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DALLA GUERRA FREDDA AL CONFLITTO IN UCRAINA: LO STORICO MARK KRAMER AL FORUM INTERNAZIONALE IN CORSO A UDINE

DiRedazione

Giu 14, 2024

Udine si conferma capitale della storia contemporanea con l’autorevole tre giorni dedicata alla Guerra Fredda, il Forum internazionale che si è aperto nel pomeriggio di ieri (13 giugno), nella Sala della Fondazione Friuli sul tema Commemorating the Cold War in Europe – Sulle tracce della Guerra Fredda in Europa”. Frutto di una partnership fra l’Università di Udine, l’Università di Harvard – Centro Studi Guerra Fredda e l’Associazione Friuli Storia, l’evento, per la direzione scientifica di Tommaso Piffer – docente all’Università di Udine – punta a consolidare un network internazionale di studiosi, capofila l’Università di Udine, focalizzato sulla storia dei confini e delle terre di confine nella Guerra Fredda.

E fino a domani 15 giugno, infatti, fra Udine e Malborghetto sarà operativo un prestigiosissimo think tank internazionale, con i maggiori esperti di settore di tutto il mondo: rileggere gli anni della  Guerra Fredda e la storia del Novecento, dal Centro Europa alle regioni adriatiche, per comprendere meglio gli accadimenti del nostro tempo e l’eredità che quel periodo sospeso proietta sul presente. Introdotto dall’intervento del direttore scientifico Tommaso Piffer e dal saluto del Magnifico Rettore dell’Università di Udine Roberto Pinton, il Forum ha registrato in apertura l’intervento del noto storico statunitense Mark Kramer, Direttore del Centro Studi sulla Guerra Fredda di Harvard University. Ricordando la progettualità triennale del Forum, Kramer ha annunciato in prospettiva l’organizzazione stabile di una Summers School dedicata a questi temi, a Udine: «quando, auspicabilmente, la guerra in Europa sarà conclusa e potremo proporci di esplorare le problematiche durature che toccano le relazioni internazionali fra Paesi del mondo, incluse le guerre. La membership NATO resterà un elemento importante per il futuro degli equilibri geopolitici – ha osservato Kramer – perchè include un effetto deterrente a future aggressioni, e anche questa è una lezione che deriva dalla Guerra Fredda». Al centro dell’evento inaugurale del Forum la Lezione Magistrale dello storico Andrea Graziosi, che ha ricordato: «La guerra in Ucraina è oggi l’eredità forse più significativa della Guerra Fredda, e pone una sfida concreta all’Unione europea: è, sostanzialmente, una sfida legata ai confini europei».

Il Forum internazionale sulla Guerra Fredda, sostenuto dalla Regione autonoma Friuli Venezia Giulia e dal progetto PRIN PRNN “Cultural heritage of war on the borderland”, prosegue con le iniziative di studio nella Giornata di oggi a Udine e domani a Malborghetto, a porte chiuse, con un intenso programma. Sono attesi fra gli altri: David Reynolds, Professore emerito di Storia internazionale all’Università di Cambridge e Fellow della British Academy, Nadia Boyadjieva, visiting Harvard University, Hope Harrison (George Washington University), Patrick Karlsen (Università di Trieste), Paweł Machcewicz (Università di Varsavia), Christian Ostermann (Direttore Wilson Center’s History Washington), Molly Pucci (Trinity College, Dublino) e Peter Ruggenthaler (Università di Graz). Il confronto sul patrimonio della Guerra Fredda: dai Musei agli archivi, ai bunker, alle altre edificazioni militari – solo in Friuli Venezia Giulia esistono oltre 1300 strutture difensive, oggi abbandonate – permetterà di mappare l’impatto della Guerra fredda sulle zone di confine. Negli interventi ritroveremo le atmosfere del mitico Checkpoint Charlie a Berlino, riscoprendolo oggi come sito ancora vitale insieme alla storica Susanne Muhle, si potrà esplorare la storia del Muro di Berlino e di una città divisa con Gerhard Sälter, conoscere il Museo di Storia tedesca nel racconto di Katharina Zeiher. La memoria delle vittime di quegli anni sospesi fra est e ovest riecheggerà intorno al Monumento agli Agenti della CIA morti in missione sulla Cortina di Ferro, ne parlerà lo storico Richard Cummings, e sarà interessante esplorare le carte degli Archivi di Sicurezza di Stato desecretati fra Romania, Polonia, Ungheria, Bulgaria, Repubblica Ceca e soprattutto con Andriy Kohut approfondire quanto resta degli Archivi del KGB conservati in Ucraina, testimonianza di decenni di violazione delle libertà e dei diritti personali da parte degli Stati totalitari. Una parte importante dell’esplorazione sarà dedicata a centri di memoria dell’area centro-europea: con Dieter Bacher e Julia Köstenberger viaggeremo fra Monumenti e Musei della Guerra Fredda in Austria, Tvrtko Jakovina ci guiderà attraverso le vestigia della Guerra Fredda nell’ex Yugoslavia di Tito, Rok Bavčar si focalizzerà sul Museo di confine a Nova Gorica e Giulia Caccamo sarà guida lungo i sentieri “Alla Soglia di Gorizia”. La conclusione del Forum focalizzerà sul patrimonio in Friuli Venezia Giulia, quando i partecipanti avranno occasione di visitare il bunker Opera 4 di Malborghetto Valbruna, gestito dall’Associazione Landscapes, inserito nel progetto Frontiera Est avviato dall’Università degli Studi di Udine, sempre in sinergia con il centro studi della guerra fredda di Harvard: un portale dedicato alla mappatura e messa a sistema delle strutture difensive realizzate sul confine orientale nel corso del XX secolo.

Programma

Commemorating the Cold War in Europe.

SULLE TRACCE DELLA GUERRA FREDDA

Memorialization, Adaptation, and Exhibits

(NB: per accedere e per riprese / foto È NECESSARIO accreditarsi facendo richiesta alla presente email)

VENERDÍ 14 GIUGNO (Udine) FONDAZIONE FRIULI

(1) Cold War Museums and Monuments in United Germany  10.00 – 11.45

Chaired by Christian Ostermann

Hope M. Harrison — Remembering the Cold War Border in Germany

Susanne Muhle — From Cold War Hotspot to Myth: Checkpoint Charlie as Cold War Site of Remembrance

 Gerhard Sälter — Living in a Divided World: Exploring the Story of the Berlin Wall for an International Audience

  Katharina Zeiher — The Cold War at the Deutsche Historische Museum

(2) Cold War Museums and Monuments Outside Germany 12.00 – 13.30

Chaired by David Reynolds

Samantha Vaughn — National Identity in Museums of Communism: Victimhood as a Foundational Myth

Nadia Boyadjieva — Public Memory of the Cold War and Communism in Bulgaria

Richard Cummings — Monuments to Martyrs: Commemorating the CIA Agents Who Died behind the Iron Curtain

(3) State Security/Intelligence Archives and Institutes of National Remembrance  14.30 – 16.15

Chaired by Molly Pucci

Douglas Selvage — Stasi Records Archive

Magdolna Baráth — Historical Archives of Hungarian State Security

Luciana Jinga — Romania’s CNSAS and the Securitate Files

Christopher Nehring — Bulgaria’s State Security Records at the COMDOS Archive [TBC]

4) State Security/Intelligence Archives

And Institutes of National Remembrance (2) 16:30 – 18.00

Chaired by Mark Kramer

Peter Bugge — The Czech Institute for the Study of Totalitarian Regimes

Andriy Kohut — The Ukrainian KGB Archives

Paweł Machcewicz — Poland’s Institute of National Remembrance

SABATO 15 GIUGNO (Malborghetto)

(5) Cold War Commemorative Cultures 10.15 – 11.45

Chaired by Peter Ruggenthaler

Olga Dror — European Commemorations of Ho Chi Minh since 1990

Paweł Sowiński — Public Memory in Poland of the Iron Curtain

Silvio Pons – Cold War Memories in Italy

(6) Cold War Heritage and Museums

in the Upper Adriatic Region 11.45 – 13.15

Chaired by Nadia Boyadjieva

Dieter Bacher and Julia Köstenberger — Cold War Monuments and Museums in Austria

Tvrtko Jakovina — The Cold War in Croatian Museums: Without Tito and Yugoslavia

Rok Bavčar — The border museum in Nova Gorica

Giulia Caccamo — Mapping the Peace Path: The “Soglia di Gorizia” from Military Outpost to Cultural Walk

(7) Bunkers and Military Structures 14.15 – 15.45

Chaired by Tommaso Piffer

Pawel Miedziński, Gross Born/БорнеСулиново/Borne Sulinowo – from German through Soviet military base to the city of retirees (1933-2023)

Moritz Pöllath – Reconciling the Regional with the Global: Insights from the Upper Palatinate for the Memorialization of the Cold War

Adam Seipp — From Death Strip to Life Line: Remembering the Cold War in the Fulda Gap

Andrea Monopoli and Tommmaso Piffer – the Frontiera Est project , followed by the visit to the Ugovizza-Forcella Nebria Cold War Bunker (https://www.frontieraest.it/en/ugovizza-eng/) 16.00 – 18.00

Di Redazione

Direttore : SERAFINI Stefano Per ogni necessità potete scrivere a : redazione@vocedelnordest.it

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