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Una “MESSA PER LA PACE” accende il Natale dell’ACCADEMIA NAONIS – 11 Dicembre 2022

DiRedazione

Dic 10, 2022

Comincia domenica 11 dicembre alle 21.00 nel Duomo di Sacile il ciclo di concerti che presenteranno la Messa del compositore gallese Karl Jenkins dal titolo “The Armed Men” ovvero “A Mass for Peace”, dedicata nel 2000 alle vittime della guerra del Kosovo e oggi più che mai di attualità, con il suo accorato messaggio di speranza

con l’Orchestra dell’Accademia Naonis, diretta da Alberto Pollesel, i Cori Vincenzo Ruffo di Sacile, Insieme Vocale Città di Conegliano, Accademia Tetracordo di Vittorio Veneto e, per la data di Cordenons, l’Ensemble Armonia

dopo Sacile, il concerto sarà eseguito a Vittorio Veneto il 17 dicembre, a Cordenons 18, a Pordenone il 7 gennaio, a Conegliano il 15 gennaio

Un accorato appello alla pace e alla speranza che cessino tutti i conflitti tra gli uomini: questo è il messaggio della partitura del compositore gallese Karl Jenkins “The Armed Men” ovvero “A Mass for Peace”, una Messa per la Pace, che l’Accademia Musicale Naonis ha scelto per il tradizionale ciclo di concerti di Natale che dall’11 dicembre al 15 gennaio la vedranno protagonista, tra Friuli e Veneto, con un ensemble di cori del territorio, solisti e voce recitante.

Domenica 11 dicembre alle 21.00 nel Duomo di San Nicolò di Sacile il debutto di questa nuova produzione affidata ai Cori Vincenzo Ruffo di Sacile, Insieme Vocale Città di Conegliano, Accademia Tetracordo di Vittorio Veneto, ai quali si unirà, per la data di Cordenons, l’Ensemble Armonia, che insieme all’Orchestra della Naonis offriranno al pubblico l’esecuzione di questa pagina così intensa e originale, con la voce narrante di Simonetta Zanchettin e i solisti Annagiulia Bonizzato, Claudio Sonego e Fiorella Zanchetta, sotto la bacchetta del maestro Alberto Pollesel.

“The Armed Man – a Mass for Peace”, scritta da Karl Jenkins nel 2000 su commissione del Royal Armouries Museum per le celebrazioni del millennio, è oggi una delle creazioni più famose dell’autore, apprezzata ed eseguita in tutto il mondo. La messa prende il nome da una omonima “chanson”medievale del XIV secolo, una melodia divenuta in breve molto popolare e ripresa in diverse opere musicali. Nel caso di Jenkins, la scrittura ha optato per una composizione suddivisa 13 brani ispirati ad altrettanti testi di valenza simbolica, in grado di coinvolgere la platea in un ascolto intenso, avvincente e nel contempo, drammatico. Ricca di contrasti ed effetti di notevole impatto emotivo, l’opera guida un percorso intimo che porta a vivere in prima persona la drammaticità della guerra, dagli esordi alle sue tragiche conseguenze, cui fa seguito l’anelito alla rinascita, all’alba di una nuova era di fratellanza.Passato oltre un ventennio dalla scrittura di questa pagina, che Jenkins volle dedicare alle vittime della guerra nel Kosovo, restano purtroppo d’attualità gli orrori dei conflitti che in molte parti del mondo, anche a noi molto vicine, coinvolgono popoli e nazioni. Oggi più che mai dunque il concerto vuole lanciare un accorato appello alla speranza, grazie al potere della musica e del canto, che guidano idealmente l’ascoltatore dalla guerra alla pace. 

Dopo la data di Sacile, il tour di concerti proseguirà a Vittorio Veneto il 17 dicembre, a Cordenons 18, a Pordenone il 7 gennaio, a Conegliano il 15 gennaio, sempre con il sostegno dellaRegione Friuli Venezia Giulia, dalla Fondazione Friuli e dei rispettivi Comuni e Parrocchie che ospitano gli eventi, tutti ad ingresso libero.

Informazioni sui concerti e programmi dell’Accademia Naonis sui profili social e sul sito web: www.accademianaonis.it 

In foto di copertina : ACCADEMIA NAONIS E CORI nei Concerti di Natale (immagine d’archivio)

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