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Una banca da scoprire: i ragazzi del Centro Estivo di San Giacomo in visita alla filiale di Romano d’Ezzelino

DiRedazione

Lug 17, 2026

Una ventina di giovani tra i 13 e i 14 anni ha partecipato a un pomeriggio dedicato alla cittadinanza economica, finanziaria e digitale per conoscere da vicino il mondo del credito cooperativo.

ROMANO D’EZZELINO – Una banca può trasformarsi in un luogo di scoperta, dialogo e crescita. Lo hanno sperimentato i ragazzi e le ragazze di terza media e prima superiore che partecipano al Campo Estivo 2026 organizzato dal Centro Estivo Ragazzi della Parrocchia di San Giacomo di Romano d’Ezzelino, protagonisti di un pomeriggio dedicato alla cittadinanza economica, finanziaria e digitale presso la filiale di Bvr Banca Veneto Centrale.

Accompagnati dai loro animatori, una ventina di giovani è stata accolta dal direttore della filiale, Alessandro Pozzan, e da Bruno Candita, responsabile delle attività di cittadinanza economica, finanziaria e digitale della banca, che hanno guidato gli studenti alla scoperta del funzionamento di un istituto di credito e del ruolo che esso svolge quotidianamente a sostegno delle famiglie, delle imprese e della comunità.

L’incontro si è trasformato in un dialogo aperto e partecipato, durante il quale i ragazzi hanno dimostrato grande curiosità e interesse, ponendo numerose domande sui moderni sistemi di pagamento, sull’utilizzo delle carte, dei pagamenti digitali e degli strumenti elettronici ormai entrati nella vita quotidiana delle nuove generazioni. Un’occasione per riflettere non solo sul funzionamento della banca, ma anche sul valore delle scelte economiche, sull’uso consapevole del denaro e sull’importanza di utilizzare con responsabilità le tecnologie digitali.

Particolare attenzione è stata dedicata anche al ruolo delle Banche di Credito Cooperativo, realtà che si distinguono non soltanto per l’attività bancaria svolta, ma soprattutto per i principi cooperativi e mutualistici che ne ispirano l’azione. Un modello di banca profondamente legato al territorio, che reinveste valore nelle comunità locali e pone al centro le persone, lo sviluppo sostenibile e il sostegno alle iniziative sociali, culturali ed educative.

«Aprire le porte della banca ai giovani significa aiutarli a comprendere una realtà che li accompagnerà per tutta la vita – ha sottolineato Alessandro Pozzan, direttore della filiale di Romano d’Ezzelino –. L’entusiasmo, la curiosità e le tante domande che ci hanno rivolto dimostrano quanto sia importante creare occasioni di incontro come questa. Non si tratta soltanto di spiegare come funziona una banca o come utilizzare il denaro, ma di fornire ai ragazzi strumenti utili per diventare cittadini più consapevoli, responsabili e capaci di affrontare con spirito critico le scelte economiche e digitali che li accompagneranno nel loro percorso di vita. Come banca di credito cooperativo sentiamo il dovere di contribuire alla crescita culturale delle nuove generazioni e di rafforzare il legame con il territorio e le comunità che ogni giorno siamo chiamati a servire».

Uno dei momenti più apprezzati della visita è stato l’accesso al caveau della filiale, un ambiente normalmente non aperto al pubblico, che ha suscitato grande curiosità e rappresentato per molti ragazzi l’occasione per osservare da vicino alcuni degli aspetti più affascinanti dell’operatività bancaria.

L’iniziativa si inserisce nel più ampio impegno di Bvr Banca Veneto Centrale nella promozione della cittadinanza economica, finanziaria e digitale attraverso il progetto “La B@nca incontra la Scuola”, che ogni anno propone percorsi formativi gratuiti rivolti agli studenti di ogni ordine e grado. Un’attività che, anche durante il periodo estivo, continua a offrire occasioni di confronto e di crescita, aiutando i più giovani a comprendere il valore delle proprie scelte, il ruolo della cooperazione e l’importanza di partecipare in modo consapevole alla vita economica e sociale della comunità.

Di Redazione

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