Questo è il 33° anno che Legambiente e Ambiente Italia (Società di consulenza specializzata in analisi e valutazioni ambientali) in collaborazione con il Sole24Ore realizzano il Rapporto con la classifica delle 106 città capoluogo di Provincia chiamato Ecosistema Urbano.
Per stilare la classifica si sono presi in considerazione degli indicatori relativi a sei componenti ambientali: aria, acque, rifiuti, mobilità, ambiente urbano (isole pedonali, ZTL, verde urbano, alberi per 100 abitanti) ed energia. Si valutano vari fattori di pressione e di qualità dei componenti ambientali e la capacità di risposta e di gestione ambientale delle amministrazioni ed enti locali.
Gli indicatori sono stati calibrati per misurare il tasso di sostenibilità di una città reale rispetto a una città ideale, anche se sono indicatori quantitativi e non qualitativi.
Nella classifica generale del 2026 (riferita ai dati del 2025) Gorizia è salita dal 32° posto al 21° posto, in particolare per il miglioramento nella gestione delle acque (minori dispersioni) e il miglioramento della raccolta differenziata – indicatori che pesano nel calcolo complessivo.
Tutti i dati sono stati raccolti ed elaborati da Legambiente tranne quelli relativi all’uso efficiente del suolo (ISPRA), alla disponibilità di verde urbano (ISTAT – ancora riferito all’anno 2023), al tasso di motorizzazione (ACI) e alla qualità dell’aria, che è stata ripresa dal Rapporto di Legambiente “Mal’Aria”.
Le altre città in Regione FVG:
Pordenone è scesa dal 5° posto al 8° posto;
Trieste è salita dal 24° posto al 22° posto;
Udine è risalita dal 50° posto al 28° posto.
Situazione di Gorizia nel 2025
Qualità dell’aria: in lieve miglioramento (trend Regionale – dovuto anche da condizioni atmosferiche favorevoli – frequenti precipitazioni nel primo trimestre).
Biossido di azoto (NO2): leggero miglioramento, registra il valore medio annuale pari a 16,0 µg/m3 (17 µg/m3 nel 2024 e 16 µg/m3 nel 2023) e rispetta il nuovo limite (20 µg/m3) previsto dalla Direttiva sulla Qualità dell’aria 2024/2881 da raggiungere entro il 2030. Rimane, però, lontano il valore obiettivo posto a tutela della salute umana dall’O.M.S. pari a 10 µg/m3.
Polveri sottili PM 10: migliora il dato del 2024, da 18 µg/m3 a 15 µg/m3 del 2025 raggiungendo il valore obiettivo O.M.S. che indica in 15 µg/m3 la media annuale da non superare.
Polveri sottili PM 2,5: migliora il dato della precedente edizione, da un valore di 12 µg/m3 passa a 11 µg/m3 ma risulta ancora superiore al limite della nuova direttiva e lontano dal valore guida di 5 µg/m3 indicato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).
Ozono (O3): dato in peggioramento – crescono le giornate di superamento, la stazione di via Duca d’Aosta registra 42 giorni contro i 38 del 2024.
Secondo la Direttiva 2024/2881, a partire dal 1° gennaio 2030, i giorni di superamento diventeranno 18 (non più 25) rappresentando una criticità per Gorizia che, nel 2025, segna un valore più che doppio.
Acqua:servizio integrato:
Il consumo pro capite al giorno è aumentato da 150,4 a 152 litri al giorno per abitante, un consumo superiore al valore medio di tutti i capoluoghi.
La dispersione della rete: si evidenzia un buon risultato migliorando il valore precedente di 5 punti percentuale, le perdite scendono dal 34,5% del 2024 al 29,5% nel 2025, al di sotto della media italiana.
Valori COD in uscita. A partire dall’edizione 2026, Ecosistema Urbano include il valore di COD misurato allo scarico tra gli indicatori utilizzati, assumendolo come parametro rappresentativo dell’efficacia dei sistemi di depurazione che servono i territori comunali: Gorizia segna un COD pari a 13,40 e un’efficienza del 82%.
Rifiuti:
Produzione pro capite di rifiuti urbani: ancora in aumento la produzione pro capite che raggiunge i 509 chilogrammi per abitante (erano 500 kg/ab nel 2024) con 9 chilogrammi in più per abitante e supera il picco registrato nel 2021 con 501 kg per abitante.
Sul dato della produzione pro capite di rifiuti urbani — salita nel 2025 a 509 kg (+9 kg rispetto all’anno precedente) e distante dal target di 365 kg annui — potrebbe aver inciso, tra le varie componenti, anche la presenza temporanea di visitatori in occasione delle manifestazioni di GO!2025.
Rimane distante il valore obiettivo simbolico stabilito nel rapporto di 1 kg al giorno per abitante (pari a 365 kg/abitante).
Raccolta differenziata: ancora in crescita dal 67% del 2024 al 69,0% di questa edizione, con 2 punti percentuali in più consolida il superamento dell’obiettivo del 65%.
Trasporto pubblico:
Passeggeri del trasporto pubblico urbano: si registra un buon aumento con 20 passeggeri per abitante nel 2025 rispetto ai 14 nel 2024.
L’incremento dei passeggeri del trasporto pubblico urbano, passati da 14 (2024) a 20 per abitante nel 2025, registra un trend positivo sulla mobilità collettiva che potrebbe essere stato favorito anche dalla maggiore attrattività del territorio e dai flussi legati a GO!2025.
Offerta del trasporto pubblico: segna un miglioramento passando da 16 a 22 vetture-km per abitante risultato che si colloca al di sopra della media nazionale – relativa alle città piccole – di 20 vetture-km per abitante.
Tasso di motorizzazione (auto circolanti/100 abitanti – fonte ACI 2025): fermo da alcuni anni, nel 2025 il numero delle auto circolanti cresce da 69 a 70 auto ogni 100 abitanti.
Piste ciclabili in ambito urbano:
L’indicatore (in metri equivalenti ogni 100 abitanti) misura quantitativamente le infrastrutture ciclabili e i percorsi nel verde per distinguere l’uso urbano da quello ricreativo, senza valutarne la qualità o la continuità della rete. Nel 2025 Gorizia resta sostanzialmente stabile a 9,10 m eq./100 ab. (da 9,02), confermandosi sotto la media nazionale (10,95) e regionale (11,38). Il dato evidenzia una minore velocità di sviluppo della rete ciclabile cittadina rispetto al trend regionale.
Se consideriamo i metri lineari di piste ciclabili ovvero i chilometri complessivi, escluse le piste nel verde, (indice che non influisce sulla graduatoria finale) Gorizia conferma il valore dell’anno precedente di 44,7 m/100 abitanti.
Ambiente urbano:
Isole pedonali: si passa da 28 m2 nel 2024 a 39 m2 per ogni 100 abitanti.
Zone Traffico Limitato: presenta un indice pari a 306,54 m2/100abitanti, in leggera crescita sul 2024 (293,5 m2/100 ab).
Verde urbano:
La dotazione media di verde accessibile in area urbana (mq/abitante – fonte ISTAT 2023) – ovvero la disponibilità di aree verdi accessibili destinate alla fruizione di ciascun cittadino e gestite direttamente o indirettamente da enti pubblici – rimane invariata per le quattro città regionali, in quanto l’ultima rilevazione ISTAT disponibile è riferita al 2023.
Gorizia con 138,2 mq/ab prima assoluta a livello nazionale.
Il dato include il verde storico, i grandi parchi urbani, le aree a verde attrezzato (piccoli parchi e giardini di quartiere), le aree di arredo urbano, i giardini scolastici, gli orti urbani, gli orti botanici, le aree sportive all’aperto, giardini zoologici e cimiteri. Sono invece escluse dal conteggio le aree destinate alla forestazione urbana, le aree boschive, il verde incolto e altre tipologie di verde non attrezzato.
Disponibilità di alberi in area di proprietà pubblica ogni 100 abitanti (alberi/100 ab)
Si segnala il ridimensionamento del numero di alberi per 100 abitanti (da 60 a 25 – già dal 2024) dovuta al passaggio del metodo di misurazione da stimato a conteggiato, fatto considerato comunque premiante.
Energie rinnovabili: Il tema delle energie rinnovabili è rappresentato dall’indicatore che (dall’edizione precedente) prende in considerazione, oltre alla diffusione di impianti solari termici e fotovoltaici su strutture pubbliche, anche altre tipologie di impianti pubblici alimentati da fonti rinnovabili e valuta l’incidenza della potenza complessivamente installata (espressa in kW) per ogni 1.000 abitanti.
Si registra a Gorizia un ulteriore incremento e si passa da 12,62 a 17,28 kW ogni 1.000 abitanti (più 4,66 kW/1.000 ab – nel 2024).
Efficienza di uso del suolo: l’indice sintetico (scala 0-10) sull’uso efficiente del suolo rimane invariato sul valore pari a 5 rispetto alla precedente edizione poiché si basa sui dati ISPRA del 2024. La variazione pro capite del consumo di suolo nel quinquennio 2019-2024 migliora passando da 3,6 (quinquennio 2018-2023) a 0,4 mq per abitante.
CONSIDERAZIONI FINALI
Gorizia è da anni considerata una città giardino o dei giardini ma nonostante i dati confortanti della dotazione del verde fruibile in area urbana, Legambiente Gorizia APS lamenta la perdurante mancanza di un Piano e di un Regolamento del Verde, fatto che permette comportamenti non virtuosi in merito alla gestione del Verde urbano non solo da parte di privati ma anche dell’amministrazione comunale. In particolare continuano le minacce di abbattimento di alberi vetusti ma ancora sani e di maltrattamenti ad ambienti ricchi di biodiversità (es: Bagolari tagliati sul piazzale della stazione per far posto al nuovo posteggio, Parco Basaglia sconvolto nonostante il salvataggio delle orchidee spontanee, platani abbattuti nei Giardini, probabile futuro abbattimento di alberi e distruzione dell’habitat intorno all’ex Ospedale civile, scelta di piante idrovore per le aiuole fiorite, ecc), con conseguente danno patrimoniale e perdita di funzioni ecosistemiche.
Si auspica che il Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima (PAESC), in corso di elaborazione da parte dell’Amministrazione Comunale con il contributo tecnico dell’Agenzia regionale per l’Energia (APE) e in consultazione con numerosi portatori d’interesse, possa sensibilizzare tutte le parti in campo, in primis l’Amministrazione, in merito all’importanza della salvaguardia e potenziamento del notevole patrimonio Verde di Gorizia per la mitigazione dei fenomeni climatici estremi in atto da qualche anno (ondate di calore in particolare).
Segnaliamo comunque che i cambiamenti intervenuti nel corso delle 33 edizioni del Rapporto rendono difficilmente comparabili le percentuali contenute nelle classifiche finali da un anno all’altro “ma la coerenza metodologica nel tempo consente comunque di valutare tendenze di miglioramento o peggioramento” (da Ecosistema Urbano 2026).
Legambiente Gorizia APS ritiene che, nonostante la positiva performance della città comunque registrata dal rapporto Ecosistema Urbano 2026, che la vede salire dal 32° al 21° posto della classifica di 106 capoluoghi di Provincia, si debba e si possa fare di più, a partire dalla riduzione delle emissioni, con particolare attenzione a quelle climalteranti; ciò necessita di un notevole impegno con azioni che comprendano la promozione della ciclabilità e, in generale della mobilità sostenibile, l’incremento del patrimonio arboreo urbano (come indicato nel Regolamento (UE) 2024/1991 sul ripristino della natura) e del passaggio a energie rinnovabili per il raffrescamento e riscaldamento degli immobili.
Ricordiamo che la Direttiva sulla Qualità dell’Aria, recentemente aggiornata, e l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) prevedono nuovi limiti per la salvaguardia della salute, più stringenti degli attuali, da raggiungere entro il 2030 ed anche prevedono collaborazione con le Autorità della Slovenia per i problemi di natura transfrontaliera.
Le sfide che ci attendono per migliorare la qualità e la resilienza del sistema urbano e l’adattamento ai cambiamenti climatici richiedono la messa in campo di programmi e azioni adeguate e un forte impegno da parte dell’Amministrazione locale e dell’intera comunità.
