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Il disturbo oppositivo provocatorio nei bambini, cosa fare e non

DiRedazione

Gen 24, 2023

Pietro Muratori, Marina Papini

DOP DISTURBO OPPOSITIVO PROVOCATORIO — COSA FARE (E NON)

Guida rapida per insegnanti – scuola primaria

Per offrire a ogni bambina e bambino con disturbi del comportamento la possibilità di potercela fare, tornare a credere nelle proprie capacità e meravigliarsi di fronte alla vita.

La serie Erickson “Cosa fare (e non)” si arricchisce di una nuova uscita dedicata agli insegnanti, ai genitori e agli educatori di tutte le bambine e di tutti i bambini della scuola primaria con disturbi del comportamento oppositivo. A cura di Pietro Muratori e Marina Papini, DOP Disturbo Oppositivo Provocatorio – Cosa fare (e non) è una guida rapida e di pronta applicazione per la scuola primaria.

La diffusione del DOP – un pattern di umore irritabile e collerico con comportamenti provocatori, polemici, vendicativi e sfidanti – si attesta intorno al 4% dei bambini e delle bambine in età di scuola primaria. Il disturbo sembra avere una prevalenza maggiore nei maschi piuttosto che nelle femmine (4:1), con un’incidenza che secondo alcuni autori si attesta sul 3-4% per i bambini contro l’ 1-2% per le bambine.

Ecco alcune strategie semplici ma efficaci per alleviare le difficoltà dei bambini e dei loro insegnanti:

  • Lapaura di non farcela o la rabbia derivante da un rifiuto generano emozioni molto intense e tempeste emotive: osservare e aspettare prima di intervenire, perché ogni parola detta mentre il bambino è «in crisi» equivale a benzina sul fuoco. Validare il fatto che si possa provare rabbia.
  • Ogni critica o suggerimento abbatte l’autostima, spesso il bambino con DOP è permaloso: non sminuire, ascoltare e accogliere, si sentirà capito e aiutato a rimanere su un piano di realtà e a ridurre progressivamente le interpretazioni distorte.
  • Dietro alla scorza oppositivo-provocatoria ci sono insicurezza, paura del giudizio, bassa autostima, scarsa capacità di suscitare simpatia negli altri: allenare la gentilezza.
  • Il rispetto delle regole è un aspetto molto delicato e difficile per i bambini con DOP. Molto spesso, come adulti, tendiamo a dare per scontate le cose che vanno bene e a focalizzarci su quelle che non vanno bene, diventando dei «cercatori di errori». È più utile fare i «detective del positivo».
  • Alcuni bambini con DOP sono poco sensibili alle punizioni e poco predisposti a sintonizzarsi sulla sofferenza altrui. Di fronte ai dispetti, cercate di far riflettere il bambino su quanto ha fatto, promuovendo un confronto sulle emozioni che ha provato l’altro bambino e stimolando le scuse come riparazione del «danno».


Pagine: 140

Prezzo: 16,50€

In libreria da: 27 gennaio 2023

Pietro Muratori Psicologo Clinico presso IRCCS Fondazione Stella Maris, docente di Psicologia dell’Educazione e dell’Inclusione presso il Corso di laurea in Scienze della Formazione Primaria, Università di Pisa. È formatore italiano del metodo Coping Power, titolo conferito dal prof. John Lochman (University of Alabama) con cui collabora da molti anni.

Marina Papini Psicologa, specializzanda in psicoterapia cognitivo-comportamentale presso IPSICO. Perfezionata sui Disturbi Specifici dell’Apprendimento, collabora da anni con l’IRCCS Fondazione Stella Maris in progetti di prevenzione a scuola.

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