TRIESTELOVESJAZZ
Ventesima EDIZIONE
LUGLIO-SETTEMBRE 2026
TRIESTE (Piazza Verdi, giardino museo Sartorio e Winckelmann, Molo Audace, Castello di San Giusto Bastione Rotondo, Casa della Musica)
THE NEXT MOVEMENT, CHRIS MINH DOKY & THE NOMADS, MOMBAO,
3, AMADOU/ RIBOT/ SMITH, ANGELICA ZACCHIGNA, ANGELO COMISSO E PAOLO COSSI, ETNOPLOČ, FRANCESCO BEARZATTI, GIORGIO PACORIG, GLAUCO VENIER, HARMELOGIC, IVORY COLLECTIVE, MAIZAN YANNIS & GABRIEL, MARCO CASTELLI, MAX RAVANELLO, NEW ERA QUARTET, NHAU, RICCARDO MORPURGO, ROBERTO MAGRIS, TAMARA OBROVAC TRANSHISTRIA ENSEMBLE, TONY LAKATOS, ZANINOTTO ZANETTE RINALDI ORGAN TRIO, ZORAN MAJSTOROVIC SEXTET
È un traguardo importante quello che festeggia il Festival Internazionale TriesteLovesJazz, giunto alla sua ventesima edizione.
Promosso dal Comune di Trieste nell’ambito di “TriesteEstate” e organizzato dalla Casa della Musica/Scuola di Musica55, si articola in 24 eventi nel periodo compreso tra luglio e settembre. Nel programma non mancherà il consueto suggestivo concerto all’alba per pianoforte sul Molo Audace a cui quest’anno si aggiunge anche il concerto per l’eclissi solare al bastione San Giusto.
Il palco di Piazza Verdi, quello del giardino dei musei Sartorio e Winckelmann, ospiteranno concerti con la partecipazione di protagonisti della scena del jazz mondiale (Marc Ribot, chitarrista di Tom Waits, la funky band svizzera The Next Movement, la leggenda del basso Chris Minh Doky & The Nomads, il sassofonista ungherese di fama mondiale Tony Lakatos), di vari artisti italiani, europei ed extraeuropei di primo piano e musicisti della città e dintorni che testimoniano, come in ogni edizione, l’alto profilo musicale e la vocazione internazionale del festival.
«In questi vent’anni abbiamo avuto la fortuna di ospitare nomi leggendari del jazz come Al Foster, Maceo Parker, Marc Johnson, Lenny White, Omar Hakim, Robben Ford, Peter Erskine, Mike Stern, Bill Evans, Kenny Garrett, Eliane Elias per citarne alcuni, o anche di scoprire talenti poi diventate star del jazz contemporaneo come Esperanza Spalding o Gretchen Parlato, arrivate a Trieste a inizio carriera. Il Festival è nato con la direzione artistica della Casa della Musica in stretta collaborazione con il Comune di Trieste e da subito si è caratterizzato per la gratuità di tutti gli eventi, così come si è distinto per il suo respiro internazionale, mitteleuropeo ma al tempo stesso con un’attenzione alla scena musicale locale. Dentro al festival hanno trovato ospitalità dal jazz mainstream fino alle espressioni più d’avanguardia e le contaminazioni che caratterizzano la scena contemporanea. Il nostro è un pubblico affezionato, fiduciario, che sa di trovare la qualità; senz’altro negli ultimi anni si sono aggiunti sempre più turisti che con il loro entusiasmo hanno spesso contagiato la proverbiale compostezza dei triestini. Il pubblico partecipa, e con grande disinvoltura si ferma nel post concerto a parlare e familiarizzare con i musicisti».
Gabriele Centis
Tutti i concerti sono ad entrata libera (senza prenotazione) ad esaurimento dei posti.
IL PROGRAMMA COMPLETO 2026
SABATO 4 LUGLIO, ORE 21, PIAZZA VERDI
Il grande ritorno della funk band svizzera The Next Movement che aveva già entusiasmato il pubblico del TriesteLovesJazz.
THE NEXT MOVEMENT
Un concentrato esplosivo e irresistibile di funk, neo-soul, r&b e puro groove.
An explosive, irresistible blend of funk, neo-soul, r&b, and pure groove.
J.J. Flueck: batteria e samples, voce; Pascal “π” Kaeser: basso, synth, cori; Sam Siegenthaler: chitarra, cori.
Considerati dalla critica la funk band europea da non perdere, questo travolgente trio sprigiona sul palco la potenza di una formazione ben più numerosa: «A fine concerto – raccontano – spesso ci dicono che suoniamo come fossimo in 5 o 6». Il loro live è un concentrato esplosivo e irresistibile di funk, neo-soul, r&b e puro groove, offerto al pubblico con ironia e un virtuosismo raro. Già applauditi nei club e nei festival più prestigiosi d’Europa, dal Blue Note di Milano al Leverkusener Jazztage in Germania, tornano al TriesteLovesJazz (dove avevano acceso Piazza Verdi nel 2023), carichi dell’energia del loro attesissimo nuovo album in arrivo a ottobre.
DOMENICA 5 LUGLIO, ORE 21, GIARDINO DEL MUSEO SARTORIO
Doppio concerto con il nuovo progetto dell’americano Marc Ribot, uno dei chitarristi più influenti in circolazione (collaboratore di Tom Waits), e il trio “3” con Ares Tavolazzi degli Area, Signorelli e Barbieri.
“3”
Un trio d’eccezione che ridefinisce le potenzialità espressive della chitarra classica con un sound originale e senza confini.
An exceptional trio redefining the classical guitar’s expressive power in an original, borderless sound world.
Ermanno M. Signorelli: chitarra classica; Ares Tavolazzi: contrabbasso; Lele Barbieri: batteria.
“3” ovvero un trio d’eccezione che ridefinisce le potenzialità espressive della chitarra classica, inserendola in una dimensione moderna che sfugge a ogni classificazione stilistica. Suonando rigorosamente in acustico, chitarra, contrabbasso e batteria si fondono in un dialogo intimo, nitido e profondo, con un sound originale e senza confini, un racconto senza filtri capace di unire antico e moderno.
AMADOU/ RIBOT/ SMITH
Un incontro unico tra attitudine punk, free jazz e paesaggi sonori di travolgente profondità emotiva.
A unique clash of punk attitude, free jazz, and soundscapes of overwhelming emotional depth.
Marc Ribot: chitarra, voce; Farida Amadou: basso; Ches Smith: batteria, vibrafono, elettronica.
L’americano Marc Ribot è uno dei chitarristi più influenti della sua generazione. Il suo stile unico comprende l’improvvisazione jazz, l’energia del punk rock, la sperimentazione della no wave newyorkese e la musica tradizionale cubana e haitiana. Collaboratore storico di stelle come Tom Waits, John Zorn, Lounge Lizards, Elvis Costello, Robert Plant, Caetano Veloso, è titolare di diversi progetti quali i Ceramic Dog. Nella formazione dei Ceramic Dog milita anche il batterista Ches Smith che lo affianca al Sartorio in un super trio d’avanguardia completato da Farida Amadou, straordinaria interprete del basso elettrico e punto di riferimento della musica noise europea che vanta collaborazioni con artisti del calibro di Thurston Moore. Il trio esplora i confini più remoti dell’improvvisazione in un incontro unico tra attitudine punk, free jazz e paesaggi sonori di travolgente profondità emotiva.
LUNEDI 6 LUGLIO, ORE 21, GIARDINO DEL MUSEO SARTORIO
Due concerti organizzati in collaborazione con Comunità Croata di Trieste – Hrvatska zajednica u Trstu, protagonisti il sestetto di Zoran Majstorovic e la cantante Angelica Zacchigna.
ZORAN MAJSTOROVIC & SEXTET
Jazz, swing e tradizione mediterranea.
Jazz, swing, and the Mediterranean tradition.
Zoran Majstorovic: chitarra, oud, kora, composizioni; Michele Polga: sassofono tenore; Branko Sterpin: tromba, flicorno; Francesco De Luisa: piano; Alvise Seggi: contrabasso; Borko Rupena: batteria.
Nel nuovo album di Majstorovic, “Oramai”, swing e tradizione mediterranea si fondono in un cerchio senza tempo. Un progetto straordinario che unisce la tradizione jazz hard-bop e lo swing americano alla magia della “scala istriana”, peculiare scala musicale a sei toni (spesso descritta come pentatonica o esatonale) tipica della musica folk dell’Istria e del Quarnero, patrimonio mondiale UNESCO. Ispirato ai ricordi d’infanzia, ai canti di famiglia e al cerchio della vita, “Oramai” è un viaggio sonoro profondo, realizzato assieme ad un ensemble di musicisti eccezionali.
ANGELICA ZACCHIGNA
Un viaggio sonoro tra jazz, pop ed elettronica live looping.
A sonic journey through jazz, pop, and live-looping electronics.
Angelica Zacchigna: voce, loop station; Aleksandar Lukić: chitarra.
La straordinaria voce di Angelica Zacchigna, performer italo-croata, già semifinalista a The Voice Croazia e laureata al Conservatorio Tartini, incontra il talento chitarristico di Aleksandar Lukić, membro dell’International Jazz Guitar Collective. Insieme danno vita a un sound unico che sposa l’eleganza del jazz con le vibrazioni della musica elettronica e del pop contemporaneo.
MERCOLEDI 8 LUGLIO, ORE 21, GIARDINO DEL MUSEO SARTORIO
I concerti di Ivory Collective e Nhau, organizzati in collaborazione con Comunità Croata di Trieste – Hrvatska zajednica u Trstu e l’associazione culturale Cizerouno.
IVOR LAKIC & IVORY COLLECTIVE 5TET
Un confine tra le vibrazioni dell’hip-hop e il jazz melodico.
The borderlands between hip-hop vibes and melodic jazz.
Giacomo Ieraci: basso; Giovanni Nevyjel: tromba, Vitan Logar: batteria, Ivor Lakić: tastiere; Jernej Bregar: sax.
Ivory Collective è un collettivo jazz/hip-hop guidato dal tastierista croato Ivor Lakić. Attraverso una perfetta sintesi tra istinto ed elaborazione intellettuale, la band esplora il confine tra le vibrazioni dell’hip-hop e un jazz melodico guidato da groove dispari e incalzanti. Con chiare influenze della scena jazz britannica e un tocco di sonorità balcaniche, la loro musica abbatte le barriere di genere, conquistando un pubblico trasversale di appassionati.
NHAU: “LOOK WHAT I FOUND IN THE FOREST”
Canzone d’autore, contaminazioni jazz ed elettronica.
Songwriting, jazz fusion, and electronica.
Nuša Hauser (Nhau): voce, pianoforte; Gabriel Radović: chitarra; Miron Hauser: trombone; Mattia Miolli: percussioni; Blackhill: sound design, programmazione.
La cantautrice di Pola Nhau presenta il suo secondo e acclamato album, un suggestivo ciclo di dieci dialoghi in musica che trasforma il monologo dell’esordio “Vetva” in un intimo incontro a due. L’artista dialoga sul palco con un ensemble d’eccezione, tra canzone d’autore, contaminazioni jazz ed elettronica acustica: il chitarrista Gabriel Radović, il trombonista Miron Hauser, il percussionista Mattia Miolli e il sound designer Blackhill. Nuša Hauser è musicologa di formazione, cresciuta in una famiglia di musicisti: tutti i suoi fratelli lo sono, a partire dal violoncellista Stjepan, conosciuto per il successo planetario con i 2 Cellos e ora da solista; Miron, con lei al Sartorio, trombonista direttore dell’orchestra jazz della Radio Televisione Croata, mentre Petar, contrabbassista, è presente nell’album.
GIOVEDI 9 LUGLIO, ORE 21, GIARDINO DEL MUSEO SARTORIO
Il New Era Quartet tra melodie ottomano-slave e modernità.
BRIDGE TO SEVDAH NEW ERA QUARTET “BRIDGE TO SEVDAH”
Sevdah, la profonda e malinconica anima musicale della Bosnia/ Erzegovina.
Sevdah, the deep and melancholic musical soul of Bosnia and Herzegovina.
Kristina Mlinar: violino/voce; Teodora Kaličanin: violino; Francesca Senatore: viola; Alessandro Pietro Dore: violoncello; Piercarlo Favro: chitarra.
Il sevdah, la profonda e malinconica anima musicale della Bosnia ed Erzegovina rinasce attraverso il linguaggio raffinato del quartetto d’archi. Guidato dalle violiniste Kristina Mlinar e Teodora Kaličanin, cresciute in quella tradizione, e completato da Francesca Senatore (viola) e Alessandro Pietro Dore (violoncello), il New Era Quartet getta un ponte tra melodie ottomano-slave e modernità. Insieme al chitarrista e arrangiatore Piercarlo Favro, il gruppo trasforma canti secolari di amore e nostalgia in un viaggio acustico intimo e luminoso, dove l’intensità dei Balcani incontra l’eleganza classica e l’innovazione contemporanea.
VENERDI 10 LUGLIO, ORE 21, GIARDINO DEL MUSEO SARTORIO
Due esibizioni, con il suono balcanico degli Harmelogic e a seguire il quartetto di Giorgio Pacorig (in collaborazione con circolo del jazz Thelonious Trieste).
HARMELOGIC feat. ZHIVKO VASILEV
L’essenza dei Balcani incontra l’innovazione contemporanea.
The essence of the Balkans meets contemporary innovation.
Kris Korat: pianoforte; Damir Mazrek: percussioni; Zhivko Vasilev: flauto kaval.
Nato da un incontro fortuito in Cina e oggi celebrato sui palchi internazionali, il collettivo Harmelogic ridefinisce i confini della musica balcanica fondendo tradizioni secolari con jazz, funk ed elettronica. Al centro del progetto spicca il virtuoso bulgaro Zhivko Vasilev, capace di trasformare il kaval (il flauto tradizionale) in uno strumento d’avanguardia. Insieme a Kris Korat e Damir Mazrek, il trio dà vita a performance travolgenti, dove ritmi complessi e melodie cariche d’anima si fondono in un viaggio sensoriale tra rigore strutturale e pura improvvisazione.
GIORGIO PACORIG QUARTET
Raffinate interazioni, libertà espressiva e profonda coesione musicale.
Elegant interactions, expressive freedom, and deep musical connections.
Francesco Ivone: tromba; Giorgio Pacorig: pianoforte; Alessio Zoratto: contrabbasso; Marco D’Orlando: batteria.
Il Giorgio Pacorig Quartet nasce nel 2023 da un’idea del pianista Giorgio Pacorig, con l’intento di esplorare le grandi possibilità espressive del jazz contemporaneo. Composto da quattro musicisti affermati della scena italiana – Francesco Ivone alla tromba, Alessio Zoratto al contrabbasso, Marco D’Orlando alla batteria e lo stesso Pacorig al pianoforte – il quartetto si distingue per la raffinatezza delle interazioni, la libertà espressiva e una profonda coesione musicale.
LUNEDI 13 LUGLIO, ORE 21, GIARDINO DEL MUSEO SARTORIO
Doppio concerto con l’Organ Trio friulano Zaninotto/ Rinaldi/ Zanette e l’ensemble italo-sloveno Etnoploč.
ZANINOTTO ZANETTE RINALDI ORGAN TRIO ‘26
Hard bop e soul jazz con una spiccata sensibilità contemporanea e urbana.
Hard bop and soul jazz with a distinct contemporary, urban sensibility.
Nevio Zaninotto: sax tenore; Jacopo Zanette: batteria; Gianpaolo Rinaldi: Ke-B Organ.
Zaninotto/ Rinaldi/ Zanette, trio tra i più attivi ed eclettici del panorama, dove musicisti del jazz friulano si uniscono in una delle formazioni più iconiche della tradizione: l’organ trio. Guidato dall’intesa perfetta tra il sax tenore di Nevio Zaninotto, l’organo Key-B di Gianpaolo Rinaldi e la batteria di Jacopo Zanette, il gruppo rinnova l’eredità dell’hard bop e del soul jazz con una spiccata sensibilità contemporanea e urbana. Tra composizioni originali e standard rivisitati, il loro live è un concentrato di groove travolgente, interplay estemporaneo ed energia performativa pura. Un viaggio sonoro intenso e comunicativo, in perfetto equilibrio tra radici jazz e ricerca moderna.
ETNOPLOČ
Un ensemble etno-jazz acclamato nei più importanti festival Europei.
An ethno-jazz ensemble acclaimed at the most important European festivals.
Aleksander Ipavec: fisarmonica; Piero Purich: sax; Matej Špacapan: tromba.
Etnoploč Trio, formato da tre eccezionali musicisti dell’area italo-slovena tra Trieste, Udine e Lubiana, è un ensemble etno-jazz apprezzato nei più importanti festival europei. La loro proposta è un affascinante excursus nella world music che intreccia melodie balcaniche, klezmer, blues, jazz e tango in un’unica, intensa emozione sonora. Con alle spalle nootevoli collaborazioni internazionali — da Tamara Obrovac a Vlado Kreslin — il trio porta sul palco un sound originale, dove le diverse radici culturali restano distinte ma indissolubilmente legate da una straordinaria maestria tecnica e improvvisativa.
MARTEDI 14 LUGLIO, ORE 21, GIARDINO DEL MUSEO SARTORIO
Il concerto tributo a Lee Morgan organizzato in collaborazione con l’associazione Zskd (Unione dei Circoli Culturali Sloveni) e l’omaggio a Hermeto Pascoal in collaborazione con More Than Jazz.
ROBERTO MAGRIS QUINTET/ MORGAN REWIND: A TRIBUTE TO LEE MORGAN
Il celebre pianista Roberto Magris rende omaggio a Lee Morgan.
Celebrated pianist Roberto Magris pays tribute to Lee Morgan.
Roberto Magris: piano; David Jarh: tromba; Lenart Krečič: sassofono tenore; Nikola Matosič: contrabbasso; Gašper Bertončelj: batteria.
Il celebre pianista Roberto Magris, affiancato da storici esponenti del jazz sloveno, rende omaggio a Lee Morgan, leggendario trombettista dei Jazz Messengers e alfiere della Blue Note negli anni ‘60. Il progetto affonda le radici in due apprezzati album registrati da Magris negli Stati Uniti per la JMood Records e prosegue da anni un fortunato tour internazionale, che ha toccato rinomati palchi come il Festival Jazz di Tel Aviv. Un live intenso e di altissimo livello, che fa rivivere l’energia intramontabile del jazz di Philadelphia con freschezza e sensibilità contemporanea.
MAX RAVANELLO SEPTET OMAGGIO A HERMETO PASCOAL
La musica universale di Hermeto.
The universal music of Hermeto.
Max Ravanello: trombone; Flavio Davanzo: tromba; Filippo Orefice: sax tenore; Francesco De Luisa: piano; Giacomo Ieraci: basso; Marco D’Orlando e Pietro Ricci: batteria/percussioni.
Il trombonista Max Ravanello ha riunito un gruppo di brillanti musicisti per un tributo a Hermeto Pascoal (1936–2025). Pascoal è stato uno dei più straordinari polistrumentisti, compositori e innovatori della musica brasiliana, conosciuto per aver collaborato con leggende come Miles Davis. Nel corso della sua carriera ha composto oltre duemila brani, dimostrando un virtuosismo eccezionale su pianoforte, fisarmonica, sassofono, flauto e percussioni. Scomparso il 13 settembre 2025 a Rio de Janeiro all’età di 89 anni, rifiutava ogni etichetta di genere. Definiva infatti la propria arte come “música universal” (musica universale).
MARTEDI 21 LUGLIO, ORE 21, GIARDINO DEL MUSEO SARTORIO
Torna al Festival il pianista e compositore jazz friulano Glauco Venier, collaboratore di Norma Winstone e Kenny Wheeler. E per la prima volta arriva il sassofonista ungherese Tony Lakatos.
GLAUCO VENIER “QUARTETTO NUOVO”
Il pluripremiato pianista friulano Glauco Venier torna con un nuovo progetto.
Award-winning Friulian pianist Glauco Venier returns with a new project.
Mirko Cisilino: tromba; Glauco Venier: pianoforte; Alessio Zoratto: contrabbasso; Marco D’Orlando: batteria.
Il pluripremiato pianista friulano Glauco Venier torna con un nuovo capitolo discografico, registrato negli stimati studi Artesuono dopo lo storico sodalizio ventennale con la britannica Norma Winstone e i sei album pubblicati per l’autorevole etichetta ECM. Questo concerto è un affascinante viaggio tra composizioni originali, un fresco e coinvolgente miscuglio di melodie e ritmi nato per esaltare l’identità del suo nuovo gruppo. Sul palco, Venier si circonda dei migliori giovani talenti della sua stessa terra, unendo la maturità del grande jazz internazionale all’energia dinamica delle nuove generazioni.
TONY LAKATOS QUINTET
Uno dei musicisti jazz più influenti in Europa.
One of the most influential jazz musicians in Europe.
Tony Lakatos: sax; Danny Grissett: piano; Bruno Mičetić: chitarra; Martin Gjakanovski: contrabbasso; Vladimir Kostadinović: batteria.
Sassofonista ungherese di fama internazionale, Tony Lakatos vanta oltre 350 registrazioni, collaborazioni con star mondiali (da Randy Brecker ad Al Foster) e un ruolo di solista nella Frankfurt Radio Big Band. Vincitore dell’ambito premio della critica discografica tedesca nel 2009, Lakatos ha unito la tradizione gipsy a una solida formazione, affermandosi come uno dei musicisti jazz più influenti in Europa.
GIOVEDI 23 LUGLIO, ORE 21, PIAZZA VERDI
Una delle formazioni jazz fusion e electric jazz più apprezzate a livello internazionale, guidata dal virtuoso bassista danese-vietnamita Chris Minh Doky.
CHRIS MINH DOKY & THE NOMADS
Chris Minh Doky con un’edizione speciale della sua band The Nomads.
Chris Minh Doky with a special edition of his band, The Nomads.
Chris Minh Doky: basso e contrabbasso; Lily Carassik: tromba; Simon Oslender: tastiere; Manu Katché: batteria.
Il virtuoso del basso Chris Minh Doky torna in tour nel 2026 con un’edizione speciale della sua band The Nomads: una formazione essenziale, lirica, travolgente e orientata al futuro, radicata nel meglio dell’attuale generazione europea. Conosciuto per il suo suono inconfondibile e per il suo caratteristico contrabbasso elettrico, Doky si è imposto sulla scena come colonna portante di star quali Mike Stern, Michael Brecker, Ryuichi Sakamoto, Bireli Lagrene e Trilok Gurtu. Da allora, ha trascorso decenni alla guida di band capaci di superare i confini di genere. In questo nuovo tour, dove brilla un’altra figura di spicco come il batterista Manu Katché, ripropone il suo pensiero musicale: inconfondibilmente europeo, audacemente melodico e sempre all’avanguardia, ispirandosi a giganti del groove come Larry Graham e Jaco Pastorius, ma strizzando l’occhio a sonorità contemporanee alla Billie Eilish, propone un jazz guidato da improvvisazioni viscerali e ritmiche serrate.
VENERDì 24 LUGLIO, ORE 21, GIARDINO DEL MUSEO WINCKELMANN
Un concerto per pianoforte di Angelo Commisso sapientemente illustrato da Paolo Cossi.
ANGELO COMISSO E PAOLO COSSI “ZOÉ”
L’incontro tra l’arte visiva e quella sonora.
Visual art meets the art of sound.
Angelo Comisso: pianoforte; Paolo Cossi: immagini.
“Zoé” è un viaggio simbolico e metaforico che unisce sul palcoscenico musica e disegno dal vivo. Le melodie del pianoforte e il segno dei pennelli si intrecciano fino a fondersi in un’unica emozione. L’incontro tra l’arte visiva e quella sonora invita lo spettatore a riflettere sulla vita, sulla natura e sul suo valore più sacro. Angelo Comisso, pianista di formazione classica, esprime la sua creatività spaziando dal lirismo del jazz tradizionale fino alla musica improvvisata, svolgendo un’intensa attività concertistica internazionale. Paolo Cossi è illustratore, fumettista e autore di origini pordenonesi, pluripremiato a livello europeo (Premio Albertarelli, Premio Condorcet-Aron, Premio Diagonale), ha pubblicato numerose opere tradotte in diversi Paesi del mondo.
LUNEDI 27 LUGLIO, ORE 21, PIAZZA VERDI
Tornano i Mombao, tra il concerto rock e la performance artistico-teatrale con il nuovo album “Live?”.
MOMBAO
La world music codificata in rock elettronico: un’esperienza tra la performance ed il concerto.
World music expressed through electronic rock: a performance art concert experience.
Damon Arabsolgar: tastiere, synth, percussioni, voce; Anselmo Luisi: batteria, voce.
Il duo è formato dal batterista triestino Anselmo Luisi, (diplomato in percussioni classiche al Tartini e in batteria jazz a Milano, laurea alla Bocconi, collaborazioni con Le Luci della Centrale Elettrica, Selton, i Virtuosi del Carso di Paolo Rossi, Wooden Legs, Ariella Reggio) assieme a Damon Arabsolgar (milanese, di papà persiano; frontman della band Pashmak) ai sintetizzatori. Cantano entrambi e mischiano elementi da canzoni popolari di diversa provenienza a influenze elettroniche. Si sono incontrati a Milano, dove Luisi ha vissuto per una decina d’anni, hanno suonato in giro per il mondo, partecipato a X Factor nel 2021, pubblicato “Emigrafe ep” nel 2018, l’album “Sevdah” nel 2023. Tornano per la terza volta a TriesteLovesJazz con il nuovo album “Live?”, tra il concerto rock e la performance artistico-teatrale, con voci effettate, techno e strumenti tradizionali come i gnawa marocchini, creano un’esperienza viscerale e travolgente, capace di superare ogni barriera linguistica.
MERCOLEDI 29 LUGLIO, ORE 21, GIARDINO DEL MUSEO SARTORIO
Doppio live con l’omaggio ai Led Zeppelin di Bearzatti e le commistioni del Transhistria Ensemble.
FRANCESCO BEARZATTI “POST ATOMIC ZEP”
Perfetto equilibrio tra jazz e rock puro.
A perfect balance between jazz and pure rock.
Francesco Bearzatti: sax, elettronica; Danilo Gallo: basso, elettronica; Stefano Tamborrino: batteria, voce.
Il visionario sassofonista Francesco Bearzatti, celebre per la sua capacità di scardinare i confini tra i generi, firma un omaggio del tutto originale e post-atomico ai Led Zeppelin. Affiancato dall’energia rock di Danilo Gallo al basso e Stefano Tamborrino alla batteria, Bearzatti distorce il suo sax per fondere le storiche melodie di Page e Plant con il free jazz e l’improvvisazione più audace. Tra classici immortali come “Stairway to Heaven” e composizioni originali, il trio dà vita a un live elettrizzante e avventuroso, consigliato ai fan di John Zorn e dei The Bad Plus. Una vera e propria scarica di adrenalina in perfetto equilibrio tra jazz e rock puro.
TAMARA OBROVAC TRANSHISTRIA ENSEMBLE
Jazz contemporaneo, dialetto istriano e tradizioni Mediterranee.
Contemporary jazz, Istrian dialect, and Mediterranean traditions.
Tamara Obrovac: voce, composizione; Uroš Rakovec: chitarra, mandola; Žiga Golob: contrabbasso; Fausto Beccalossi: fisarmonica; Krunoslav Levačić: batteria.
La carismatica cantante e compositrice croata Tamara Obrovac torna sul palco con il suo storico ensemble internazionale per presentare il nuovissimo album “Misečina bila”, pubblicato a marzo. Il Transhistria Ensemble — che unisce Žiga Golob (contrabbasso), Krunoslav Levačić (batteria), Uroš Rakovec (chitarra/mandolino) e Fausto Beccalossi (fisarmonica) — dà vita a una fusione straordinaria tra jazz contemporaneo, dialetto istriano e tradizioni mediterranee. Un viaggio musicale unico e appassionato, guidato da una totale libertà espressiva e da un’alchimia spontanea capace di trasformare ogni concerto in un evento live irripetibile, intriso di ironia, grande virtuosismo e profonda intensità emotiva.
DOMENICA 9 AGOSTO, ORE 4.50, MOLO AUDACE
CONCERTO ALL’ALBA
L’annuale tradizione del concerto all’alba.
The annual tradition of the sunrise concert.
Riccardo Morpurgo: pianoforte.
Consueto concerto all’alba sul Molo Audace, con le note di Riccardo Morpurgo. Pianista e Compositore nato a Trieste nel 1970, diplomato al Conservatorio Tomadini di Udine in pianoforte classico, ha frequentato i corsi triennali a Siena Jazz. Ha all’attivo una serie d’incisioni discografiche che contengono sue composizioni e improvvisazioni. Predilige suonare e muoversi in un territorio d’improvvisazione o composizione istantanea, sia in piano solo che in trio. Il cd del suo Riccardo Mandala trio è stato inserito tra i 100 Greatest Jazz Album 2019 dalla rivista Jazzit.
MERCOLEDI 12 AGOSTO, ORE 19.26, BASTIONE ROTONDO DEL CASTELLO DI SAN GIUSTO
Concerto dell’eclissi con Marco Castelli, in collaborazione con Bastione San Giusto.
SONORA LUX (ECLISSI SOLARE 2026)
Il suono di un momento unico ed irripetibile.
The sound of a unique, once-in-a-lifetime moment
Marco Castelli: sax, elettronica.
Il 12 agosto Trieste sarà protagonista di un’eclissi solare parziale di straordinaria intensità: al tramonto, il disco solare verrà oscurato per il 90,1%. Il fenomeno raggiungerà il suo culmine alle 20.13, quando il Sole, ormai a meno di un grado dall’orizzonte, tramonterà quasi completamente eclissato, regalando una suggestiva e insolita luce crepuscolare a partire dalle 19.26.
In questo scenario si inserisce l’arte di Marco Castelli, sassofonista, compositore e produttore di grande eclettismo. La sua carriera, che spazia dal jazz al teatro, dalla danza alle performance intermediali, lo ha portato a distinguersi come una figura di spicco non solo in Italia, ma anche a livello internazionale, grazie a un’intensa attività concertistica che lo ha visto protagonista di festival e tournée in tutto il mondo, confermando il suo ruolo di interprete versatile e innovativo.
VENERDì 11 SETTEMBRE 2026, ORE 20.30, CASA DELLA MUSICA
PREMIO FRANCO RUSSO
L’appuntamento annuale dedicato a Franco Russo.
Yannis (sax) e Gabriel Maizan (clarinetto, clarinetto basso).
Appuntamento annuale del premio Franco Russo indetto dalla moglie Silviain ricordo del pianista jazz, compositore e direttore d’orchestra triestino, che ha dominato la scena musicale della città dal 1945 al 1969, anno in cui si trasferì a Roma (collaborando con la Rai ed artisti quali Massimo Ranieri, Ornella Vanoni, Raffaella Carrà, Loretta Goggi…) ha lo scopo di sostenere alcuni giovani artisti scelti per il loro talento e impegno, che si stanno distinguendo nell’ambito del jazz regionale e nazionale. Dopo la morte di Silvia Fabian Russo, Stefano Giannotti (ex allievo del maestro Russo) porta avanti l’iniziativa.
I vincitori dell’edizione 2026 del premio sono i fratelli Yannis (sax) e Gabriel Maizan (clarinetto, clarinetto basso).
Segnaliamo inoltre alcuni eventi “collaterali”:
VENERDì 17 LUGLIO, BOHEMIA JAZZ FEST, Prachatice
SABATO 18 LUGLIO, BOHEMIA JAZZ FEST, Hluboká nad Vltavou
TRIESTELOVESJAZZ TRIO
Una pluriennale collaborazione tra due festival.
A long-standing partnership between two festivals.
In collaborazione con Bohemia Jazz Fest.
Francesco de Luisa: pianoforte; Alessandro Turchet: contrabbasso; Gabriele Centis: batteria.
Ospite quest’anno al Bohemia Jazz Festival il Triestelovesjazz Trio, la “house band” del Festival Internazionale TriesteLovesJazz. Un gruppo di musicisti di grande sensibilità ed esperienza che negli anni hanno dato vita a diverse formazioni e progetti sotto l’egida di TriesteLovesJazz. Due concerti che testimoniano la pluriennale collaborazione tra i due festival.
DAL 26 GIUGNO AL 29 LUGLIO, SALETTA ESPOSITIVA DEL PIANOTERRA DEL MUSEO SARTORIO
ESPRESSIONI IN JAZZ MOSTRA FOTOGRAFICA DI GIANCARLO TORRESANI
Expression in jazz: a photography exhibition by Giancarlo Torresani.
Proposto in occasione del ventennale di TriesteLovesJazz, questo progetto esplora il jazz come fenomeno culturale, cogliendone l’energia nei chiaroscuri delle luci di scena. Attraverso un linguaggio fotografico personale, le immagini non vogliono descrivere, ma interpretare l’intensità del momento creativo. L’obiettivo supera l’identità del singolo artista per isolare l’essenza stessa del musicista. Il rapporto simbiotico tra uomo e strumento è racchiuso in inquadrature essenziali e compatte, prive di elementi di disturbo. Un omaggio visivo che diventa un dialogo intimo dedicato a tutti i fedeli appassionati di questa musica.
RIEPILOGO EVENTI:
SABATO 4 LUGLIO, THE NEXT MOVEMENT, PIAZZA VERDI
DOMENICA 5 LUGLIO, “3” – AMADOU/ RIBOT/SMITH, SARTORIO
LUNEDI 6 LUGLIO, ZORAN MAJSTOROVIC & SEXTET – ANGELICA ZACCHIGNA, SARTORIO
MERCOLEDI 8 LUGLIO, IVOR LAKIC & IVORY COLLECTIVE 5TET – NHAU, SARTORIO
GIOVEDI 9 LUGLIO, BRIDGE TO SEVDAH NEW ERA QUARTET, SARTORIO
VENERDI 10 LUGLIO, HARMELOGIC feat. ZHIVKO VASILEV – GIORGIO PACORIG QUARTET, SARTORIO
LUNEDI 13 LUGLIO, ZANINOTTO ZANETTE RINALDI ORGAN TRIO ’26 – ETNOPLOČ, SARTORIO
MARTEDI 14 LUGLIO, ROBERTO MAGRIS QUINTET/ MORGAN REWIND: A TRIBUTE TO LEE MORGAN – MAX RAVANELLO SEPTET OMAGGIO A HERMETO PASCOAL, SARTORIO
MARTEDI 21 LUGLIO, GLAUCO VENIER – TONY LAKATOS QUINTET, SARTORIO
GIOVEDI 23 LUGLIO, CHRIS MINH DOKY & THE NOMADS, PIAZZA VERDI
VENERDì 24 LUGLIO, ANGELO COMISSO E PAOLO COSSI, GIARDINO DEL MUSEO WINCKELMANN
LUNEDI 27 LUGLIO, MOMBAO, PIAZZA VERDI
MERCOLEDI 29 LUGLIO, FRANCESCO BEARZATTI – TAMARA OBROVAC TRANSHISTRIA ENSEMBLE, SARTORIO
DOMENICA 9 AGOSTO, CONCERTO ALL’ALBA CON RICCARDO MORPURGO, MOLO AUDACE
MERCOLEDI 12 AGOSTO, SONORA LUX con MARCO CASTELLI, BASTIONE SAN GIUSTO
VENERDì 11 SETTEMBRE PREMIO FRANCO RUSSO (ai fratelli Maizan), CASA della MUSICA
In copertina: TAMARA OBROVAC TRANSHISTRIA ENSEMBLE
