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VENEZIA, L’ANTEPRIMA IN_TOUCH 2023 E’ CON IL GIORNALISTA ANDREA VIANELLO

DiRedazione

Gen 24, 2023

PRIMA PRESENTAZIONE DEL SUO ROMANZO D’ESORDIO IN VENETO. BIBLIOTECA VEZ 2 FEBBRAIO ORE 18.00

Con una anteprima d’eccezione, l’incontro che vedrà protagonista il giornalista Andrea Vianello, autore di “Storia immaginaria della mia famiglia” (Mondadori), si apre l’edizione 2023 del cartellone letterario In_touch, promosso dalla Rete Biblioteche del Comune di Venezia con il contributo finanziario dei fondi strutturali europei PON METRO. L’evento, in programma giovedì 2 febbraio nella Biblioteca civica Vez alle 18, sarà la prima tappa di In_touch 2023, un programma scandito da altri 12 incontri, dal primo marzo al 24 maggio nelle sedi di Vez e della Biblioteche Carpenedo Bissuola a Mestre, e di San Tomà nel cuore di Venezia. L’ingresso è liberamente aperto al pubblico fino ad esaurimento dei posti disponibili, con possibilità di prenotazione online al link https://www.eventbrite.com/e/andrea-vianello-racconta-storia-immaginaria-della-mia-famiglia-mondadori-tickets-513761704087        A conclusione dell’incontro è previsto uno spazio firmacopie, l’intervista sarà condotta dal giornalista Bruno Ruffolo, caporedattore centrale dei Giornali Radio Rai.  info e dettagli: https://www.comune.venezia.it/it/content/eventi-intouch  

Direttore di Rai Radio1 e dei Giornali Radio Rai, volto fra i più conosciuti del giornalismo italiano, inviato e conduttore di programmi cult della radio-televisione nazionale, Andrea Vianello per la prima volta presenta in Veneto il suo romanzo d’esordio. «Le nostre vite, le nostre famiglie- spiega Vianello – sono piene di storie, vere o sognate, di personaggi amati o fantasticati, avvenimenti realmente accaduti e leggende diventate realtà”. I protagonisti di “Storia immaginaria della mia famiglia”, liberi da ogni legame dalla realtà, vivono così un’ulteriore possibilità, un viaggio nel tempo, un ultimo sogno, che forse è anche quello dell’autore. Un “memoir fantastico”, dunque, fra vero e verosimile: questo il filo rosso del romanzo di Andrea Vianello, un esercizio creativo di ricostruzione degli eventi che hanno segnato la crescita all’interno di una famiglia fatta di personaggi ricchi di personalità, un grande clan gioioso e vitale. Andrea Vianello fa rivivere i suoi parenti e li reinventa con lo sguardo dolce, empatico e divertito di un bambino, ripercorrendo, insieme alla loro seconda vita, anche le atmosfere e il clima culturale di una stagione irripetibile dell’evoluzione sociale e culturale italiana. Osserva ancora Vianello: «volevo far rivivere dei personaggi presenti nella mia vita privata, cambiando un po’ la loro storia, cambiando i destini. I personaggi più presenti nel romanzo sono i due nonni: le radici da cui è nato l’albero e da cui procedono i rami: Due figure opposte per ideologia e carattere: c’è un poeta futurista aderente alla corrente fascista, mentre l’altro nonno è un convinto antifascista. Con questi personaggi ho voluto rispolverare la memoria storica del nostro Paese. Ho voluto – racconta ancora Vianello – mettere in scena quella che è stata un po’ la rimozione, la smemoratezza di tante famiglie di come la vita era ripartita, piena di speranze, dopo la guerra. È un libro, questo, che racconta gli anni dal Boom fino ad ora, anni importanti e complicati. Raccontare quegli anni incantati, soprattutto per chi li ha vissuti, è sicuramente più semplice e bello che raccontare le delusioni del periodo successivo. Tra queste ci sono sicuramente molti recenti avvenimenti, dal lockdown alla guerra in Ucraina.

Redazione

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