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Viaggio in Bonifica (Festival della Bonifica) da Sabato 21 Maggio a San Donà di Piave 

DiRedazione

Mag 16, 2022

Due anni di lavoro per documentare come il territorio è cambiato a 100 anni dal primo, storico Congresso

San Donà di Piave (Ve) – Presentata oggi ‘Viaggio in Bonifca’ (Terrevolute Festival della Bonifca) mostra fotografica diffusa la cui realizzazione ha richiesto due anni di lavoro sul territorio.

A San Donà di Piave una mostra fotografica diffusa nelle due sedi della Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea e nello Spazio Mostre I. Battistella, accompagnerà fino alla fine di ottobre l’anno di iniziative dedicato al Centenario del Congresso Regionale Veneto delle Bonifiche.

«Siamo lieti di presentare alla città un progetto culturale di ampio respiro che è frutto di un lungo lavoro e di una coralità che ha creduto nell’iniziativa. Oltre ai Musei Civici e all’associazione CulturainCorso con Francesco Finotto, ringraziamo il Consorzio di Bonifica Veneto Orientale con Terrevolute e il Lions Club San Donà di Piave. Lavorare insieme e con passione per il territorio produce risultati importanti come dimostra anche questo progetto. Un ringraziamento anche ai fotografi e agli autori del libro della mostra per aver concretizzato la ricerca» così Andrea Cereser, Sindaco di San Donà di Piave, e Chiara Polita, assessore alla cultura.

Il progetto pluriennale di ricerca, promosso dalla Città di San Donà di Piave, i Musei Civici Sandonatesi in collaborazione con l’Associazione CulturainCorso e con il sostegno del Consorzio di Bonifica Veneto Orientale e del Lions Club San Donà di Piave.

“Viaggio in bonifica” si colloca nell’ambito di Terrevolute | Festival della bonifica, nell’edizione di quest’anno che ricorda il Centenario del Congresso delle Bonifiche, evento promosso dagli organizzatori come assise regionale che di fatto divenne evento nazionale, tenutosi proprio a San Donà di Piave nel marzo del 1922. Il Consorzio di Bonifica Veneto Orientale è partner dell’iniziativa dall’origine del progetto «Questa ricerca, svolta con la visione del viaggio, contribuisce a dare valore alla importante componente che associa al lavoro della bonifica, alle sue realizzazioni sul territorio, il fondamentale spunto che deriva dalla cultura nella sua dimensione più proiettata verso il domani, senza la quale probabilmente non saremmo oggi nelle condizioni di ricordare un centenario in un contesto di forte attualità e prospettiva» così il Presidente Giorgio Piazza del Consorzio di Bonifica Veneto Orientale.

Anche il Lions Club San Donà di Piave, da sempre attento al territorio, è impegnato del progetto: «Il Lions Club di San Donà di Piave è lieto di sostenere questo importante progetto, con l’auspicio che diventi un’ulteriore occasione di conoscenza della Venezia Orientale e un’opportunità per responsabilizzare le giovani generazioni sul futuro di queste terre» aggiunge Aldo Cuzzilla, Presidente del Lions Club San Donà di Piave.

Un progetto di ricerca pluriennale che ha visto impegnati i Musei Civici Sandonatesi da tempo sul fronte della fotografia contemporanea come strumento di indagine. Così Sara Campaner, direttore dei Musei Civici Sandonatesi: « La fotografia è memoria e la memoria è identità: 144 scatti per una narrazione contemporanea di un paesaggio che ha una storia antica, un vero e proprio racconto per immagini in cui perdersi e ritrovarsi, tra passato e presente, con uno sguardo verso il futuro. »

La ricerca fotografica e la mostra, coordinata da Francesco Finotto dell’Associazione CulturainCorso, ha visto coinvolti i seguenti fotografi: Gianantonio Battistella, Giovanni Cecchinato, Carlo Chiapponi, Stefano Ciol, Edoardo Cuzzolin, Colin Dutton, Francesco Finotto, Antonio “Toni” Garbasso, Giorgio Meneghetti, Arcangelo Piai, Corrado Piccoli, Michele Zanetti.

«Viaggio in Bonifica è al tempo stesso sguardo su un territorio specifico, il nostro, indispensabile per capire cos’è diventato e cosa potrà diventare, e metodo di indagine fotografica collettiva, esercizio di attenzione utile a recuperare il contatto con le cose quotidiane, con tutto ciò che sia capace di stabilizzare la vita umana, legato alla durata e alla persistenza. Identità che si aggrappa alle cose, che resiste al progressivo svuotamento di senso generato dalla globalizzazione» illustra Francesco Finotto.

Il campo d’indagine della mostra è la Venezia Orientale, raccontata come grande macchina territoriale. Poiché gli elementi costitutivi del paesaggio della bonifica meccanica costituiscono un insieme integrato di manufatti, strutture architettoniche, canalizzazioni, strade, ponti, macchine e colture, ed ecosistemi agrari, l’articolazione degli elementi la ricerca è stata condotta mediante la messa a fuoco di: punti (manufatti significativi); linee (canali/fiumi/argini, strade/infrastrutture, filari/siepi); superfici (campi coltivati, lagune e valli, spazi indecisi); orizzonti, necessari per evidenziare la specificità del territorio di indagine. Infatti, ciò che distingue il paesaggio della Venezia Orientale è prima di tutto la linea dell’orizzonte. La sezione territoriale cui appartiene è diversa da tutte le altre. Mare e montagna sono entrambi presenti in questo territorio, come linea di orizzonte che introduce lo spazio dell’infinito, punteggiato da alberi solitari, e caratterizza quello delle vette alpine, sempre visibili nei giorni di sereno, come arco scenico del grande teatro Adriatico.

Nella mostra, l’originalità del paesaggio della Venezia Orientale viene messo a confronto con le linee dell’orizzonte di altri territori bonificati, simili ma diversi: quelle del Ferrarese, senza montagne (appartiene ad una sezione territoriale di sola pianura); dell’Agro Pontino, con le montagne ravvicinate e incombenti (la sua sezione territoriale unisce le montagne al mare), quelle dell’Isonzo e Istria (tra Carso e costa, per esempio lungo il fiume Quieto).

La mostra è accompagnata da un libro, edito da Antiga Edizioni e curato da Francesco Finotto, che oltre alla documentazione della ricerca fotografica, vede il prezioso apporto di saggi scientifici di: Sara Campaner, Federica Cavallo, Francesco Finotto, Graziano Paulon, Michelangelo Savino.

L’iniziativa è parte del programma di Terrevolute | Festival della Bonifica che con una serie di iniziative già previste dal 14 Maggio, vedrà lo svolgimento del Festival dal 25 al 29 maggio: «un appuntamento che si rinnova per rafforzare ulteriormente un legame tra Università, istituzioni formative, amministrazioni locali, associazioni, cittadini e mondo della bonifica. Un emozionante ‘viaggio in bonifica’ attraverso mostre artistiche, come quella affascinante coordinata da Francesco Finotto, incontri scientifici e culturali, spettacoli teatrali e musicali, tour nel territorio, mille occasioni e opportunità per scoprire la ricchezza dell’ambiente che ci ospita» anticipa la prof.ssa Elisabetta Novello dell’Università di Padova, direttore scientifico dell’evento. 

Info sulla mostra

Sede: Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea / Spazio Mostre “I. Battistella”

Inaugurazione: Sabato 21 Maggio 2022, ore 17.30 presso Auditorium Centro Culturale “Leonardo da Vinci”

Periodo della mostra: 21 Maggio-12 Giugno 2022 / 3 Settembre – 30 Ottobre 2022

Orari di apertura: da martedì a domenica ore 16-19

Chiusura: tutti i lunedì, giovedì 2 giugno

Info: www.museicivici.sandonadipiave.net

Redazione

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