondo Donato e Victor Tosoratti, rispettivamente presidenti ARLeF, Gruppo Storico Borgo Pracchiuso e Circolo Universitario Friulano “Academie dal Friûl” (presidente emerito). Agguerriti i ragazzi codroipesi. Non di meno i giovanissimi udinesi. Un’ora di tenzone senza esclusione di colpi. Alla fine, i primi a sfrecciare oltre la meta di fronte a Palazzo Sabbadini sono stati gli studenti della “scuderia” codroipese di Pozzo/Poç. Uno staff di assoluta eccellenza, integrante il popolarissimo “sindicut” giovanile Mangiacapra, già vincitore del “Pali di Avrîl” 2025 e quest’anno in campo come barbaresco dell’antico Comune associato a Codroipo nell’Ottocento. Con lui podestà e vicario studenteschi di Codroipo storica, Matteo Molinaro e Simone Iandolo, oltreché la decana di Pozzo, Diana Zanini, ed il suo omologo di Goricizza, Robert Florin Astefani. A loro è andato il palio, secondo tradizione prezioso drappo cremisino, ornato nello specifico di grande aquila aquileiese, riferimento al mito fondativo di quella che fu la metropoli dell’area, richiamo a Zeus e all’evangelista Marco. A consegnare il premio, il procuratore arengario prof.ssa Ranzato insieme al presidente fogolarista prof. Travain.

Sotto gli occhi di Santa Lucia, assunti ad emblema della federazione dei Borghi Superiori udinesi di Cascanan, Gemona, S. Maria, S. Lazzaro, S. Lucia e Villalta, i ragazzi di Udine nord medievale hanno da vicino insidiato la vittoria codroipese piazzandosi al secondo posto e ricevendo, come da costume, la “civuite” o “çus” ovvero, in questo caso, un salvadanaio di forma bovina.

Ultimo classificato, il cavallo di Beano,/Bean al cui staff è andata la tradizionale “purcite”, maialino anch’esso in forma di “musine”. Al terzo posto, gli udinesi di Pracchiuso/Praclûs; al quarto, quelli di Grazzano/Graçan; al quinto, i codroipesi di Zompicchia/Çupicje; al sesto, quelli di Biauzzo/Blauç; al settimo, ancora gli udinesi, della Decania Inferiore/Disot o Borgo Aquileia/Olee.

Al termine, gli inni: “La plui biele da lis citâts”, canzone paliesca codroipese ispirata al famoso “Canto della Verbena” senese, e “O ce biel cjiscjel a Udin”, celeberrimo inno della città di Udine e, di fatto, del Friuli intero. Schieramento dei “Barbari” ovvero dei corsieri secondo la classifica, sotto il Segno del Palio, all’esterno di Casa Sabbadini, angolo Vicolo Pulesi. Foto di rito, mentre, tra i giovanissimi “sitadins” bianconeri, già saliva l’istanza di futura rivincita.

È seguito brindisi degli organizzatori in Galleria Italian Secret, nel Mercatonuovo, da anni ridotto del Fogolâr Civic di Udin e principale base della Udine paliesca contemporanea. Riflessioni, discorsi, l’apprezzato saluto conclusivo della presidente del Gruppo Storico Sette Stelle, maestra Laura Cattarinussi, ultima graditissima acquisizione della compagine di cittadini amanti e promotori della storia e della cultura locali che si raccoglie con sempre più entusiasmo attorno all’iniziativa del prof. Travain, oggi anche presidente dell’Arengo udinese.

Voglia di affiatamento, di coesione civica, di recupero d’orgoglio e identità. “Oggi abbiamo potuto vivere l’ebrezza di un sogno di armonia tra operatori culturali, tra cittadini ed istituzioni, tra scuole e amministratori, tra territori, generazioni, parti, nel solco di tenzoni antiche e memorie storiche da cui si ritiene di riuscire a trarre nuove fierezza, coscienza, carattere, non soltanto da rivivere ma rivitalizzare e trasmettere a giovani che possano essere davvero il futuro di un passato orgoglioso della terra in cui vivono e di cui sono chiamati ad essere custodi oltreché innovativi continuatori”: così ha commentato, con soddisfazione, il leader del fogolarismo civista udinese, esplicando il molteplice scopo sociale e culturale di un evento che ha recuperato stilemi del Medioevo per farne giocoso richiamo a radici per la posterità.

DOCUMENTI – il manifesto

«Udine/Udin PALI DI AVRÎL 2026 – MANIFESTO | Dedicandolo ai CCR ossia alla primavera della cittadinanza delle due principali città della provincia friulana di Udine, con il patrocinio dell’Arengo civico popolare del capoluogo ed il plauso ARLeF – Agjenzie Regjonâl pe Lenghe Furlane oltreché il concorso collaborativo del Comune di Udine e dell’Istituto Comprensivo di Codroipo, il Fogolâr Civic di Udin, insieme al Circolo Universitario Friulano “Academie dal Friûl” ed al Gruppo Storico di Borgo Pracchiuso, proporrà per sabato 18 aprile 2026, dalle ore 10 alle ore 11, in Via Mercatovecchio, nucleo urbano originario della Capitale del Friuli Storico, una scolastica rivisitazione a pedine equestri del rinomato Palio di S. Giorgio ossia la più antica competizione ippica locale, famosa un tempo in tutto il Friuli, in Italia ed Europa, celebrazione di piccola metropoli connotata dal prestigioso simbolo del cavallo dei Patriarchi di Aquileia nonché patria di autoctona razza equina connessa a remote matrici venetiche e longobarde, in una contrada ben nota in passato per la valentia dei suoi cavalieri ma anche per essere crocevia di lingue e culture di comunità varie al quadrivio d’Europa, laboratorio di convivenza e armonia delle genti. La manifestazione sarà dedicata al 949° anniversario della Patria del Friuli e al 650° della disfida cavalleresca di Mainburg per la difesa dell’onore friulano. Questo il regolamento. I – Il Pali di Avrîl 2026, ispirato al Palio udinese storico di San Giorgio – Corsa dei Barbari attestata sin dal 1334 – e recuperante i valori civici delle più longeve tradizioni paliesche d’Italia ed Europa, si propone come evento ludico-agonistico nonché culturale ideato e promosso dal sodalizio Fogolâr Civic di Udin, che lo supporta culturalmente ed organizzativamente ma declina ogni altra responsabilità in merito a gestione dei partecipanti, ammesse a certame rappresentative dei Consigli Comunali dei Ragazzi di Udine e Codroipo, facenti capo rispettivamente a Comune ed Istituto Comprensivo delle principali due città provinciali, accettanti i soggetti il presente disposto e costituiti dal Cameraro dell’Arengo udinese i Giudici di gara nelle probe figure del sig. Eros Cisilino, Presidente ARLeF – Agjenzie Regjonâl pe Lenghe Furlane, del sig. Raimondo Donato, Presidente del Gruppo Storico di Borgo Pracchiuso, e del sig. Victor Tosoratti, Presidente Emerito del Circolo Universitario Friulano “Academie dal Friûl”, i cui pareri collegiali in osservanza del suddetto disposto od eventualmente anche a sua integrazione ed innovazione saranno da intendersi come insindacabili. II – Le due rappresentative ammesse andranno a costituire due squadre che si affronteranno disponendo ciascuna di una quaterna di pedine equestri di legno o Barbari, di proprietà del Fogolâr Civic di Udin, simulacri intitolati idealmente a quattro tra i Comuni rustici più antichi inclusi nelle rispettive municipalità capoluogo, quindi, per Udine, le Decanie o Ville Inferiore/Disot (detta anche Aquileia/Olee) e Superiore/Disore (detta anche Gemona/Glemone), Grazzano/Graçan e Pracchiuso/Praclûs; per Codroipo, le Ville di Beano/Bean, Biauzzo/Blauç, Pozzo/Poç e Zompicchia/Çupicje. Ogni squadra assegnerà ciascuna delle proprie pedine ad un delegato ovvero Barbaresco, anche eventualmente coadiuvato da staff di Aiutanti nel numero massimo di 6, di cui è necessario elenco numerato. III – La pista di gara sarà costituita dal corso ovvero, in caso di maltempo od altra evenienza, dal porticato di Via Mercatovecchio, procedendo dalla Scala Pubblica della Loggia, quale odierna Mossa, sino all’angolo di Vicolo Pulesi, meta storica dell’antico Palio movente da ancona fuori Porta Aquileia. La competizione avrà luogo su pista costituita da 12 poste preventivamente segnate a terra. IV – I Barbari muoveranno a turno, su responso di dado, seguendo l’ordine alfabetico friulano dei Comuni rustici rappresentati ovvero Codroip: 1-Bean, 2-Blauç, 3-Çupicje, 4-Poç; Udin: 1-Disore, 2-Disot, 3-Graçan, 4-Praclûs. Allo stesso responso, ad inizio gara, si riferiranno, una volta per tutte, le precedenze di squadra ai turni. V – Su responso di dado dal 4 al 6, il Barbaresco sarà tenuto, prima di muovere, a sorteggiare, con un primo lancio, dama o Madonna personificante una delle sei Porte cittadine attestate agli albori del Palio storico di Udine ovvero Aquileia/Olee, Cividale/Cividât, Grazzano/Graçan, Poscolle/Puscuel, S. Lazzaro/S. Lazar e S. Quirino/S. Cuirin. Ciascuna Madonna recherà plico con sei quesiti ovvero indovinelli numerati, di cui ad entrambe la squadre preventivamente si distribuirà generale prontuario a fini di studio, documento questo che sarà vietato alle squadre stesse introdurre in campo, pena retrocessione di 5 poste per tutti i Barbari della squadra inadempiente. Quando il Barbaresco summenzionato non si ritenesse in grado di rispondere, potrà sorteggiare un Aiutante a farlo. In caso di errore, il relativo Barbaro salterebbe il turno. I quesiti posti non saranno espunti dai relativi questionari e potranno di nuovo essere selezionati. VI – Qualora un Barbaro dovesse affiancarsi ad un suo omologo della squadra avversa, sarebbe chiamato a sfidarlo ai dadi, restando il perdente sospeso un turno. VII – Il Barbaro che, a fine turno, raggiungesse o maggiormente superasse la Meta o traguardo prefissato sarebbe, insieme alla sua squadra, proclamato vincitore della gara, entro i cui termini temporali massimi, dalle ore 10 alle ore 11 di sabato 18 aprile 2026, verrebbe altrimenti accreditata la vittoria alla pedina ed alla squadra più avanzate. Il premio, come da antica data, consisterà in un Palio ovvero drappo rosso, nello specifico recante l’aquila di Madre Aquileia, matrice di Udine che della metropoli ancora conserva la più antica insegna mentre Codroipo ne custodisce prezioso emblema rinascimentale. VIII – Accreditato il vincitore, la competizione potrà proseguire, a discrezione dei Giudici ed in base ai tempi di gara prefissati, sino a raggiungimento del traguardo da parte di tutti i concorrenti per definizione di classifica completa, altrimenti redatta sulle posizioni occupate dai Barbari al momento della constatazione della vittoria. IX – Al secondo Barbaro classificato verrà assegnato il tradizionale premio della “Civuite” o “Çus”, antica metafora di giovane bovino oggi volto in forma di salvadanaio. X – L’ultimo Barbaro classificato riceverà la tradizionale “Purcite”, anticamente maialino da latte oggi trasposto in forma di salvadanaio. XI – Sarà fatto obbligo a tutti i concorrenti di schierare i Barbari dopo la gara nell’ordine stesso di arrivo alla Meta, in ossequio a storica tradizione della città, che prevedeva analogo corteo sino a domicilio del vincitore. XII – Gli otto Barbari in campo, di proprietà del Fogolâr Civic di Udin, recanti sigle ed insegne storiche riferite ai soci donatori, avranno gualdrappe ostentanti simboli rimandanti alle tradizioni di due quaterne di Comuni rustici del passato aggregati alle odierne municipalità di Udine e Codroipo e rimasti bagaglio di esperienza storica di comunità e di repubblicanesimo, radice profonda anche certamente per una Repubblica come quella italiana pervenuta oggi al suo 80° anniversario di fondazione. I simboli proposti ricalcheranno gli attuali stemmi urbani laicizzando remoti attributi patronali o recuperando riferimenti a toponimi ed elementi identitari del paesaggio. Il simbolo del tiglio, l’albero sacro delle democrazie rustiche nella Mitteleuropa viene riproposto come fil rouge della manifestazione, il cui fine ultimo è quello senz’altro di contribuire ad incrementare capillarmente una cultura storica democratica radicata nei territori d’esperienza dei giovani. Segue elencazione dei simboli in campo. A) CODROIPO/CODROIP (squadra CCR): scudo di rosso, al decusse d’argento, accompagnato da quattro tigli al naturale. Colori: bianco e rosso; A.1) Codroipo/Codroip – BEANO/BEAN: scudo rosso, al decusse d’argento, caricato di mura (→ cortina) ed accompagnato da tiglio al naturale; A.2) Codroipo/Codroip – BIAUZZO/BLAUÇ: scudo rosso, al decusse d’argento, accompagnato da conchiglia (→ S. Giacomo) , oca (→ S. Martino) e tiglio al naturale; A.3) Codroipo/Codroip – POZZO/POÇ: scudo rosso, al decusse d’argento, caricato di pozzo (→ toponimo latino) ed accompagnato da tiglio al naturale; A.4) Codroipo/Codroip – ZOMPICCHIA/ÇUPICJE: scudo rosso, al decusse d’argento, caricato di cespuglio (→ toponimo slavo) ed accompagnato da tiglio al naturale. B) UDINE/UDIN (squadra CCR)): scudo d’argento, allo scaglione di nero, accompagnato da quattro tigli al naturale. Colori: bianco e nero; B.1) Udine/Udin – GRAZZANO/GRAÇAN: scudo d’argento, allo scaglione di nero, accompagnato da due rane dello stesso (→ S. Giorgio) e tiglio al naturale; B.2) Udine/Udin – INFERIORE/DISOT: scudo d’argento, allo scaglione di nero, accompagnato da due paia di chiavi cruciformi incrociate dello stesso (→ S. Pietro) e tiglio al naturale; B.3) Udine/Udin – PRACCHIUSO/PRACLÛS: scudo d’argento, allo scaglione di nero, accompagnato da due chiavi cuoriformi dello stesso (→ S. Valentino) e tiglio al naturale; B.4) Udine/Udin – SUPERIORE/DISORE: scudo d’argento, allo scaglione di nero, accompagnato da due occhi (→ S. Lucia) e tiglio al naturale. | Per il promotore FOGOLÂR CIVIC DI UDIN il presidente prof. Alberto Travain fogolarcivicdiudin@libero.it Udine/Udin, 18 marzo 2026».

DOCUMENTI – il prontuario quiz

«Udine/Udin PALI DI AVRÎL 2026 – PRONTUARIO QUIZ | QUESTIONARIO A 1) Come si traduce popolarmente in friulano a Codroipo l’aggettivo o pronome “questo”? CHISTU. 2) Come si chiamava l’Assemblea comunale di Udine tra Medioevo ed Età Moderna? ARENGO. 3) Quale importante Signoria italiana inviava spesso i suoi cavalli al Palio storico di Udine? GONZAGA. 4) Come si diceva, un tempo, Udine in tedesco?WEIDEN. 5) Chi guidò i codroipesi alla vittoria sui Turchi nel 1477? ANTONIO CALLIGARO. 6) Come si chiama in friulano di derivazione slava il nucleo protostorico o castelliere di Codroipo? GRADISCJE. QUESTIONARIO B 1) Come si traduce popolarmente in friulano a Udine l’aggettivo o sostantivo “cittadino”? SITADIN. 2) Come si chiamava l’Assemblea comunale di Codroipo tra Medioevo ed Età Moderna? VICINIA. 3) Come si chiamava in friulano il premio attribuito al secondo classificato al Palio storico di Udine? CIVUITE/ÇUS. 4) Come si diceva, nei secoli passati, Codroipo in tedesco? KADRUP. 5) Chi guidò gli udinesi alla vittoria sui Turchi nel 1477? MARTINO VINCENTI. 6) Quale patriarca di Aquileia tedesco fondò la città friulana di Udine? BERTOLDO DI ANDECHS. QUESTIONARIO C 1) Come si traduce popolarmente in friulano a Codroipo l’aggettivo o pronome “tutti”? DUCJU. 2) Chi votava nell’Assemblea comunale di Codroipo tra Medioevo ed Età Moderna? I CAPIFAMIGLIA. 3) Come si chiamava in friulano il premio attribuito all’ultimo classificato al Palio storico di Udine? PURCITE. 4) Come si dice ancor oggi Udine in sloveno? VIDEM. 5) Da quale località codroipese giunsero a Udine i più facinorosi ribelli della “Joibe Grasse” 1511? ZOMPICCHIA/ÇUPICJE. 6) A quali due personaggi storici la leggenda ha attribuito, nei secoli, l’edificazione del colle artificiale protostorico di Udine ? GIULIO CESARE ed ATTILA. QUESTIONARIO D 1) Come si traduce popolarmente in veneto udinese il pronome “lei”? ELA. 2) Chi votava nell’Assemblea comunale di Udine tra Medioevo ed Età Moderna? TUTTI I CITTADINI MASCHI ADULTI. 3) Cosa urlava insolente il pubblico all’ultimo arrivato al Palio storico di Udine? SAVALON! 4) Come si scriveva, un tempo, Codroipo in latino? QUADRUVIUM. 5) Come si chiamava il doge veneziano di casata udinese originaria di Firenze, proprietario di una gran villa nel Codroipese? LUDOVICO MANIN. 6) Chi erano i criptosignori di Udine tra Medioevo ed Età Moderna,? I SAVORGNAN. QUESTIONARIO E 1) Come si traduce popolarmente in friulano nei centri urbani di Codroipo e Udine la parola “cane”? ÇAN. 2) Chi presiedeva l’Assemblea comunale di Codroipo tra Medioevo ed Età Moderna? Il PODESTÀ. 3) Come si chiama in friulano la via, un tempo detta piazza, in cui terminava nel Medioevo il Palio storico di Udine? MARCJÂT VIERI. 4) Come si scriveva Udine in latino? UTINUM. 5) Quale fu il patriarca di Aquileia medievale più importante nelle vicende di Codroipo e Udine? BERTRANDO DI SAINT GENIÈS. 6) Come si chiamava la bella udinese che avrebbe ispirato il personaggio letterario shakespeariano di Giulietta? LUCINA. QUESTIONARIO F 1) Come si traduce popolarmente in friulano udinese il pronome “lei”? JÊ. 2) Chi presiedeva l’Assemblea comunale di Udine tra Medioevo ed Età Moderna? Il CAMERARO. 3) Come si chiama in friulano la piazza in cui si trasferì da fine Settecento il Palio storico di Udine? ZARDIN GRANT. 4) Come si diceva Aquileia in friulano, una volta, a Udine? OLEE. 5) Chi erano i Conti di Codroipo al tempo dell’Ancien Régime? I COSSIO. 6) Come si chiamava la bella udinese celebrata nel Decameron di Giovanni Boccaccio? DIANORA. | Per il promotore FOGOLÂR CIVIC DI UDIN il presidente prof. Alberto Travain fogolarcivicdiudin@libero.it Udine/Udin, 18 marzo 2026».

DOCUMENTI – la locandina (nelle lingue friulana e italiana nonché negli idiomi locali friulano e veneto udinesi)

«(In lenghe furlane) Pai 949 agns de Patrie dal Friûl e 650 de disfide di cavalarie a Mainburg in difese dal bon non furlan; promotôr il Fogolâr Civic di Udin dutun cul Circul Universitari Furlan “Academie dal Friûl” e cul Grup Storic di Borc di Praclûs e chel di Siet Stelis, ancje aderents i Amîs di Marcjât Vieri e Galarie Italian Secret; sot cape magne dal Renc udinês e benedizion ARLeF; colaborants il Comun di Udin e l’Istitût Comprensîf di Codroip cul so Municipi; ve alore che SABIDE AI 18 DI AVRÎL 2026 a Udin in Marcjât Vieri e torne la corse dal PALI DI SAN ZORÇ vuê PALI DI AVRÎL revision cun cjavai in forme di pipin di chê gare famose une volte in Europe, pont di braure de cavalarie furlane,

in cumò vistude di zûc de ocje cun induvinei su storie e culture di chenti, sfidants chest an ca i Conseis Comunâi dai Fruts chei di Udin e di Codroip, primevere civiche des dôs citâts de provincie plui grandis | là de Scjale de Loze – 10-¼ di buinore – Esposizion dal Standart Grant dal Renc di Udin di vuê – Salûts di creance | 10 di buinore – Partence dai “Barbars” (cjavai di corse): par Udin, chei des Deagnis antighis Disore/Glemone e Disot/Olee, Graçan e Praclûs; par Codroip, chei des Vilis storichis di Bean, Blauç, Poç e Çupicje 11 di buinore | Finâl dal dut / (in lingua italiana) A ridosso del 949° anniversario della Patria del Friuli e del 650° della disfida cavalleresca di Mainburg per la difesa dell’onore friulano; promotore il Fogolâr Civic di Udin insieme al Circolo Universitario Friulano “Academie dal Friûl” ed al Gruppo Storico Borgo Pracchiuso nonché all’omologo Sette Stelle, anche aderenti gli Amici di Mercatovecchio e Galleria Italian Secret; con il patrocinio dell’Arengo udinese ed il plauso ARLeF oltre al concorso del Comune di Udine e dell’Istituto Comprensivo di Codroipo unitamente alla municipalità locale; ecco che SABATO 18 APRILE 2026 a Udine in Via Mercatovecchio ritorna la corsa del PALIO DI SAN GIORGIO oggi PALI DI AVRÎL rivisitazione con pedine equestri dell’antica gara nota in tutta Europa a celebrazione della cavalleria friulana, ora riproposta come gioco dell’oca ad indovinelli inerenti a storia e cultura locali e quest’anno sfida tra i Consigli Comunali dei Ragazzi di Udine e di Codroipo, primavera civica delle due principali città della provincia | c/o Scala della Loggia – Ore 9.45 – Ostensione dello Stendardo dell’Arengo udinese contemporaneo – Indirizzi di saluto | Ore 10 – Partenza dei Barbari (cavalli da corsa): per Udine, i corsieri delle antiche Decanie Inferiore/Aquileia e Superiore/Gemona, Grazzano e Pracchiuso; per Codroipo, quelli delle storiche Ville di Beano, Biauzzo, Pozzo e Zompicchia | Ore 11 – Conclusione dell’evento / (par furlan di Udin) Pai 949 ains de Patrie dal Friûl e 650 de disfide di cavalarie a Mainburg in difese dal bon non furlan; promotôr el Fogolâr Civic di Udin dutun cul Ƈircul Universitari Furlan “Academie dal Friûl” e cul Grup Storic di Borc di Praclûs e chel di Siet Stelis, ance aderens i Amîs di Marçât Vieri e Galarie Italian Secret; sot cape magne dal Renc udinês e benediʃion ARLeF; colaborans el Comun di Udin e el Istitût Comprensîf di Codroip cul so Muniʃipi; ve alore che SABIDE AI 18 DI AVRÎL 2026 a Udin in Marçât Vieri e torne le corse dal PALI DI SAN XORS vuê PALI DI AVRÎL revision cun çavai in forme di pipin di chê gare famose une volte in Europe, pont di braure de cavalarie furlane,

in cumò vistude di xûc de oce cui induvinei su storie e culture di chenti, sfidans chest an ca i Conseis Comunâi dai Frùs chei di Udin e di Codroip, primevere ƈiviche des dôs ʃitâs de provinƈie plui grandis | là de Sçale de Loȥe – 10-¼ di buinore – Esposiʃion dal Standart Grant dal Renc di Udin di vuê – Salûs di creanʃe | 10 di buinore – Partenʃe dai “Barbars” (çavai di corse): par Udin, chei des Deagnis antighis Disore/Glemone e Disot/Olee, Greʃan e Praclûs; par Codroip, chei des storichis Vilis di Bean, Blauʃ, Poʃ e ʃupice | 11 di buinore – Finâl dal dut / (per veneto udinexe) Pei 949 ani de la Patria de ‘l Friûl e 650 de la disfida de cavaleria a Mainburg in difexa de ‘l bon nome friulan; fautôr el Fogolâr Civic di Udin ligà col Circolo Universitario Friulan “Academie dal Friûl” e co ‘l Grupo Storico de Borgo Prachiuxo con cuel de Sete Stele, aderenti i Amiƈi de Mercà Veço e Galeria Italian Secret; soto coverta de ‘l Rengo udinexe e benediʃion ARLeF colaboranti el Comun de Udine e ‘l Istituto Comprensivo de Codroipo co ‘l suo Muniƈipio; ve alora che SABO 18 DE APRÎL 2026 a Udine in Mercà Veço la torna la corsa de ‘l PALIO DE SAN ȤORȤO oȥi PALI DI AVRÎL revixion con cavai in forma de pipini de la gara famoxa in Europa nei tempi, ȥusto braura de la cavaleria friulana, desso vestia de xogo de ‘l oca coi indovinei su storia e cultura de ‘l posto, sto ano sfidanti

i Consilii Comunai dei Putei de Udine e Codroipo, primavera ƈivica de le due più grandi ƈità de la provinƈia | li de la Scala de la Loȥa – 10-¼ de matina – Esposiʃion de ‘l Gran Stendardo de ‘l Rengo de Udine cuel moderno – Saludâr de creansa | 10 de matina – Partenʃa de i “Barbari” (cavai de corsa): per Udine, cuei de le Degagne vece Desora/Ȥemona e Desoto/Aquileia, Graʃan e Prachiuxo; per Codroipo, cuei de le Vile storiche de Bean, Biauʃo, Poʃo e Xompichia | 11 de matina – Finâl de tuto»

In copertins: Udine – Pali di Avrîl 2026 – il vincitore CCR di Codroipo alla Meta del Palio in Via Mercatovecchio

Di Redazione

Direttore : SERAFINI Stefano Per ogni necessità potete scrivere a : redazione@vocedelnordest.it