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Bonaccini e AICCRE Nazionale delegittimati per la quarta volta consecutiva dai giudici

DiRedazione

Nov 4, 2022

Tutto parte da un ricorso della Federazione del FVG contro la condotta del Presidente e degli organi nazionali

“Con quale credibilità si candida alla guida del Pd”, si domanda Franco Brussa

Con quale credibilità Stefano Bonaccini si candida alla guida del Partito Democratico dopo che per quattro volte la sua gestione di Aiccre è stata sconfessata da un giudice?”.

Franco Brussa, presidente Fvg dell’associazione dei Comuni e delle Regioni d’Europa ( e esponente del PD regionale) non ha peli sulla lingua e lancia una durissima bordata al governatore dell’Emilia Romagna e papabile segretario del Pd. Brussa sbandiera l’ennesima ordinanza contraria a Bonaccini, la quarta emessa dal Tribunale di Roma in un anno e mezzo. In particolare all’attenzione dei magistrati capitolini sono stati avanzati numerosi rilievi procedurali e di merito, a partire dall’assemblea del marzo del 2021 convocata senza rispettare le norme dello statuto ed escludendo d’ufficio centinaia di iscritti. Una terza bocciatura è giunta la scorsa estate con l’annullamento del congresso nazionale del sodalizio, già indetto per il 7 settembre a Bologna. Ora il quarto round, aggiudicato nuovamente alla federazione del Friuli Venezia Giulia che insieme a Lombardia, Puglia e Sardegna e decine di enti locali ha attivato l’azione giudiziaria contro i vertici nazionali. Questa volta era stato Bonaccini a chiedere che fosse l’autorità giudiziaria a indicare quali soci invitare e quali no o eventualmente di autorizzare la convocazione dell’assemblea con pubblici annunci. “Istanze inammissibili nel contenuto e secondo procedura”, ha però sentenziato il giudice Stefano Iannaccone della 16esima sezione civile. Ed è qui che l’attacco entra anche in campo politico.Siamo contenti per l’esito, quasi scontato, dell’ennesima richiesta pretestuosa avanzata dagli organi centrali dell’associazione – ha tuonato Brussa -. Allo stesso tempo però proviamo profonda amarezza perché a causa di questo atteggiamento un’associazione importante come Aiccre è di fatto paralizzata. Da quasi due anni viviamo nell’immobilità, perdendo delle storiche occasioni di crescita legate al Pnrr e ai programmi comunitari post pandemia. Stupisce l’imbarazzante silenzio di Bonaccini che si comporta in questo modo con migliaia di soci istituzionali in tutta Italia”. In attesa della sentenza di merito, la guerra va avanti e potrebbe anche riservare future sorprese su altri fronti giudiziari. “Il direttivo nazionale di Aiccre, pur dichiaratamente illegittimo, continua a girovagare per il Paese e anche all’estero ma non ha nemmeno approvato il bilancio”, è stato il messaggio di Brussa che si augura che la politica “metta fine a questo vero e proprio scandalo istituzionale tale da umiliare un Associazione che coinvolge migliaia di amministrazioni comunali e qualche milione di cittadini in tutta Italia nel nome dell’Europa dei valori e della fratellanza“.

In foto di copertina : BRUSSA con BONACCINI

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