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Trieste Estate: è il momento della musica di qualità – Gli eventi da domenica 5 a giovedì 9 luglio

DiRedazione

Lug 2, 2026

La rassegna Trieste Estate amplia la sua offerta grazie a TriesteLoves Jazz, che da domenica 5 luglio invade la città con la sua proposta musicale di qualità. Al Giardino del Museo Sartorio, alle 21.00, primo concerto con un trio d’eccezione – “3” – che ridefinisce le potenzialità espressive della chitarra classica con un sound originale e senza confini. Ermanno M. Signorelli alla chitarra classica, Ares Tavolazzi al contrabbasso e Lele Barbieri alla batteria, suonando rigorosamente in acustico, propongono un dialogo intimo, nitido e profondo, con un sound originale e senza confini, un racconto senza filtri capace di unire antico e moderno.
A seguire, alle 22.00, un incontro unico tra attitudine punk, free jazz e paesaggi sonori di travolgente profondità emotiva, con il trio Marc Ribot, leggenda della chitarra e voce; Farida Amadou straordinaria interprete del basso elettrico e punto di riferimento della musica noise europea; Ches Smith, batterista tra i più astuti della scena sperimentale. Il trio esplora i confini più remoti dell’improvvisazione. Un incontro unico tra attitudine punk, free jazz e paesaggi sonori di travolgente profondità emotiva.

In piazza Verdi, alle 21.00, viene proposto uno “Spettacolo dedicato all’antica festa slava di Ivana Kupala”, a cura dell’Associazione culturale Rodnik, nel ricordo della dea della natura Kupala e di San Giovanni Battista. Le forze della natura, come il fuoco, l’acqua, la terra e l’aria, danno vita alle persone, come lo sottolineano speciali canzoni, danze, girotondi, rituali e tradizioni dedicate a questa festa. Fra queste, la posa in acqua delle coroncine di fiori, raccolti dalle ragazze all’alba, quando la rugiada brilla ancora sull’erba per indovinare il destino del proprio amore.

Al Giardino Pubblico Muzio de Tommasini, alle 21.00, la Casa del Cinema di Trieste presenta “Conversazione con Laura Samani” con la moderazione di Nicoletta Romeo, direttrice del Trieste Film Festival. A seguire, la proiezione del film “Un anno di Scuola”, liberamente tratto dall’opera di Giani Stuparich (1929).

Lunedì 6 luglio, al Giardino del Museo Sartorio, alle 21.00, jazz, swing e tradizione mediterranea con “Zoran Majstorovic & Sextet” per TriesteLoves Jazz. Un progetto straordinario che unisce, nel nuovo album “Ormai” di Majstorovic la tradizione jazz hard-bop e lo swing americano alla magia della “scala istriana”, patrimonio mondiale UNESCO. Ispirato ai ricordi d’infanzia, ai canti di famiglia e al cerchio della vita, “Ormai” è un viaggio sonoro profondo, realizzato assieme a un ensemble di musicisti eccezionali: oltre a Zoran Majstorovic alla chitarra, oud, kora, composizioni; Michele Polga, sassofono tenore; Branko Sterpin alla tromba, flicorno; Francesco De Luisa al piano; Alvise Seggi al contrabasso e Borko Rupena alla batteria.

Al Giardino del Museo Sartorio, alle 22.00, “Angelica Zacchigna”, un viaggio sonoro tra jazz, pop ed elettronica live looping. La straordinaria voce di Angelica Zacchigna, performer italo-croata, già semifinalista a The Voice Croazia e laureata al Conservatorio Tartini, incontra il talento chitarristico di Aleksandar Lukić, membro dell’International Jazz Guitar Collective. Insieme danno vita a un sound unico che unisce l’eleganza del jazz alle vibrazioni della musica elettronica e del pop contemporaneo. Concerto in collaborazione con la Comunità Croata di Trieste.

Martedì 7 luglio, in piazza Verdi, alle 21.00, va in scena “Le burle di un malato burlone”, spettacolo teatrale presentato dalla Compagnia dei Burloni e organizzato dalla Fondazione Burlo Garofolo ETS a scopo di beneficenza, al fine di raccogliere donazioni per l’IRCCS Burlo Garofolo di Trieste (con ingresso libero e possibilità di donazione in loco). Testo liberamente tratto dal Malato Immaginario di Molière, adattamento e regia a cura di Michela Cembran, interpretato da dipendenti dell’IRCCS Burlo Garofolo.

Al Giardino del Museo Sartorio, alle 21.00, concerto “L’eco delle origini”, a cura di Triesteclassica. Il risveglio dell’istinto attraverso i secoli, un’indagine sonora sulla vitalità primordiale: un concerto che diventa il “Laboratorio di Pensiero”, un viaggio che parte dalla purezza spirituale per esplorare la passionalità terrena, trasformando la musica in un ponte tra le generazioni.

Mercoledì 8 luglio, piazza Verdi, alle 19.00, ospita “La Tombola Sociale 2026” organizzata dal Leo Club Trieste in ricordo della nonna di Lucrezia Lucia Marin, Presidente dell’Associazione di beneficenza. La conduzione della Tombola e l’estrazione dei numeri è affidata ai Domace. Una parte del ricavato delle cartelle sarà donata all’Associazione Io Tifo Sveva.

Per TriesteLovesJazz, al Giardino del Museo Sartorio, alle 21.00, concerto di “Ivor Lakić & Ivory Collective Stet”, organizzato in collaborazione con la Comunità Croata di Trieste.
Ivory Collective è un collettivo jazz/hip-hop guidato dal tastierista croato Ivor Lakić, con Giacomo Ieraci al basso, Giovanni Nevyjel alla tromba, Vitan Logar alla batteria e Jernej Bregar al sax.

Attraverso una perfetta sintesi tra istinto ed elaborazione intellettuale, la band esplora il confine tra le vibrazioni dell’hip-hop e un jazz melodico guidato da groove dispari e incalzanti. Con chiare influenze della scena UK Jazz e un tocco di sonorità balcaniche, la loro musica abbatte le barriere di genere, conquistando un pubblico trasversale di appassionati.
A seguire, alle 22.00, Nhau “Look what I found in the forest”, un concerto di canzoni d’autore, contaminazioni jazz ed elettronica acustica. La cantautrice polesana Nuša Hauser (Nhau) presenta il suo secondo e acclamato album, un suggestivo ciclo di dieci dialoghi in musica. L’artista dialoga sul palco con un ensemble d’eccezione: il chitarrista Gabriel Radović, il trombonista Miron Hauser, il percussionista Mattia Miolli e il sound designer Blackhill. Un viaggio sonoro unico che unisce canzone d’autore, contaminazioni jazz ed elettronica acustica. Concerto in collaborazione con la Comunità Croata di Trieste e l’Associazione Culturale Cizerouno.

Giovedì 9 luglio, al Teatro Verdi di Trieste, alle 20.30, va in scena “La Bajadera”, operetta di Emmerich Kálmán, adattamento in due atti di Andrea Binetti, Maestro Concertatore e Direttore Andrea Albertin, regia Andrea Binetti, coreografie Noemi Gaggi e Luca Miclausig, con Orchestra, Coro e Tecnici della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste.

In piazza Verdi, alle 21.00, una serata dedicata alla musica ebraica con melodie struggenti e vivaci tutte da ballare, “Ballando con la musica Klezmer”. Con Davide Casali, al clarinetto e voce; Alessandro Colombo alla batteria; Manuel Figheli alla fisarmonica, Saverio Gaglianese al basso elettrico e Tiziano Bole alla chitarra.

Al Giardino del Museo Sartorio, alle 21.00, il TriesteLoves Jazz propone il concerto “Bridge to Sevdach – New Era Quartet”. Il Sevdah, la profonda e malinconica anima musicale della Bosnia ed Erzegovina, rinasce attraverso il linguaggio raffinato del quartetto d’archi guidato dalle violiniste Kristina Mlinar e Teodora Kaličanin, cresciute in quella tradizione, e completato da Francesca Senatore (viola) e Alessandro Pietro Dore (violoncello). Il New Era Quartet getta un ponte tra melodie ottomano-slave e modernità e, insieme al chitarrista e arrangiatore Piercarlo Favro, il gruppo trasforma canti secolari di amore e nostalgia in un viaggio acustico intimo e luminoso, dove l’intensità dei Balcani incontra l’eleganza classica e l’innovazione contemporanea.

La rassegna Trieste Estate è organizzata e promossa dal Comune di Trieste – Assessorato alle Politiche della Cultura e del Turismo, con la collaborazione dell’Assessorato alle Politiche dell’Educazione e della Famiglia e dell’Assessorato alle Politiche del Territorio, il supporto di PromoTurismoFVG e la collaborazione del Trieste Convention & Visitors Bureau.

In copertina: Festa slava di Ivana Kupala

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