VICINO/LONTANO FESTIVAL CHIUDE DOMANI, DOMENICA 10 MAGGIO.
DOMENICA 10 MAGGIO IL GRAN FINALE DEL FESTIVAL CON LO SPETTACOLO-EVENTO CRESCERE, LA GUERRA, CHE VEDRÀ IN SCENA LA GIORNALISTA E SCRITTRICE FRANCESCA MANNOCCHI, INSIEME AL MUSICISTA RODRIGO D’ERASMO, VIOLINISTA DEGLI AFTERHOURS.

RICCHISSIMO DI EVENTI IL PROGRAMMA DELLA GIORNATA CONCLUSIVA DI VICINO/LONTANO: DALLA LEZIONE DEL FILOSOFO PIER ALDO ROVATTI SU “AFFANNO E RESPIRO” AI CONFRONTI SUL VALORE DELLA DEMOCRAZIA: Il FILOSOFO GIACOMO MARRAMAO SI CONFRONTERÀ CON IL POETA E SCRITTORE GIAN MARIO VILLALTA E L’ATTRICE TIZIANA BAGATELLA. SARÀ IL GIORNO DI TESTIMONIANZE CHE TOLGONO IL RESPIRO. QUELLE DEI MEDICI SENZA FRONTIERE ROBERTO SCAINI E GIULIA CHIOPRIS DA POCO RIENTRATI DA GAZA E DAL SUDAN: “CONTRO IL SILENZIO CHE UCCIDE”; E “UNA VOCE DALL’ASSEDIO: DIARIO DA GAZA”: LA QUOTIDIANITÀ DELLA STRISCIA NELLA LETTURA SCENICA DI MIRIAM LILITH RUSSO.
SPAZIO ALL’INFORMAZIONE SOTTO SCACCO CON IL PRESIDENTE DELLA FNSI VITTORIO DI TRAPANI E I GIORNALISTI LUCIANA ESPOSITO E LUCA PERRINO; L’OMAGGIO AGLI 80 ANNI DELLA NASCITA DELLA REPUBBLICA ITALIANA CON LO STORICO GUIDO CRAINZ E IL RICORDO DI UN GRANDE TESTIMONE DEL NOSTRO TEMPO, PIERLUIGI PIAZZA, NEL VOLUME POSTUMO LE RAGIONI DELLA SPERANZA, PRESENTATO IN ANTEPRIMA DAL FRATELLO VITO DI PIAZZA CON LO SCRITTORE FRANCESCO COMINA.
GLI INCONTRI IN LIBRERIA: DOMANI L‘ANTEPRIMA NAZIONALE DEL SAGGIO I PREGIUDIZI DELL’AI. DISUGUAGLIANZE E POTERE NELL’ERA DELL’ALGORITMO, DELL’ESPERTA DI MEDIA E TRASFORMAZIONE DIGITALE FLAVIA BARCA, APPENA USCITO PER DONZELLI.
LA RICERCATRICE PAOLA BONFANTE ANALIZZA LA COMPLESSITÀ DEL MONDO VEGETALE CON IL BIOLOGO MARCO FERRARI, LUCIANA CASTELLINA RACCONTA “L’ARCI TRA IERI OGGI E DOMANI”, L’ACCADEMICO LUCA CHITTARO E LA RICERCATRICE STEFANIA PASCUT INVITANO AD “ABBRACCIARE L’INCERTEZZA” PER AFFRONTARE I CAMBIAMENTI. IN MATTINATA LA VISITA GUIDATA PER “LE VIE D’ACQUA IN CITTA’” CON GLI ARCHITETTI ANNA FRANGIPANE E PAOLO BON, L’INCONTRO SULL’ABITARE CON L’ANTROPOLOGO ANDREA STAID E LA COOPERATRICE MICHELA VOGRIG.
UDINE – Con una giornata ricchissima di eventi, dialoghi, confronti e lezioni tematiche si conclude domani, domenica 10 maggio, la XXII edizione di vicino/lontano, il festival promosso dall’Associazione vicino/lontano e curato da Paola Colombo, Franca Rigoni e Àlen Loreti sotto l’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo. Il gran finale del festival, alle 21 nella Chiesa di San Francesco, con lo spettacolo-evento Crescere, la guerra, una produzione che vedrà in scena la giornalista e scrittrice Francesca Mannocchi, insieme al compositore e musicista Rodrigo D’Erasmo, violinista degli Afterhours. Crescere, la guerra intreccia voci e testimonianze vere raccolte da diverse guerre del passato e del presente, per mettere in luce il punto cieco della nostra umanità: l’indifferenza. Un viaggio teatrale, che ci costringe ad ascoltare ciò che spesso scegliamo di non vedere: il dolore degli altri. Attraverso le parole di chi ha vissuto la guerra, lo spettacolo mostra come i semi dei conflitti futuri si annidino nell’inconsapevolezza del presente, nella distrazione di chi racconta senza cura, nella sordità di chi ascolta senza empatia. Una riflessione profonda sul tempo, la memoria e la responsabilità collettiva. Perché ogni guerra nasce anche da ciò che non siamo stati capaci di proteggere. E ogni pace si costruisce a partire da ciò che decidiamo di vedere.
Non può mancare il tradizionale appuntamento della domenica con la scienza, quest’anno dedicato a chi ama le piante con una particolare empatia: La complessità del mondo vegetale e la necessità di rendere giustizia alle evidenze scientifiche saranno tema dell’incontro delle 11.30 nella Chiesa di San Francesco, dedicato a “Le nostre “amiche” piante”, un evento pensato in collaborazione con il festival Scienza e Virgola: protagonisti Paola Bonfante, professoressa emerita dell’Università di Torino, tra le ricercatrici più citate al mondo, e il giornalista scientifico Marco Ferrari. Condurrà la conversazione il genetista all’Università di Udine Michele Morgante, membro del comitato scientifico di vicino/lontano.
Alle 15.30, nella Chiesa di San Francesco, il festival riflette sui “germi” che stanno soffocando la democrazia, dal populismo al razzismo, dal sovranismo all’autocrazia: “Ossigeno per la democrazia” titola il panel che porrà interrogativi e proposte per medicarla, interverranno il filosofo Giacomo insieme allo scrittore, poeta e critico letterario Gian Mario Villalta, direttore artistico di pordenonelegge, e all’attrice Tiziana Bagatella, moderati dell’antropologo Nicola Gasbarro, presidente del comitato scientifico di vicino/lontano. Si parlerà di democrazia anche nell’incontro in programma alle 11 a Palazzo Antonini-Stringher, “Il lievito della democrazia”, con il filosofo Francesco Stoppa e il giornalista Gianpaolo Carbonetto. Nell’occasione si presenterà il volume collettaneo edito da Biblioteca dell’Ippogrifo che raccoglie oltre 30 punti di vista sulla democrazia, che vede l’Italia scivolata al 49° posto nel World Press Freedom Index di Reporters Sans Frontières, fanalino di coda nell’Europa occidentale.
Alle 11.30, nella Torre di Santa Maria riflettori sul dialogo “Libertà di informazione sotto scacco” con il presidente della Federazione Nazionale della Stampa Italiana Vittorio Di Trapani e la giornalista Luciana Esposito, in dialogo con Luca Perrino, co-fondatore e presidente dell’associazione Leali delle Notizie che collabora alla realizzazione del panel. E in occasione dell’80° anniversario della nascita della Repubblica Italiana alle 16, in Oratorio del Cristo lo storico Guido Crainz, membro del comitato scientifico di vicino/lontano, presenterà la nuova edizione, aggiornata al 2026, della sua fondamentale Storia della Repubblica. L’Italia dalla Liberazione ad oggi, conversando con il giornalista Gianpaolo Carbonetto. E sempre a proposito di libri, alle 9.30, in chiesa di San Francesco, ricordando un grande testimone del nostro tempo, Pierluigi Di Piazza, verrà presentato in anteprima, in collaborazione con il Centro Balducci, il libro postumo pubblicato da Alba edizioni, Le ragioni della speranza. Ne parleranno il fratello Vito Di Piazza e il giornalista, insegnante e scrittore Francesco Comina.
Siamo ogni giorno più affannati, in preda all’ansia, ci manca il tempo per riflettere, per dare respiro al pensiero. Può aiutarci la filosofia? A questa domanda cercherà di rispondere la lectio “L’affanno e il respiro”, alle 10, nell’Oratorio del Cristo, del filosofo Pier Aldo Rovatti, direttore della prestigiosa rivista “aut aut”. Per introdurre una pausa, un tempo di riflessione che diventi un tempo per ascoltare gli altri e anche noi.
Domani si parlerà di “Gaza e Sudan, la voce di Medici Senza Frontiere. Contro il silenzio che uccide”, alle 11.30, nell’Oratorio del Cristo, per ascoltare le testimonianze di due medici da poco rientrati dagli scenari delle più gravi crisi umanitarie di oggi. Coordinati dal giornalista Alberto Rochira, interverranno i medici Roberto Scaini, riminese, da poco rientrato da Gaza, dove era coordinatore medico di MSF, che ha definito “apocalittica” la situazione nella Striscia, e Giulia Chiopris, pediatra udinese, rientrata di recente dal Sudan, testimone della più vasta crisi umanitaria al mondo, da sempre ignorata. All’Oratorio del Cristo, alle 18, ancora da Gaza, una ferita sempre aperta che toglie il respiro, arriva un’altra testimonianza “diretta”, “Una voce dall’Assedio. Diario da Gaza”: l’attrice Miriam Lilith Russo, con l’accompagnamento musicale di Vittorio Vella, presta la sua voce alla studentessa gazawa ventunenne, Rita Baroud, che per un anno intero (maggio 2024-maggio 2025) ha raccontato ai lettori di Repubblica, dall’interno, in pagine di diario di struggente immediatezza, la vita quotidiana della popolazione di Gaza durante l’assedio. La regia è di Massimo Somaglino.
La passeggiata guidata della domenica mattina, è quest’anno dedicata alle “Vie d’acqua in città” (ritrovo alle 11 di fronte al Caffè Caucigh in via Gemona) con la docente di Conservazione e recupero degli edifici all’Università di Udine Anna Frangipane e l’architetto Paolo Bon. La città, e il diritto all’abitazione, ormai quasi inaccessibile, è al centro di “Abitare è una relazione”, alle 10, in Torre di Santa Maria, con l’antropologo culturale, Andrea Staid, membro del comitato scientifico di vicino/lontano, e la cooperatrice e presidente di Legacoop Fvg Michela Vogrig, modera l’architetta Paola Cigalotto. “Abbracciare l’incertezza. Come affrontare i cambiamenti”, alle 10, sotto la Loggia del Lionello, (in collaborazione con l’Association for Research and Training on Emotional Support Skills) propone i risultati del progetto “Abbracciare l’incertezza”, realizzato col contributo della Regione FVG: parteciperanno il docente Uniud Luca Chittaro, e la ricercatrice Stefania Pascut, che coordina il progetto WHO Healthy Cities, insieme ai giovani ricercatori che hanno contribuito al progetto: Massimiliano Pascoli e Biagio Tomasetig.
Infine, alla Casa del Popolo di Prato Carnico, alle 17.30, la giornalista e presidente onoraria dell’Arci Luciana Castellina sarà protagonista di “ARCI: tra ieri oggi e domani”, incontro con i giovani della Carnia a cura di Arci Mont.
GLI INCONTRI IN LIBRERIA CON GLI AUTORI: ANTEPRIMA NAZIONALE DEL SAGGIO I PREGIUDIZI DELL’AI. DISUGUAGLIANZE E POTERE NELL’ERA DELL’ALGORITMO, DELL’ESPERTA DI MEDIA E TRASFORMAZIONE DIGITALE FLAVIA BARCA, APPENA USCITO PER DONZELLI.
Anteprima nazionale su un tema di straordinaria attualità domani, alla Libreria Feltrinelli alle 11.30: in dialogo col folosofo Giovanni Leghissa, l’autrice Flavia Barca, esperta di media e trasformazione digitale, presenta il suo nuovo saggio I pregiudizi dell’AI. Disuguaglianze e potere nell’era dell’algoritmo, appena pubblicato da Donzelli. La tecnologia non è mai neutra, e non lo sono nemmeno i suoi effetti sociali: l’intelligenza artificiale è una delle espressioni più evidenti delle nuove disuguaglianze prodotte dall’innovazione. L’IA finisce per rafforzare asimmetrie economiche, culturali e sociali. Ripoliticizzare l’innovazione diviene allora la condizione per orientare l’intelligenza artificiale verso modelli di sviluppo alternativi, capaci di restituire spazio alla pluralità, alla libertà e alla giustizia sociale.
La giornata conclusiva di vicino/lontano propone: alle 11 alla Tarantola la docente Francesca Cadel attraversa il secondo dopoguerra italiano passando attraverso diversi testi letterari in Dai Quaranta ai Settanta. Un percorso di Scorciatoie: da Umberto Saba al Moro di Pietro Di Donato (Mimesis), in dialogo con l’antropologo Nicola Gasbarro e il poeta scrittore e direttore artistico di pordenonelegge Gian Mario Villalta. Sempre alle 11, alla Moderna, il poeta e scrittore Andrea Mella presenta Nostra signora della frontiera (Bottega Errante) con Roberta Altin, storia di un ex camionista diventato contrabbandiere di esseri umani lungo la rotta balcanica, il cui destino si intreccia con quello di una donna e di un profugo siriano. L’antropologo Andrea Staid presenta Abitare illegale (nuova ed) con Paolo Bon alla Feltrinelli (ore 17.00).
La partecipazione a tutti gli eventi di vicino/lontano è libera e gratuita, fino a esaurimento dei posti disponibili. È attivo in Largo Ospedale Vecchio l’infopoint del festival, dove si potrà ritirare il materiale informativo e/o diventare “Amici di vicino/lontano 2026”. Le pubblicazioni degli ospiti di vicino/lontano saranno in vendita nello spazio bookshop di Largo Ospedale Vecchio, a cura delle Librerie Gaspari, Moderna Udinese e Tarantola.
Il programma e le eventuali variazioni sono comunicati sul sito vicinolontano.it/programma
Anche quest’anno vicino/lontano si svolge con la media partnership di Rai Radio 3 e Rai Friuli Venezia Giulia. Vicino/lontano 2026 si realizza grazie al contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, del Comune di Udine, della Fondazione Friuli, della Camera di Commercio di Udine e Pordenone, di Confindustria Udine e con il sostegno di: Banca di Udine Credito Cooperativo, Ilcam, Amga Energia & Servizi, Axians, SOM, Eps international, Coop Alleanza 3.0, Legacoop Friuli Venezia Giulia, Confcooperative Alpe Adria, Prontoauto, Sistema Sosta Mobilità, Sub-ti, Farmacia Antonio Colutta, Fondazione per il Riformismo FVG e SISSA. Il festival gode inoltre del supporto di numerosi sponsor tecnici, espressione dell’imprenditoria del territorio.
In copertina: Mannocchi di Chiara Pasqualini

