San Vito al Tagliamento | 16 maggio – 28 giugno 2026
“Confine di carta”: arte storica e contemporanea
all’Antico Ospedale dei Battuti
Inaugurazione sabato 16 maggio alle ore 18: undici maestri del Novecento dialogano con sei artisti del contemporaneo in una mostra su tre piani del complesso trecentesco. Ingresso gratuito
Apre sabato 16 maggio alle ore 18 all’Antico Ospedale dei Battuti di San Vito al Tagliamento la mostra “Confine di carta – Artisti storici per visioni contemporanee“, nuova tappa della rassegna di arte contemporanea Borderland/Orizzonti giunta quest’anno alla sua ventesima edizione. L’esposizione, curata da Eva Comuzzi e promossa dal Circolo ARCI Cervignano APS con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e la collaborazione del Comune di San Vito al Tagliamento, sarà visitabile fino al 28 giugno. Ingresso gratuito.
Il percorso si snoda sui tre piani dello splendido complesso risalente al 1300 e porta per la prima volta al pubblico una selezione di opere su carta – grafiche, disegni e tecniche miste – provenienti dalla collezione privata dei coniugi Sottile di Cormons. Undici artisti nati o vissuti tra Gorizia, Gradisca d’Isonzo e Trieste dalla fine dell’Ottocento ai primi decenni del Duemila: Gino De Finetti, Avgust Černigoj, Luigi Spazzapan, Lojze Spacal, Anton Zoran Mušič, Hans Steiner Rio, Gillo Dorfles, Jože Ciuha, Romeo Daneo, Enzo Cogno e Reina Miela. Figure capitali dell’arte regionale che dialogano con le opere di sei artisti contemporanei attivi in Regione: Marisa Bidese, Renzo Cevro-Vukovic, Giuliano Marian, Orietta Masin, Gianni Pasotti e Giammarco Roccagli – riuniti nel collettivo ESECRANDI, fondato nel 2015.
“Il confine non è un luogo di separazione, ma uno spazio per l’esplorazione e l’immaginazione – spiegano Eva Comuzzi e Orietta Masin, che firmano anche la direzione artistica dell’intera rassegna. Con questa mostra volevamo far emergere quanto quei maestri del Novecento, vissuti in un territorio di frontiera per eccellenza, abbiano fatto del confine una cifra profonda del loro linguaggio, e quanto quella tensione sia ancora vitale negli artisti che oggi lavorano in questa regione”.
La mostra si inserisce nel progetto Borderland/Orizzonti 2025.26, finanziato dalla Regione FVG per festeggiare i vent’anni della rassegna, e si collega idealmente al grande evento di Nova Gorica – Gorizia Capitale Europea della Cultura 2025: un filo che attraversa la laguna di Grado e Marano, arriva ai confini occidentali della regione a San Vito al Tagliamento, tocca Gorizia a oriente e si chiude nella pianura della bassa friulana a Cervignano del Friuli, dove la rassegna è nata nel dicembre 2004.
La mostra valorizza inoltre un patrimonio solitamente sottratto alla vista pubblica: le collezioni private di chi, come i coniugi Sottile, sceglie di condividere anni di ricerca e acquisizioni trasformandole in un bene comune temporaneo.
Per il finissage del 28 giugno è in programma un incontro di poesia e musica con Michele Obit, poeta e traduttore, e Federico Galvani, musicista polistrumentista – entrambi abitanti delle Valli del Natisone – in collaborazione con la casa editrice goriziana QUDULIBRI.
Il catalogo della mostra, bilingue italiano-sloveno, accompagna l’esposizione con testi critici e immagini delle opere, rafforzando la vocazione della rassegna alla tutela dello sloveno come lingua minoritaria.
Orari di apertura: sabato, domenica e 2 giugno | 10.30–12.30 / 16.30–19.30
Informazioni mostra: Punto I.A.T. – tel. 0434 843030 | iat@sanvitoaltagliamento.fvg.it
Informazioni rassegna:
WhatsApp 338 8454492 | FB Borderland Orizzonti | IG: borderland.orizzonti
