Trieste Coffee Experts: Alessandro Garbin è il “Personaggio del Caffè dell’Anno 2026”
Il proprietario e CEO di IMF riceve il riconoscimento per un percorso imprenditoriale capace di coniugare il saper fare italiano all’attenzione allo sviluppo tecnologico del settore.
In occasione di Triestespresso Expo 2026, Andrea, Marco e Franco Bazzara, ideatori e organizzatori del Trieste Coffee Experts, accompagnati dall’assessore all’ambiente della regione Friuli Venezia Giulia Fabio Scoccimarro,dalla presidente dell’Associazione Caffè Trieste Arianna Mingardi e del presidente del Gruppo Italiano Torrefattori Caffè, Omar Zidarich, hanno consegnato ad Alessandro Garbin, proprietario e CEO di IMF, il riconoscimento “Coffee Personality of the Year – Personaggio del Caffè dell’Anno 2026”.
Il premio, legato al percorso di divulgazione e confronto del Trieste Coffee Experts, nasce per valorizzare le personalità che, attraverso competenze, idee e visione, hanno saputo contribuire concretamente all’evoluzione del settore caffeicolo. Un riconoscimento che guarda ai risultati professionali e alla capacità di innovare, ma anche alla volontà di creare relazioni, condividere conoscenze e favorire il confronto lungo tutta la filiera.
«Il mondo del caffè è fatto di personaggi straordinari, protagonisti di grandi storie imprenditoriali e professionali che non sempre ricevono la visibilità che meritano. Con questo gesto vogliamo contribuire a riconoscerne il valore e, allo stesso tempo, ribadire quanto sia importante continuare a fare rete, mettendo in comune esperienze, idee e visioni per far crescere insieme l’intero settore. Alessandro Garbin è sicuramente uno di questi, per il percorso che ha costruito negli anni e per il contributo che continua a dare al nostro settore», ha dichiarato Franco Bazzara.
Negli anni il riconoscimento è stato attribuito a numerose figure di riferimento del comparto. Tra i premiati più recenti ricordiamo Massimiliano Fabian, Presidente dell’European Coffee Federation e di Demus, e Michele Cannone, Global Brand Director Away From Home di Lavazza, insignito del titolo nel dicembre 2025 in occasione dell’ottava edizione del Trieste Coffee Experts – Coffee Megatrends.
Il percorso di Alessandro Garbin affonda le radici in oltre cent’anni di storia familiare nel caffè. Era il 1921 quando il nonno Arturo Guglielmo Garbin iniziò a importare caffè verde, dando avvio a un’attività proseguita dal padre Giuseppe e poi dallo stesso Alessandro, che ne assunse la guida nel 1987. Un patrimonio di esperienza maturato attraverso tre generazioni, che unisce la conoscenza della materia prima alla comprensione delle esigenze dei torrefattori.
Alla guida di IMF dal 2010, Garbin ha contribuito negli anni a una significativa crescita dell’azienda, ampliandone il portafoglio prodotti, gli spazi produttivi e la presenza sui mercati internazionali, insieme a nuovi investimenti nelle risorse umane.
Un percorso nel quale la crescita imprenditoriale si è sviluppata parallelamente a una costante ricerca di soluzioni tecnologiche per rendere il processo di tostatura sempre più efficiente e sostenibile. IMF ha lavorato su sistemi per il ricircolo del calore, l’efficienza energetica e la gestione delle emissioni, sviluppando nel tempo anche proprie soluzioni brevettate applicate alla tostatura.
Lo stesso orientamento all’innovazione si ritrova nei progetti più recenti dedicati alla digitalizzazione e all’intelligenza artificiale. Nel 2025 IMF ha infatti presentato un software per la gestione della torrefazione sviluppato in collaborazione con il Trinity College di Dublino, un progetto che Alessandro Garbin aveva anticipato durante gli Italian Coffee Experts Talks a HostMilano 2025.
«Ringrazio la famiglia Bazzara, l’assessore Scoccimarro, i presidenti Mingardi e Zidarich e tutto il team per questo prestigioso premio. È per me una grande soddisfazione portare in alto il nome dell’Italia nel mondo attraverso IMF». ha dichiarato Alessandro Garbin, Presidente e CEO di IMF.
Crescita imprenditoriale, attenzione alla sostenibilità, presenza internazionale e capacità di interpretare l’evoluzione tecnologica del settore sono tra le motivazioni che hanno portato all’assegnazione del riconoscimento. Un percorso che esprime quel saper fare italiano in cui esperienza e conoscenza maturate sul campo diventano il punto di partenza per continuare a innovare e contribuire alla crescita dell’intero comparto.
