BESTIARIO IMMAGINATO 2026 – 2027
AL VIA LA 13^ EDIZIONE, FILO ROSSO: IL BANCHETTO
DA UDINE A GORIZIA OLTRE 522 STUDENTI E STUDENTESSE SONO PROTAGONISTI DELLA 13^ EDIZIONE DEL “BESTIARIO IMMAGINATO”, IL PROGETTO CHE NELL’AUTUNNO 2026 ESPLORA IL CIBO E SPERIMENTA LA CUCINA DELLA CASA DELLE CULTURE BAMBINE, A VILLALTA DI FAGAGNA. IN VISITA ARRIVERANNO LE SCUOLE DELL’INFANZIA E PRIMARIE DI TAVAGNACCO, REMANZACCO, PAGNACCO, MARTIGNACCO, COLLOREDO DI MONTE ALBANO, GORIZIA, SAN GIOVANNI AL NATISONE, MORUZZO E FAGAGNA, PER TRASFORMARE L’ESPLORAZIONE DEL CIBO IN UN’ESPERIENZA DI CONDIVISIONE E CONOSCENZA, CONDIVIDENDO SAPORI E RITI IN SINTONIA CON IL PROPRIO TEMPO, E QUELLO FUTURO. LE ALTRE FORME VIVENTI.
UDINE – Sono 522 gli studenti e studentesse di 9 municipalità del Friuli Venezia Giulia che, in queste settimane d’autunno, prendono parte alla 13^ edizione del progetto di teatro partecipato “Bestiario Immaginato”, ideato e promossa da Damatrà onlus e per l’annualità 2026-2027 sviluppato intorno a un tema suggestivo e radicato nell’esperienza umana, “Il banchetto“. Un focus per avviare una esplorazione a largo raggio intorno al cibo e al patrimonio culturale che ogni tradizione alimentare e culinaria custodisce, «per stimolare nelle nuove generazioni – spiega la Presidente di Damatrà onlus Mara Fabro – un’esplorazione a largo raggio intorno al cibo, inteso non solo come semplice nutrimento, ma come una preziosa lente per comprendere l’impatto delle nostre scelte di consumo e nel contesto di una cultura di frontiera, che è propria della nostra regione. Quando il motore semantico è l’immaginazione dei più piccoli, si possono superare tutte le frontiere».
Realizzato con il Bando Cultura della Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia, Bestiario animato metterà dunque al centro l’esperienza dei bambini e delle bambine: le scuole partecipanti sono di Tavagnacco, Remanzacco, Pagnacco, Martignacco, Colloredo di Monte Albano, Gorizia, Moruzzo, Fagagna, Remanzacco. La fase autunnale si sviluppa intensamente fino al 10 novembre, con i giovani partecipanti, provenienti da 20 scuole del Friuli Venezia Giulia, che sperimenteranno in prima persona la speciale Cucina della Casa delle Culture Bambine. affiancati da una sessantina di docenti. È un vero e proprio laboratorio culinario e teatrale, quello predisposto a Villalta di Fagagna. munito di postazioni attrezzate dove i piccoli non manipolano semplicemente ingredienti reali, ma ricercano e sperimentano il ricettario ideale per un “Bestiario fantastico” che sappia nutrirsi e nutrire, in armonia con l’ambiente. Circondati da storie, libri illustrati e una dispensa biologica ricca di suggestioni, i bambini avranno a disposizione tutta l’attrezzatura necessaria per ideare e realizzare il cibo idoneo all’animale che avranno individuato, scorrendo il “Bestiario”: in questo modo potranno anche riflettere sulla stagionalità, sulle buone abitudini alimentari e sul rifiuto dello spreco per garantire la sopravvivenza felice di ogni specie. Ogni ricetta sarà poi consegnata ai giovani chef, che avranno il compito di tradurla nelle pietanze reali chiamate poi a comporre l’atteso banchetto finale. L’esperienza relazionale della nutrizione diventa così catalizzatore di socialità consapevole, mutando il banchetto in un’esperienza collettiva fatta di sapori autentici, consapevolezza etica e gesti condivisi.
LE CLASSI IN ARRIVO NEL MESE DI NOVEMBRE: Si cimenteranno a Villalta di Fagagna, nella Cucina della Casa delle Culture Bambine, tanti bambini e bambine delle Scuole dell’Infanzia e Primaria: martedì 3 novembre arriveranno le Scuole dell’infanzia di Plaino e Pagnacco, e la classe 1^ della Scuola Primaria di Pagnacco; mercoledì 4 novembre le Scuole dell’Infanzia di Colloredo di Monte Albano; venerdì 6 novembre le Scuole dell’Infanzia di Nogaredo di Prato- Martignacco e martedì 10 novembre le Scuole dell’Infanzia in arrivo da Gorizia (S. Ilario, via Romagna e via San Rocco). Attraverso questa fitta trama di relazioni fra cibo e specie animali, Damatrà dimostra come il teatro partecipato possa farsi strumento attivo di “cittadinanza planetaria”, capace di trasformare la quotidianità delle aule in un grande banchetto universale dove ogni essere vivente ha diritto al proprio spazio e al proprio nutrimento.
