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Abano Danza Festival – Stella, una prima nazionale al Teatro Polivalente il 17 Maggio

DiRedazione

Mag 16, 2024

XXIV Edizione Abano Danza Festival

Una prima nazionale al Teatro Polivalente di Abano Terme del coreografo vicentino Luciano Padovani

Abano Terme (Pd), 15 maggio 2024 – Debutta al Teatro Polivalente di Abano Terme venerdì 17 maggio, uno degli spettacoli più attesi della rassegna: Stella la nuova creazione del coreografo Luciano Padovani per la compagnia Naturalis Labor.

Lo spettacolo contestualizza un evento drammatico quale fu, nel 1978, il rapimento e l’uccisione di Aldo Moro, negli anni in cui in Italia si verificò un’estremizzazione della dialettica politica che produsse violenze di piazza, lotta armata e terrorismo. Gli anni di piombo.

«Il “comunicato numero uno” delle Br viene fatto trovare a Roma ad un giornalista del “Messaggero” avvertito telefonicamente. È all’incirca mezzogiorno di sabato 18 marzo, due giorni dopo il sequestro di Moro.  –  racconta il coreografo PadovaniIn una busta arancione di formato commerciale, abbandonata sulla parte superiore di un apparecchio per fotografie formato tessera che si trova in un sottopassaggio di largo Argentina, ci sono cinque copie del comunicato e una foto Polaroid che ritrae Moro, in maniche di camicia, seduto sotto una bandiera con la stella a cinque punte e la scritta “Brigate rosse“»

Uno spettacolo che segna un importante momento nella ricerca artistica di Padovani, uno spettacolo dove la maturità del creatore, le approfondite ricerche sull’argomento, il vissuto del coreografo (allora studente universitario in pieno periodo di lotte e di terrorismo) sono presenti, forti, diventano materia plasmata attraverso i corpi e la voce dei due magistrali interpreti, Roberta Piazza e Andrea Rizzo. Con loro entriamo in un covo di brigatisti, quel covo…una scena di interno abitata e mossa da emozioni intense e momenti di grande umanità e poesia, un’atmosfera calda fatta di illusioni e proiezioni, suggerite con grande maestria dalla costumista Lucia Lapolla.

«Avevo voglia da molto tempo di confrontarmi con fatti reali, con pezzi della nostra memoria.  –  continua Padovani – Volevo indagare e ‘ritrovare’ un pezzo importante della storia d’Italia. E raccontarlo alla mia maniera per ‘offrire’ allo spettatore emozioni, pensieri, suggestioni, attraverso la mia danza».

A seguire una conversazione con gli artisti condotta dalla giornalista Maria Luisa Buzzi (direttrice della rivista Danza&Danza).

Da ventiquattro anni, il Abano Danza Festival anima i luoghi più rappresentativi della città termale come Museo Villa Bassi Rathgeb, il Teatro Polivalente, il Viale delle Terme, Piazza Todeschini e il Teatro Pietro D’Abano. Il Festival è promosso dal Comune di Abano Terme con la direzione artistica di Luciano Padovani. La rassegna gode del sostegno del Ministero della Cultura, della Regione del Veneto e il patrocinio della Provincia di Padova.

Per lo spettacolo è consigliata la prenotazione. È previsto un biglietto intero 15euro, ridotto 10euro e ridotto per le scuole di danza 8euro. Prevendite su presso l’Ufficio IAT di Abano Terme. Il programma completo è disponibile online sul sito www.abanodanza.it e sulle pagine social AbanoEventi. Per informazioni: biglietteria@abanodanza.it; spettacolo@abanoterme.net

Bio Luciano Padovani

Luciano Padovani si avvicina alla danza tardi, durante gli studi universitari. Importante e significativo è l’incontro con Carolyn Carlson che lo spinge a trasferirsi all’estero. Decide per Parigi, dove trascorre due anni intensi in mezzo alla nuova danse francaise e fequenta i luoghi della danza contemporanea parigina: la Menagerie de Verre, il Centre du Marais, il Centre Americain, la scuola di Peter Goss. Tra i suoi compagni di studio ci sono Mathilde Monnier, Angeljn Prejlocaj, Philippe Saire, Paco Decina, oggi coreografi riconosciuti.

Ritorna in Italia e si trasferisce a Milano dove lavora con la compagnia di Susanna Beltrami e al Teatro alla Scala. Lavora nelle produzioni scaligere per dodici anni: l’esperienza è importantissima per la formazione professionale di Padovani che ha modo di lavorare con registi e coreografi, musicisti e compositori di altissimo livello. Collabora inoltre con diverse compagnie di danza italiane, maturando così un proprio stile di danzatore e d’autore.

Rientra a Vicenza e fonda la compagnia Naturalis Labor. Si sente un “artigiano del corpo” da qui il nome della compagnia per la quale firma circa un centinaio di creazioni. La compagnia, da lui fondata con Francesca Mosele nel 1988, cresce gradualmente fino a diventare una delle realtà coreutiche più importanti in Italia. Parallelamente al suo lavoro con Naturalis Labor è direttore artistico di festival e rassegne. Dal 2022 cura la direzione artistica del Festival Abano danza. Come operatore viene spesso invitato all’estero a vetrine e piattaforme della danza.

Di Redazione

Direttore : SERAFINI Stefano Per ogni necessità potete scrivere a : redazione@vocedelnordest.it

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