L’Osservatorio Civico contro le illegalità del Friuli V.G interviene di nuovo, dopo rinnovate segnalazioni giunte da parte di soggetti locali, perché risulterebbero siano in fase di ultimazione lavori di sostituzione della condotta idrica da Coderno di Sedegliano a Flaibano.La vecchia tubazione, costituita in tubi in eternit , era stata costruita circa 60 anni fa ed era ormai inadeguata ed insufficiente anche per le numerose perdite rilevate in varie occasioni.La nuova tubazione sostitutiva, in ghisa , assieme ai vari collegamenti nell’abitato di Flaibano, segue un percorso leggermente diverso da quello della condotta originale anche per adeguarsi agli sviluppi urbanistici della zona.Rimane però il problema, da noi già più volte segnalato per altre situazioni, delle vecchie tubazioni in eternit che vengono sistematicamente abbandonate nel tracciato esistente e che, di fatto, costituiscono un rifiuto pericoloso che dovrebbe essere adeguatamente
recuperato e smaltito come previsto dalla normativa vigente.
Questo fatto viene perlopiù giustificato dal gestore Cafc motivando che le vecchie tubazioni possono essere utilizzate in caso di emergenza.A questo punto viene però da chiedere:se le vecchie sono in grado di essere riutilizzate per quale motivo vengono abbandonate ?- per quale motivo vengono demolite le canalette interrate con le apparecchiature idrauliche necessarie al funzionamento (come visivamente rilevato da chi ha segnalata i fatti) ??é possibile che una vecchia tubazione abbandonata, magari da anni, possa essere attivata per uso potabile? È evidente che le affermazioni di Cafc per giustificare l’abbandono di un rifiuto non sembrano realistiche e non possono essere tacitamente accettate solamente dagli organi preposti al controllo tecnico e sanitario.Come già ribadito in precedenza,sembra che il fatto di abbandonare nel terreno le vecchie tubazione quando vengono sostituite sia una prassi consolidata forse supportata da una normativa debole e da un sistema di controllo non adeguato.In realtà tali materiali qualsiasi sia la loro natura e pericolosità sono, di fatto, un rifiuto e come tale andrebbero trattati.Si invita quindi Cafc , Arpa, Asufc, Ausir FVG, Regione a dichiarare in forza di quale legge o norma siano state autorizzate questi abituali comportamenti.
Questa richiesta, fatta dal nostro Osservatorio, viene avanzata per la dovuta conoscenza ai cittadini e per la difesa della loro salute e sicurezza.
Ci auguriamo che il nuovo Consiglio di amministrazione del Cafc ponga soluzioni alle gravi situazioni da noi segnalate nel corso degli anni, confidando che intraprenda un percorso di totale trasparenza.
