La campagna nazionale di Legambiente
“I cantieri della transizione ecologica” in Friuli-Venezia Giulia per la 44° tappa
Con Menz&Gasser a Udine alla scoperta del progetto agrivoltaico Alpenfrut Est S.r.l., che integra la produzione di energia fotovoltaica con un’attività agricola condotta secondo i principi dell’agricoltura biologica certificata
Dai meleti a un laboratorio agrivoltaico: 7,6 ettari, 2,457 MWp e 4.000 MWh l’anno per sperimentare nuove colture biologiche
Legambiente: “L’agrivoltaico può trasformare il suolo agricolo in una risorsa strategica per produrre cibo ed energia, sostenendo innovazione, sostenibilità e resilienza del territorio. Per farlo, servono progetti di qualità, regole chiare e aziende agricole protagoniste”
Crisi climatica, instabilità del mercato energetico, conflitti, consumo di suolo e fragilità del sistema agricolo mettono sotto pressione il nostro modello di sviluppo. Di fronte a queste sfide, non basta più intervenire per compartimenti separati: produrre cibo, proteggere gli ecosistemi e garantire nuova energia devono diventare obiettivi di una stessa strategia. È in questo scenario che l’agrivoltaico assume un ruolo centrale. Non una semplice tecnologia per produrre energia dal sole, ma una delle soluzioni più innovative per ripensare il rapporto tra agricoltura, territorio ed energia e accompagnare una trasformazione ormai non più rinviabile.
È questo il messaggio che Legambiente promuove con la 44° tappa della campagna nazionale “I Cantieri della Transizione Ecologica”, organizzata oggi tra Chiopris-Viscone, sede dell’impianto protagonista della tappa, e Udine, dove si è svolta la conferenza stampa presso la sede provinciale di Confagricoltura, in collaborazione con il partner di tappa Menz&Gasser. Al centro dell’iniziativa, la scoperta del progetto di agrivoltaico avanzato Alpenfrut Est S.r.l., azienda agricola partecipata di Menz&Gasser e protagonista di un’esperienza che coniuga produzione agricola e generazione di energia rinnovabile.
Su 7,6 ettari di terreno agricolo, l’impianto produce energia senza togliere spazio alle coltivazioni e rappresenta una nuova opportunità per garantire la continuità dell’attività agricola di Alpenfrut Est S.r.l.. Su questi terreni l’azienda coltivava mele, ma il meleto presentava una situazione ormai non più sostenibile: circa il 60% delle piante era arrivato a fine vita, mentre il restante 40%, appartenente a un’altra tipologia di mele, non aveva incontrato un adeguato riscontro sul mercato. La nuova progettualità consente quindi di mantenere la destinazione agricola dei terreni, garantendo al contempo una prospettiva di sostenibilità e continuità per l’azienda. I 2,457 MWp installati permetteranno di generare circa 4.000 MWh di energia rinnovabile ogni anno, mentre sotto e tra le file dei pannelli continuerà l’attività agricola. La struttura, con i pannelli sollevati almeno 2,1 metri e distanziati di 10 metri, lascia infatti circa il 75% della superficie libero da ombreggiamento. È proprio questa integrazione a rendere il progetto un laboratorio a cielo aperto: per tre anni, insieme all’Università degli Studi di Udine e alla Fondazione Edmund Mach, saranno sperimentate diverse colture con metodo biologico certificato, dai frutti di bosco, quali more, lamponi, ribes e uva spina, alle nocciole, fino a orzo, frumento, pisello proteico e soia. Le nocciole saranno piantate non tra le vele né al di sotto dell’impianto, ma lungo i due lati della struttura, su una superficie di circa un ettaro, con una duplice funzione: contribuire alla mitigazione e tutelare la coltivazione delle nocciole friulane. L’obiettivo è capire quali produzioni possano adattarsi meglio alle condizioni create dall’impianto e misurare concretamente resa, qualità dei prodotti, consumo di acqua e necessità di trattamenti. Anche il microclima sarà monitorato digitalmente, per verificare se l’ombreggiamento e la protezione delle vele possano attenuare gli eccessi di calore estivo tipici della pianura friulana e favorire un uso più efficiente dell’acqua.
La sperimentazione nasce inoltre da un legame diretto con la filiera agroalimentare: Alpenfrut Est è partecipata principalmente da Menz&Gasser, azienda italiana leader nel settore delle confetture, che ha già investito oltre 20 milioni di euro in sostenibilità con l’obiettivo di raggiungere l’“Impatto Zero al 2035”. Ogni anno Menz&Gasser utilizza 3.500 tonnellate di fragole, 750 di lamponi, 570 di mirtilli e 220 di more, e il progetto punta anche a capire quanto di queste produzioni possa essere coltivato e valorizzato in Italia. Lo stesso vale per l’energia: dei circa 4 GWh prodotti, solo una quota limitata sarà destinata all’autoconsumo dell’azienda agricola, mentre il beneficio per la filiera deriverà soprattutto dalla possibilità di destinare l’energia restante a Menz&Gasser attraverso un PPA (Power Purchase Agreement), riducendo al minimo la quota eventualmente immessa in rete. Tra le ulteriori ricadute della progettualità vi è inoltre la possibilità di realizzare, sulle coperture di alcuni immobili comunali del Comune di Chiopris-Viscone, ulteriori impianti fotovoltaici per una potenza complessiva di circa 23 kW, con l’obiettivo di favorire la condivisione dell’energia prodotta e massimizzare i benefici energetici a livello locale.
“Coltivare energia e produrre futuro significa riconoscere il valore multifunzionale del suolo agricolo: non solo spazio produttivo, ma una risorsa strategica per la transizione ecologica, capace di integrare la produzione agricola con quella di energia rinnovabile – sottolinea il direttore generale Legambiente, Giorgio Zampetti – L’esperienza che abbiamo visitato oggi in provincia di Udine, con il progetto di agrivoltaico avanzato Alpenfrut Est S.r.l., dimostra concretamente come questa integrazione possa tradursi in un modello virtuoso, nel quale l’innovazione energetica è al servizio dell’attività agricola e del territorio. Perché questo modello possa diffondersi, però, la qualità dei progetti deve essere il criterio guida. Occorre sostenere interventi capaci di rafforzare la produttività agricola, ottimizzare l’uso dell’acqua, contribuire alla resilienza di fronte agli eventi climatici estremi e favorire la biodiversità, mettendo sempre al centro il ruolo e il protagonismo delle aziende agricole. Servono quindi regole chiare, una pianificazione attenta del territorio e strumenti efficaci di monitoraggio e valutazione, insieme a procedure autorizzative più semplici ed efficienti.”
“Intraprendere questo percorso è stata una scelta naturale, sia per la vocazione all’energia green che per il nostro business che nasce dalla Terra – aggiunge il CEO di Menz&Gasser, Matthias Gasser – I progetti agrivoltaici avanzati rappresentano l’unione tra agricoltura ed energia rinnovabile. Per noi questi progetti sono strategici e guardano al futuro, tracciando una strada verso un modello sostenibile, innovativo e replicabile, capace di ispirare anche altre aziende. Allo stesso tempo, questi impianti favoriscono la continuità dell’attività agricola, aiutando gli agricoltori a bilanciare i rischi economici legati alle condizioni climatiche, alle dinamiche di mercato e alle crescenti sfide del settore.”
Da Alpenfrut Est S.r.l. a una strategia di filiera: la sfida agrivoltaica di Menz&Gasser
Quello di Alpenfrut Est S.r.l. non è un progetto isolato, ma il primo tassello di una strategia più ampia che Menz&Gasser sta sviluppando in Friuli-Venezia Giulia. Il percorso coinvolge anche altre due aziende agricole in provincia di Udine, la Egger Agrisolare S.r.l. e l’Alpenfrut S.r.l., con l’obiettivo di costruire una filiera sempre più integrata tra agricoltura, energia e industria alimentare.
I nuovi progetti puntano a valorizzare i terreni agricoli, sperimentare colture diverse e rafforzare la disponibilità di materie prime italiane destinate alla filiera Menz&Gasser, affiancando alla produzione agricola quella di energia rinnovabile.
I Cantieri della Transizione Ecologica è una campagna di Legambiente che ha iniziato il suo viaggio a maggio 2023 per raccontare la transizione ecologica in Italia. Storie di cantieri, progetti e innovazioni che investono su sostenibilità ambientale ed economia circolare mappati sul sito cantieridellatransizione.legambiente.it, con approfondimenti, foto e video.
