Con l’estate arrivano le temperature elevate e, inevitabilmente, i consumi energetici salgono. Il condizionatore diventa un alleato indispensabile, ma anche una delle principali voci di spesa nella bolletta della luce. Secondo i dati ENEA, il raffrescamento domestico può incidere fino al 30% del consumo estivo. Conoscere qualche accorgimento permette di limitare i danni senza rinunciare al fresco.
Come usare il condizionatore senza sprecare energia
Impostare il condizionatore a 26°C invece di 20°C può ridurre il consumo fino al 20%, secondo l’Agenzia Internazionale dell’Energia. Ogni grado in meno equivale a un aumento di circa il 6-8% dei consumi. L’obiettivo non è congelare la stanza, ma mantenere uno scarto di circa 6-7 gradi rispetto alla temperatura esterna.
La manutenzione regolare dei filtri è un passaggio spesso trascurato ma decisivo. Filtri intasati costringono il motore a lavorare di più, aumentando i consumi del 10-15%. Una pulizia semestrale è sufficiente per mantenere l’apparecchio efficiente e prolungare la vita utile. L’utilizzo combinato di ventilatori da soffitto o portatili permette di alzare la temperatura percepita di 2-3 gradi senza accendere il climatizzatore. In ore più fresche, come la mattina presto o la sera, è preferibile ventilare aprendo le finestre anziché ricorrere al condizionamento forzato.
Elettrodomestici e fasce orarie: piccoli accorgimenti, grandi risparmi
Il caldo estivo fa lavorare di più anche il frigorifero, che assorbe una parte significativa dei consumi domestici annui. Posizionarlo lontano da fonti di calore e verificare che le guarnizioni della porta siano integre riduce lo sforzo del compressore. Sbrinare regolarmente, se non è frost-free, migliora ulteriormente l’efficienza.
Lavastoviglie e lavatrice consumano meno nelle fasce orarie con tariffe ridotte, generalmente nelle ore serali e nei weekend. Spostarsi verso il tardo pomeriggio o la sera è una delle mosse più semplici per ridurre il costo del kWh effettivo pagato in bolletta. Anche i dispositivi in standby contribuiscono in misura non trascurabile alla bolletta. Un televisore o un computer lasciato acceso assorbe energia continua. L’uso di ciabatte con interruttore permette di staccare tutto con un gesto, eliminando i cosiddetti consumi fantasma.
Tariffe e fornitori: quando conviene fare il confronto
Con la fine del mercato tutelato, scegliere il fornitore giusto è diventato più importante che mai. Passare al mercato libero con un’offerta a prezzo fisso permette di blindare il costo dell’energia per un anno o più, indipendentemente dalle oscillazioni stagionali del prezzo all’ingrosso. Confrontare le offerte luce disponibili è il primo passo per capire se la propria tariffa attuale è ancora competitiva. Le differenze tra fornitori in termini di costo per kWh possono essere significative, soprattutto in estate quando i consumi salgono e piccoli delta di prezzo si amplificano sulla bolletta finale.
Il cambio fornitore luce e gas è una procedura completamente gratuita e non comporta interruzioni di servizio. Si può effettuare in qualsiasi momento dell’anno, e l’attivazione del nuovo contratto avviene generalmente entro 30-60 giorni. È una delle leve più efficaci per risparmiare in modo strutturale, non solo stagionale.
Fonte: papernest.it
